venerdì 6 marzo 2009

Manifesto dei Comuni Virtuosi


Cercare di condividere il rispetto ambientale e coordinare la partecipazione dei cittadini insieme con il comune per una gestione del territorio sostenibile.
Sembra la quadratura del cerchio purtroppo ricercata da soli 22 comuni in tutti Italia.I progetti portati avanti singolarmente da questi comuni sono per cosi dire eroici, anche alla vista e rispetto a quello che è successo a Viareggio.Vedi la svendita del territorio alla cementificazione, che pur dando respiro alle casse esangui del comune, ha creato attese e servizi della nuova popolazione urbana che consumando il territorio, ha riportato in breve tempo il comune a richiedere nuovi mutui e fare debiti che sappiamo bene chi andrà a ripagare.

Ma è soprattutto la ricerca da parte di questi comuni virtuosi, nel ridurre gli sprechi amministrativi recuperando e sfruttando l’esistente, nel produrre e diventare autosufficenti dal punto di vista energetico, dalla creazione di parchi di geoscambio centrale termici per la produzione di energia rinnovabile, alla raccolta differenziata porta a porta e al riciclo dei rifiuti da trattare localmente per farli ritornare materia prima sfruttabile economicamente, a pratiche di economia sostenibile del territorio come l’installazione di distributori alla spina di latte, saponi e pasta, attività di questi comuni all’ordine del giorno.
Un esempio l’abbiamo vicino e si chiama comune di Capannori che è stato il primo comune virtuoso ad adottare la campagna “Rifiuti zero 2020″ in Italia. Quando riusciremo a smuovere qualcosa anche a Viareggio, magari con la partecipazione attiva e responsabile di tutti i cittadini?

http://www.comunivirtuosi.org/
http://www.marcoboschini.it/

Il presente Manifesto rappresenta i Comuni e i cittadini che aspirano a convertire in progetti concreti i sogni e le utopie realizzabili.
Il Comune virtuoso ama il proprio territorio, ha a cuore la salute, il futuro e la felicità dei propri cittadini. Il Comune virtuoso adotta tutte quelle misure che diffondono nuove consapevolezze e vuole soddisfare bisogni ed esigenze concrete nel campo della sostenibilità ambientale, urbanistica e sociale.
Lo sviluppo può definirsi sostenibile se soddisfa i bisogni di oggi senza compromettere le possibilità delle future generazioni di soddisfare i loro.
Intervenire a difesa dell'ambiente e migliorare la qualità della vita è possibile. Questa possibilità la vogliamo vivere non più come uno slogan ma come possibilità concreta, consapevoli che la sfida di oggi è rappresentata dal passaggio dalla pur importante enunciazione di principi alla prassi quotidiana.

I Comuni virtuosi hanno dimostrato che:
È possibile (ed economicamente conveniente) ridurre il consumo di acqua potabile utilizzando i riduttori di flusso;
E possibile (ed economicamente conveniente) ridurre il consumo energetico utilizzando la bio-architettura e i pannelli solari;
E' possibile (ed economicamente conveniente) ridurre l'inquinamento atmosferico utilizzando il biodiesel;
E' possibile (ed economicamente conveniente) raggiungere il 60 % di raccolta differenziata dei rifiuti.
I Comuni virtuosi hanno dimostrato che…. un altro mondo è possibile".

Chi è il Comune virtuoso? Il Comune virtuoso ama il proprio territorio, ha a cuore la salute, il futuro e la felicità dei propri cittadini. Il Comune virtuoso adotta tutte quelle misure che diffondono nuove consapevolezze e vuole soddisfare bisogni ed esigenze concrete nel campo della sostenibilità ambientale, urbanistica e sociale.

Che cosa vogliamo dimostrare? Che intervenire a difesa dell'ambiente e migliorare la qualità della vita è possibile. Che questo non è semplicemente uno slogan ma una possibilità concreta.La sfida di oggi è rappresentata dal passaggio dalla pur importante enunciazione di principi alla prassi quotidiana. Vogliamo dimostrare che è possibile, partendo dalle piccole cose, dalle piccole realtà avviare grandi processi di trasformazione e di innovazione. Il pensare globale e l'agire locale. Una concezione dello sviluppo sostenibile e di un modello di partecipazione intorno alla quale ci potremmo ritrovare in molti, pur partendo da esperienze e con percorsi diversi.Un modello che vede centrale il rapporto equilibrato tra
Ambiente e consumi energetici;
Uso delle risorse idriche e cambiamenti climatici;
ifiuti e consumi;
Modi di produzione e modi di acquisto;
Nord e sud del mondo.

Con quali strumenti? Siamo partiti dalla consociazione degli acquisti (computer, pannelli solari, riduttori di flusso, prodotti biologici, lampade a basso consumo energetico) vorremmo arrivare alla consociazione delle esperienze e al loro coordinamento.
Siamo anche consapevoli che in Italia esistono esperienze importanti, positive, innovative ma praticamente sconosciute.
Esperienze da mettere in rete. Una rete di amministrazioni e di amministratori disponibili a cedere il proprio sapere a chi volesse intraprendere percorsi analoghi, a sviluppare analoghe iniziative politiche.
Una rete di amministrazioni e amministratori disposti a sottoscrivere un impegno in questo senso. Un manifesto dei sogni reali, delle utopie possibili lo abbiamo chiamato rivolto in primo luogo ai Comuni ma i cui destinatari sono i cittadini, le associazioni, i movimenti.Una rete di amministrazioni e amministratori che si ponga degli obbiettivi, verificabili e verificati.
Se avviamo questo percorso ci accorgeremo di quanto sia breve e naturale il cammino verso il
Il Bilancio sociale,
Il Bilancio ambientale,
Il Bilancio partecipato,
La certificazione ambientale.
Questa è la nostra scommessa: dalla teoria alla prassi quotidiana.

La proposta è di creare una associazione nazionale dei Comuni che metta a disposizione di quanti lo volessero le conoscenze e le esperienze in materia di sostenibilità ambientale, di partecipazione.
Gli scopi e le finalità dell'associazione sono quelli indicati nel manifesto "Dal sogno al progetto".I Comuni che aderiscono all'Associazione ritengono innanzi tutto che intervenire a difesa dell'ambiente e migliorare la qualità della vita sia possibile.
Le finalità statutarie riguardano in particolare l'impegno a:
ridurre i consumi energetici incentivando l'utilizzo della bioarchitettura, delle tecnologie dolci, e del risparmio energetico;
ridurre gli sprechi nel consumo di acqua potabile;
ridurre l'immissione in atmosfera dei gas-serra e ridurre l'inquinamento atmosferico;
aumentare la raccolta differenziata di rifiuti.
L'Associazione intende raggiungere le proprie finalità statutarie attraverso:
il coinvolgimento dei cittadini;
lo scambio di informazioni, di esperienze e di procedure tra gli Enti soci;
l'organizzazione di progetti e campagne nazionali, corsi di formazione, convegni, congressi;
la realizzazione di un archivio nazionale delle esperienze dei singoli Comuni;

Con chi? Fanno parte dell'Associazione, in qualità di Soci ordinari, tutti i Comuni d'Italia che, condividendo le finalità dello Statuto, deliberano la Dichiarazione di "Comune virtuoso" e di adesione all'Associazione (secondo le modalità stabilite dal Comitato Direttivo) e versano annualmente la quota associativa.Possono inoltre partecipare all'Associazione, in qualità di soci sostenitori, tutti gli altri Enti pubblici che condividano formalmente le finalità del presente Statuto.


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