mercoledì 8 ottobre 2008

BASTA!


Scrivere su argomenti di questo genere è sempre molto difficile. Si rischia continuamente di offendere qualcuno. Ma qui nessuno vuole fare polemica, nessuno vuole alzare polveroni.

Quindi, premesso che:
- l’antifascismo è un valore che dovrebbe essere universale nella nostra nazione e a cui tutti si dovrebbero ispirare;
- i morti di Sant’Anna non si toccano e a loro va il massimo rispetto;
- i partigiani sono un discorso a parte e di cui il dibattimento non deve interessarsi;
- è ovvio ed evidente che ci sono delle responsabilità per i fatti del 19 settembre e che qualcuno deve pagare per quello che è successo.

Detto questo adesso finiamola. E colpa della Clerici? Non è colpa della Clerici? A questo punto non si può ancora andare avanti a dibattere, a litigare, a scannarsi per questo.
E’ ovvio che la maggioranza e il sindaco difendano chi hanno messo a capo della società Versilia Congressi, un’accusa verso la presidente sarebbe anche un’accusa verso loro stessi.
E’ altrettanto ovvio che l’opposizione giochi su questi avvenimenti per ricompattarsi, acquisire consensi e magari cercare di sfaldare la maggioranza di governo.
Ma è giusto questo? E’ giusto vedere scene da saloon nella sala del consiglio, urla becere, offese e tutto il resto. E’ rispetto per i morti questo? La risposta è semplice: no.

Si sono spesi tre consigli comunali, tre riunioni in cui si sarebbe potuto parlare di tante cose, con un inceneritore che ha sforato i limiti di diossina e monossido di carbonio mille volte avvelenando tutta la Versilia, una crisi economica alle porte, con le casse comunali vuote e con la città che va lentamente ma inesorabilmente in malora. Si è scelte di dibattere su questo, ripetendo all’infinito, da una parte e dall’altra, gli stessi discorsi, le stesse tiritere, le stesse date, gli stessi numeri, gli elogi all’eroismo e al sacrifico; e tutto questo per cosa poi? Per decidere di non decidere. Votando una mozione da burletta (oltretutto pure sgrammaticata) che non porta da nessuna parte.
E intanto ogni consigliere ha incassato tre gettoni di presenza, ovviamente spiccioli ma non è la quantità che conta, specie quando si dibatte di principi.
Se i consiglieri vogliono ancora parlare di principi e di valori in un consiglio comunale allora che rinuncino al gettone di presenza, ai tre gettoni dei consigli passati e a tutti quelli dei consigli futuri in cui decideranno di intraprendere questa strada.

Il giudizio sull’operato del sindaco, della Clerici e i tutti quanti non lo darà la magistratura, no, troppo comodo e troppo lento. Il giudizio lo daranno i cittadini, il cui compito fondamentale è quello di ricordare, nel tempo, per far si che cose del genere non si ripetano.

Adesso però basta, volete cambiare la città? Allora cominciate tutti a lavorare a far vedere dei risultati. Non basta un parcheggio per mostrare il cambiamento. Fate qualcosa, qualunque cosa, ma fatela.

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