mercoledì 11 marzo 2009

CHIUDIAMOLO!



Riceviamo e pubblichiamo:

A PIETRASANTA L'INCENERITORE E' FERMO DA VENERDI'. Ieri pomeriggio a Lucca ha avuto luogo una conferenza dei servizi "istruttoria". Erano presenti in tanti, ma noi del comitato non siamo stati ammessi, anche se la legge prevede la partecipazione dei cittadini. Abbiamo consegnato ai membri della conferenza dei servizi i riferimenti legislativi che prevedono la partecipazione dei comitati alle conferenze dei servizi, come pure la risoluzione del Consiglio Regionale che prevedeva una verifica strutturale dell'impianto e un piano di monitoraggio. I componenti dell'assemblea non hanno replicato e ci hanno lasciato fuori ugualmente.

E' nostro diritto sapere cosa sta succedendo, ed è accaduto finora.

LA SETTIMANA PASSATA è STATA INTERESSATA DA GROSSI EVENTI. Vi prego di dare un'occhiata agli articoli che vi ho elencato qui sotto:

Inceneritore gestito da Veolia sequestrato dai carabinieri a Brindisi

Traffico di rifiuti a Colleferro, sotto sequestro il termovalorizzatore. 13 arresti

Riporto le parole dal sito di "Ambiente e futuro" che riepilogano in breve gli avvenimenti che hanno smascherato L'IMBROGLIO DELLA "TERMOVALORIZZAZIONE":

"Si è cominciato con il sequestro dell’inceneritore di Canosa per poi proseguire con l’inchiesta sui dati taroccati dell’inceneritore VEOLIA ( uno degli sponsor di VERONESI) di Pietrasanta e poi di Vercelli. E’ stata la volta del gassificatore di Malagrotta, poi di nuovo dell’inceneritore VEOLIA di Brindisi. Ed ora COLLEFERRO con 13 arresti. SI SCOPRE QUELLO CHE DA ANNI ANDIAMO DICENDO: il controllo delle emissioni degli inceneritori è un “opzional”. SI DICE CHE VIENE SVOLTO MA A RIPETIZIONE SI CONFERMA CHE PUO’ ESSERE AGGIRATO. E questo indipendentemente dal fatto che diossine, furani, metalli pesanti ( per non parlare delle nanopolveri nemmeno sottoposte a sporadici controlli) possano essere controllati ( e in condizioni ideali) solo due volte all’anno. E questo indipendentemente dal fatto che comunque anche se l’inceneritore rispetta i parametri continua “a sputare” veleni cancerogeni.


DI FRONTE AL DILAGARE DI QUESTI SCANDALI CHE DIMOSTRANO QUANTO LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI NON SIANO IN GRADO DI TUTELARE LA SALUTE PUBBLICA OCCORRE IMPORRE ALMENO UNA MORATORIA NEL FUNZIONAMENTO DI QUESTI IMPIANTI. PER QUESTO, IN PARTICOLARE, CHIEDIAMO CHE IL MEGAINCENERITORE DI ACERRA NON VENGA ATTIVATO, NE’ IL 26 ( giorno dell’infausto taglio del nastro previsto da parte di Berlusconi) NE’ MAI".

...E, NOI CITTADINI E DELL'ASSOCIAZIONE PER LA TUTELA AMBIENTALE DELLA VERSILIA, DICIAMO CHE L'INCENERITORE DELLA VERSILIA DEVE VENIRE CHIUSO PER SEMPRE!




Stefania Brandinelli (per l'associazione)

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