lunedì 16 marzo 2009

Yes, we Bio-Can!

"L’uso che Obama e il suo staff hanno fatto del web è stata la vera grande novità della corsa elettorale che ha portato il senatore di Chicago a diventare il primo presidente di colore nella storia degli Stati Uniti d’America. Tra le tante iniziative del nuovo presidente legate a internet mi ha colpito, all’interno di Change.gov, il Citizen’s Briefing Book istituito per raccogliere, idee, progetti, suggerimenti direttamente dai cittadini statunitensi. E gli americani, molto più evoluti di noi nell’usare internet come strumento democratico, hanno risposto in massa: oltre 125.000 utenti hanno presentato più di 44.000 idee giudicate con un milione e 400 mila voti. Niente male. Tra le migliaia di proposte presenti ho puntato la mia attenzione su quelle “verdi”, quelle legate cioè in qualche modo all’ambiente e al regno vegetale e la mia preferita è senz’altro quella che suggerisce al nuovo presidente americano di coltivare una parte dello storico giardino della Casa Bianca a orto biologico.Ma ci pensate? E dato che Obama mangia cibo biologico, è lecito attendersi che biologico sarà anche l’orto. C’è anche una bella foto che immagina Obama in azione. Guardate.



Se avverrà davvero, sarà la seconda svolta verde di Obama. Cibo locale, pulito e giusto: niente inquinamento per trasportarlo, niente pesticidi e concimi chimici per coltivarlo. E produrre da sè, almeno in parte, il proprio cibo è anche una possibile risposta alla crisi alimentare.Sempre che avvenga, non sarà la prima volta che patate e carote verranno coltivate all’ombra della Casa Bianca. Accadde ai tempi del suo primo inquilino, John Adams, successore di Washington e secondo presidente degli Usa fra 1797 e 1801.Accadde di nuovo in tempi di crisi, sia durante la Prima sia durante la Seconda guerra mondiale. E in effetti in tempi di crisi viviamo anche ora.Chissà se Obama riuscirà ad insegnare agli americani un nuovo modo di mangiare locale, pulito e giusto. E soprattutto mi piacerebbe sapere se mai, almeno simbolicamente, prenderà la zappa in mano.Al di là della reale utilità che un orto del genere può avere per Barack e famiglia, l’impatto simbolico dell’iniziativa sarebbe tuttavia notevole e potrebbe sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti dei problemi ambientali e spingere milioni di americani (e non solo) a ripensare il loro conflittuale rapporto con la natura e con il cibo. Certo, pomodori, cetrioli e ortaggi vari dovrebbero risparmiare lo storico White House Rose Garden ma in tutto quello spazio un angolino tranquillo sono convinto che lo si possa trovare…
Tra le altre idee proposte mi piace ricordare:creare migliaia di posti di lavoro
destinando le molte aree edificabili delle città non ancora cementificate all’agricoltura;reintrodurre i Victory garden, i giardini della vittoria, operazione con la quale gli americani, durante la seconda guerra mondiale, trasformarono i giardini e i parchi privati e pubblici in orti collettivi allo scopo di nutrire la popolazione nel periodo del conflitto (ne abbiamo parlato qui);incentivare i piccoli agricoltori e le realtà locali per una produzione più a misura d’uomo e che permetta all’America di essere meno dipendente dalle grandi aziende dell’agricoltura da un lato e dalle importazioni estere dall’altro.Che dite? E' pensabile da noi un’iniziativa del genere? Vedremo mai il nostro Citizen’s Briefing Book online?"

http://www.florablog.it/2009/01/30/obama-internet-e-lorto-alla-casa-bianca/

http://blogeko.libero.it/2009/in-arrivo-un-orto-biologico-alla-casa-bianca/

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7 Commenti:

Anonymous mano giampaolo ha detto...

Sarebbe il mio sogno avere un orto sotto casa e coltivarlo.Ma in mancanza di questo cerchiamo almeno di consumare prodotti locali sostenendo gli agricoltori.So che tu stai già facendo tanto per questo

17 marzo 2009 alle ore 00:07  
Anonymous paolo m ha detto...

la foto che riprende Obama all'opera è un palese montaggio, lo capisce un occhio esperto come uno meno esperto...detto questo...la notizia è passata anche per radio ed è certamente positiva...io sto facendo una battaglia in famiglia. Loro vogliono ampliare la casa e fare un'altra stanza dove adesso c'è un piccolo giardino...io nel giardino ci voglio coltivare qualcosa...se ci stanno metterci anche un paio di galline...aiutoooooo!!!

17 marzo 2009 alle ore 10:26  
Anonymous Max Bertoni ha detto...

E vedrai per colpa di Silvio quanti rinunceranno all'orto per avere una stanza in più, visto che la legge lo consentirà...

17 marzo 2009 alle ore 15:41  
Anonymous enrico64 ha detto...

ah Paolo che era un fotomontaggio era chiaro...la notizia è stata confermata, alla casa Bianca arriverà un orto biologico...mi piacerebbe farne uno anche sulla terrazza solare di casa mia...

17 marzo 2009 alle ore 15:55  
Anonymous andrea capovani ha detto...

bella l'iniziativa "di facciata" di obama... ma ricordiamo che, anche se il suo orto sarà biologico, la legislazione americana non obbliga a specificare quali cibi siano ogm e quali no... lui mangia biologico ma non so quante persone abbiano il tempo facendo due lavori x arrivare alla fin del mese(senza pensare a quelle che non hanno il lavoro e che perderenno la casa dove cucinare i cibi)di farsi l'orticello. sicuramente un ottima legge, ma la trovo un po' propagandistica (come tutte le altre che ha fatto fin ora). col crollo dell'edilizia e del valore immobiliare negli stati uniti nelle zone edificabili meglio farci l'orticello, piuttosto che costruirci la casa. si, lo so... son fin troppo critico col neo presidente americano, in fin dei conti questa è una buona legge, xò non esageriamo con la propaganda a suo favore mi sembra infondata. finora la sua politica è stata pessima, dando un sacco di soldi alle banchee alle multinazionalie meno alle persone che vivono in tende da campeggio dopo aver perso la casa. aumentando le spedizioni militari in afghanistan... mi sembra che ci sia un attenzione mediadica nei suoi confronti che distoglie dalle reali conseguenze della sua politica(un esempio ne è la balla che i fondi della sua campagna elettorale siano stati raccolti tra i cittadini...)

17 marzo 2009 alle ore 16:49  
Anonymous Gianni ha detto...

Niente in contrario all'uso dei miei post nei blog altrui, magari però virgolettati e citando la fonte, grazie.
http://www.florablog.it/2009/01/30/obama-internet-e-lorto-alla-casa-bianca/

17 marzo 2009 alle ore 19:31  
Anonymous Max Bertoni ha detto...

Infatti la fonte è citata in fondo Gianni.

18 marzo 2009 alle ore 01:21  

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