martedì 20 gennaio 2009

Cosa fare e non fare durante la crisi

Qualcosa di grande sta per succedere con le nostre vite. La società è arrivata ad un punto di svolta. Il sistema economico è al collasso. Non è vero che non possiamo fare niente.

Ma questo periodo di crisi non deve comunque farci scordare il concetto di libertà.
Il concetto di libertà è assai complicato. Mi ricordo di un professore che la definì: la capacità di scegliere il bene. Un altro docente mi ha insegnato che la libertà è una proprietà degli atti umani volontari e coscienti.
La domanda non è se siamo liberi, ma quanto siamo liberi.La libertà è il numero di possibili risposte a uno stimolo. Di fronte a una minaccia, ad esempio il bastoncino dello sperimentatore, il lombrico ha solo due risposte possibili, mentre l’uomo ha una enorme ricchezza di reazioni.
Di fronte alla crisi il cui gravoso impatto sarà imminente nella nostra società, tutti possiamo e dobbiamo fare (o non fare) alcune cose, eccole secondo me :



1 – Avere dignità. Siamo tutti esseri umani. Abbiamo un valore inestimabile. Ogni uomo, donna e bambino è prezioso. La vita umana vale più di qualsiasi somma di denaro. Mettiamo la nostra dignità in primo posto, prima dello stato, prima dei soldi, prima delle banche e aziende. Per anni ci hanno fatto credere che il singolo non conta niente, non è vero. E' soltanto un modo per tenerci dormienti come zombi.


2 – Non avere paura. Il potere usa la paura per ridurre la nostra capacità di pensiero. Tramite la paura ci vengono imposte leggi, decisioni e situazioni che, in condizione emotiva serena, non avremo mai accettato. Guardate bene se esistono prove concrete che sostengono accuse, attacchi, attentati e qualsiasi affermazione che venga dalle sfere del potere.


3 – Essere pacifici. Esprimere la nostra oppinione in dimostrazioni pacifiche, senza teppismo. Il regime non aspetta altro per dichiarare la legge marziale e imporre una dittatura militare in nome della “nostra sicurezza”. I modi pacifici sono efficaci e indeboliscono chi con l'inganno ci domina.


4 – Non fidarsi di chi ha causato il danno. Non affidiamo alle persone e istituzioni che sono state responsabili della crisi il compito di “riparare” e “ricostruire un futuro”. Non importa se esse sono banche, partiti, chiese, università o altre classi di “pensatori”. Abbiamo bisogno di persone affidabili, oneste e con ottima reputazione.


5 - Formazione e cultura. Imparare è sempre importante, ma nei momenti di crisi è fondamentale. Non bisogna illudersi che i canali tradizionali possano essere sufficienti, perchè le inefficienze della nostra economia sono anche figlie delle informazioni delle scuole tradizionali. Bisogna leggere, leggere, leggere e ancora leggere. Libri, e-book, riviste settoriali e giornali. Frequentare corsi di formazione specifici e pratici.


6 – Usare il cuore. Andare direttamente al cuore di chi ci propone soluzioni. Non badare alle apparenze, è tempo di sostanza. Non sdegnare il piccolo e debole, è tempo di parsimonia e semplicità. Valorizziamo la solidarietà non la competizione.

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2 Commenti:

Anonymous Anonymous ha detto...

Belle Parole Enrico , ricche di sentimento e contenuto.

20 gennaio 2009 alle ore 09:49  
Anonymous Max Bertoni ha detto...

Bella immagine, da cosa è tratta?

20 gennaio 2009 alle ore 13:02  

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