domenica 7 febbraio 2010

L' amico scomparso

MESSAGGIO ALLA POLITICA VIAREGGINA
(ovvero alle cosidette destra e sinistra)


Capita a volte che ci si ricordi di certi amici quando ormai non ci sono più. E' una cosa molto brutta e triste, ma è nella natura umana, il ricordo non è indelebile e a volte svanisce. E' accaduto anche stavolta, ci siamo tutti ricordati di un "amico" un po' speciale quando ormai era troppo tardi.

Fino a pochi giorni fa non conoscevo la storia del cosiddetto "Mirto" il platano che per due secoli ha dominato la piazza Manzoni, testimone di una parte della storia della nostra città, storia in cui, in definitiva, anche lui si era ritagliato una fetta da protagonista.

Era stato piantato, non si sa da chi né quando di preciso (agli inizi dell'800) e da allora aveva assistito all'evoluzione ed ai cambiamenti della città, la restaurazione, il granducato, la nascita del carnevale, l'unità d'Italia, la grande guerra, la dittatura, la seconda guerra mondiale, nazisti partigiani e americani, il boom economico, centinaia di marinai partire e le donne piangere il loro mancato ritorno e tutti gli eventi cruciali e non che hanno interessato Viareggio, l'Italia ed il mondo in questi ultimi duecento anni.
Ha visto gli uomini indossare il cilindro o farsi i capelli "rasta", le donne in minigonna o con i busti con le ossa di balena, se vogliamo vederla dal punto di vista della moda.

Era amato da tutti, anche da chi, come il sottoscritto, non era a conoscenza del suo passato; era ammantato di un qualche cosa che lo rendeva subito caro, anche a chi lo vedeva per la prima volta. Passando lungo la via della Foce o la via Regia non si poteva evitare di dargli un occhiata, magari distratta, per controllare il suo stato di salute.

Adesso non c'è più, è lentamente annegato nel cemento, nell'asfalto e tra le centraline elettriche e infine si è arreso sotto gli impietosi colpi della motosega. A testimonianza hanno lasciato solo il ceppo, un triste moncone che non ha più niente da dire.

Quello che più fa rabbia è che se ne sia andato così, in silenzio, senza un motivo chiaro, senza una spiegazione ufficiale.
Era malato? Benissimo. Qualcuno avrà pur decretato il suo stato di salute ed ordinato il taglio? Perché almeno adesso non prova a giustificarsi, magari con delle prove?

Il Mirto era un albero monumentale, riconosciuto nel registro comunale (art.14, allegato C, punto 10) e come tale l'abbattimento, anche per ragioni di forza maggiore (vedi malattia incurabile) è subordinato al permesso di alcuni enti, tra cui l'ARPAT (in caso di lotta al "cancro colorato") secondo l'art. 5 del D.M. 17 aprile 1998 e anche dalla Soprintendenza di Lucca in caso di vincolo paesaggistico della Piazza.
Sono stati richiesti questi permessi?
E se si trattava di una malattia come il cosiddetto "cancro colorato", perché non sono stati rimossi anche il fusto e le radici, che trasmettono il contagio?

Infine perché non rendere partecipi i cittadini della situazione prima dell'abbattimento? Bastava un comunicato a mezzo stampa con allegati i pareri tecnici e ci saremmo, per così dire messi l'anima in pace.
Invece silenzio, prima e dopo. Si è fatto tutto alla chetichella, senza fare i conti però, con chi, una volta compiuto il gesto, avrebbe protestato. Alla faccia, ancora una volta, del "palazzo di vetro" e della tanto decantata trasparenza.
Non ne voglio fare una questione partitica, se ci mettessimo ad elencare gli scempi perpetuati dai nostri amministratori negli ultimi 20 anni impiegheremmo ore e senza neanche essere completi, ma questo è stato un "attentato" alla memoria storica della città, al suo patrimonio storico-ambientale (per altro già scarso e martoriato). Siamo una città che conserva poco del proprio passato e umilia quello che rimane (abbattendo case antiche o lasciando quasi all'abbandono i pochi "reperti") mentre invece dovremmo valorizzare tutto, anche il più piccolo sanpietrino. Dovremmo farlo per noi e per chi verrà dopo di noi.

Volete riparare? Benissimo. Domani ripiantate un nuovo platano (già cresciutello per favore) e assieme, nello stesso spazio (magari allargato) metteteci anche un mirto, che era la pianta che originariamente occupava quel luogo e infine redigete un progetto, da realizzarsi in tempi brevi, per il recupero e la valorizzazione della piazza. Con quella della Santissima Annunziata l'avete fatto ed è stato un successo, cercate di ripetervi e di farvi "perdonare" dalla città che avete ferito.

Ecco adesso le risposte alle richieste poste le pretendiamo e se non ce le darete continueremo a farci sentire, in ogni modo, ed a mantenere vivo il ricordo di questa atto. Anche se domani sarà Carnevale e tanti a questi fatti non ci penseranno già più.

Un ringraziamento a tutti quelli che mi hanno fornito, direttamente o indirettamente le informazioni sopra citate.

AGGIUNTA
Richieste, chiunque (politici e non) può farsene carico:
- ripiantumazione di tutti gli alberi per raggiungere l'originario numero di 28 platani in Piazza Manzoni;
- posizionamento di una pianta di mirto assieme al platano (già un po' cresciutello) nel luogo originario;
- targa commemorativa del platano bicentenario;
- piano triennale di recupero della Piazza Manzoni per sottrarla a parcheggio e farla tornare luogo d'incontro e di scambio;
- organizzazione di eventi per aiutare i cittadini a ricordare la storia della propria città in detta piazza.

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mercoledì 6 gennaio 2010

La pagella del consiglio comunale ATTO III

Eccoci nuovamente all' appuntamento delle pagelle del consiglio comunale e dell'amministrazione della città di Viareggio.

Quest'anno come già annunciato oltre ai voti espressi dagli stessi Grilli Versiliesi abbiamo deciso di allargare l'iniziativa a tutti i cittadini che desiderassero partecipare.
La proposta è stata sentita e sono giunte numerose mail; i voti hanno fatto media e sono stati inseriti nella valutazione le riflessioni portate dai cittadini. Da segnalare anche come vi siano stati alcuni "tifosi" di parte che hanno dato voti (decisamente fuori scala) ad una sola persona, ma anche di loro abbiamo tenuto conto.

Valgono le stesse raccomandazioni di sempre: le pagelle non sono né un premio né una punizione, danno soltanto una stima di cosa noi (e quest'anno anche tutti i Viareggini) pensiamo dei nostri dipendenti.
La speranza è che tutti ogni giorno si impegnino sempre di più per il bene della città che li ha eletti.
Chi ha ricevuto un voto basso cerchi di impegnarsi di più, chi invece si è "comportato bene" non abbassi la guardia, tra sei mesi torneremo con altri voti ed altre considerazioni.

Cogliamo l'occasione anche stavolta per rinnovare l'appello a presenziare ai consigli comunali, per far si che ogni cittadino si attivi e diventi controllore dei propri dipendenti, li stimoli e in definitiva faccia sentire la propria voce e le proprie idee.


GIUNTA

Sindaco : Luca Lunardini 3 Il suo nervosismo aumenta, tace in consiglio salvo poi sparare a raffica nelle interviste, quando non c'è contraddittorio. Ogni tanto fa la sparata annunciando grandi opere o discussioni utili che puntualmente finiscono nel dimenticatoio (piano urbanistico, piano del traffico, campi da golf, ecc). Immobilista, nelle decisioni come nelle cariche che doveva cambiare per aumentare l'efficienza di un comune portato ormai dopo molti anni di saccheggio di territorio urbano, da parte anche delle amministrazioni precedenti e dalle incapacità manifeste di quest'ultimo, quasi al fallimento. Dà il meglio di sé solo nelle emergenze. La cacciata del suo vicesindaco non è stata completamente chiarita facendo trasparire una lotta di poteri di cui lui è solo un figurante e pure telecomandato.

ex-Vice Sindaco: Alberto Benincasa 2 Si è fatto silurare mostrando sempre (almeno apparentemente) piena fiducia nella maggioranza. Salvo poi a fine corsa far venire fuori "tutta la verità nient'altro che la verità". Una figura istituzionale che non ha inciso per niente, né per quanto riguarda le politiche portuali lasciate morire a se stesse, che per la sicurezza dei posti di lavoro.
Vice-Sindaco: Ciro Costagliola 3½
Promosso a vicesindaco per garantire un patto politico territoriale. Non ha né l'autorevolezza né l'esperienza per sopperire ad alcunché mancanza del sindaco. La svolta alla cultura tarda a farsi sentire. Ci sono dei segnali ma è un po' poco. Un plauso per aver scelto le persone giuste che si sono occupate di alcune esposizioni interessanti. Sul fronte della parte informatica: che fine ha fatto la "digitalizzazione alternativa della pubblica amministrazione" promessa dal sindaco e a lui delegata?

Nicodemo Pistoia 4 Che fine ha fatto? A che punto è la cittadinanza onoraria a Pino Masciari? Bene la consulta dei gemellaggi. Poca sostanza anche sullo sport. Opera con pochissime risorse ma copre la sua inesperienza con una certa disponibilità da verificare sul campo.
Accialini Lucia 6
½ Di fiducia per tutto quello che ha fatto fino ad ora. Nelle rare volte in cui è intervenuta si è sempre dimostrata precisa e puntuale. Sempre al di sopra delle polemiche apprezzata da tutti. Non si sente ma lavora.
Vittorio Fantoni 3 Viareggio è alle porte di una Caporetto sul fronte sociale e lui si dimostra se pur vivace e dotato di una buona volontà, impassibile di fronte all'emergenza sociale in atto. Confusionario nella gestione dei comitati legati alla tragedia ferroviaria. Tace da mesi... Che fine ha fatto la battaglia contro i profittatori di case popolari
Roberto Bucciarelli 2 A qualcosa avrà anche messo mano, ma senza pensare ad uno sviluppo urbanistico armonioso o ecocompatibile di cui non ha competenza e professionalità. Risponde a tono in consiglio se chiamato in causa quantomeno dimostrando una certa sensibilità alle critiche, che però respinge sempre. Un po’ di umiltà in più e accrescere la sua capacità di ascolto quantomeno non guasterebbero. Deve lavorare di più e pensare meno alle bandiere.
Antonio Cima n.c. Ci sono stati cambiamenti palpabili nei settori a lui assegnati?
Antonio Tedeschi 2 Disperso. Si limita a presenziare ad eventi pubblici. Sul decentramento e la partecipazione siamo a zero.
Pierluigi Alfonso Cinquini 1 Ci ha messo in mezzo sulla gestione dei rifiuti per portare avanti scopi non chiari. Cominci a coinvolgere in fretta la cittadinanza quando porta avanti progetti che interessano lo sviluppo presunto del territorio e soprattutto la salute dei cittadini. Zero risultati su turismo e ambiente. Che fine ha fatto la raccolta differenziata sul 100% del territorio entro la fine dell’anno?
Francesca Pardini 6 Coraggio ne ha da vendere in abbondanza quando espone il bilancio, lo giustifica e lo porta avanti. Dobbiamo ammettere che farebbe tremare i polsi a chiunque la sfida che si è trovata a sostenere. E' però molto ruvida nel suo atteggiamento in consiglio, dimostrando un certo grado di superiorità verso l'opposizione nell'esposizione delle sue ragioni, che denotano al contrario, una certa sua fragilità interna. Prema di più perché si parli di bilancio in consiglio, è la chiave della città.
Athos Pastechi 3 Chi è sotto inchiesta non può ricoprire una carica del genere. Sarebbe stato meglio aspettare tempi più consoni, magari il giudizio definitivo della giustizia. Il suo lavoro è spesso molto superficiale, si cerca di fare le nozze coi fichi secchi ed i risultati sono molto scarsi. I segnali che la città aspetta sono ben altri. Anche lui almeno risponde sempre in consiglio.

CONSIGLIO

Presidente: Paolo Spadaccini 8 Esponente super partes di un consiglio difficile da gestire per la continua contrapposizione di muro a muro che le due fazioni hanno scelto di attuare, non certo favorendo il dialogo fra le varie parti politiche. A volte anche a lui la situazione sfugge di mano ma sa imporsi, anche con il sindaco per la gestione delle cose del consiglio. Dovrebbe essere un po' più indipendente nel voto e dire la sua ogni tanto, magari cercando di far lavorare maggiormente e meglio il consiglio... Mission impossible.

Baldini Marcella 2 Si è quasi definitivamente taciuta, per fortuna!
Bolognesi Alessandro 7 Ha mostrato coraggio, anche su questioni delicatissime (Piazza Mazzini) arrivando allo scontro diretto col suo capogruppo e venendo di fatto escluso dal partito. Buono il lavoro come presidente della commissione. Sempre composto e pacato con tutti anche quando non è d’accordo. Sembra avere a cuore i destini di questa città, speriamo che non sia solo una convenienza politica di breve respiro.
Casula Celestino 5½
Se si seguissero le sue idee Viareggio tornerebbe indietro di 50 anni. Ha comunque cercato un'apprezzabile mediazione fra le parti in alcune decisioni che sono state prese. Manca però dell'autorevolezza necessaria e vive un po’ di inerzia e di rimbalzo le questioni specifiche coprendo una certa superficialità con un finto vittimismo. Si è reso protagonista di una "mancanza" nei nostri confronti. Non riuscirà mai a smarcarsi di fronte ad una maggioranza che lo sovrasta.
Di Santo Michele n.c. Appena arrivato ma già molto omologato.
Gridelli Marina Carla n.c. Rampante negli interventi, ma è poco.
Paoli Aldo 3½
I pungoli dell'opposizione lo irritano, saggiamente la maggior parte delle volte decide di tacere ma a volte invece si fa trascinare dagli eventi e non rimedia belle figure.
Pasquali Silvano 1
½ Non riesce neanche a farsi valere nei confronti della sua maggioranza per una mozioncina. Per il resto completamente inefficiente.
Peralta Giovanni 3
½ In sofferenza, ma inspiegabilmente (o forse no?) resiste. Si limita a leggere quando parla, perché non esprime il suo pensiero che sicuramente sarebbe più interessante?
Pieraccini Renzo 1 Mantiene il silenzio. Solo carnevale. Fuori dal consiglio si è reso protagonista di episodi censurabili, che il suo animale preferito sia il lama?
Puccinelli Bruno n.c. Assolutamente incolore.
Ratti Mario 3
½ Dopo un acceso e vergognoso diverbio con il pubblico (nel quale ricordiamo, un consigliere non dovrebbe mai coinvolgersi) sulla questione stadio, si è taciuto completamente o quasi. Poche idee.
Santini Alessandro 1 Quando provocare diventa un'arte o peggio un'abitudine. Se si trova una minima possibilità di dialogo o conciliazione lesto la chiude, se si affrontano questioni delicate sarà il primo ad incendiare gli animi, ultimamente lo si legge anche in comunicati dove scatena le medesime bagarre. Praticamente inutile il suo ruolo per il futuro di Viareggio che di conciliante con la città avrebbe solo le sue dimissioni. Troppo occupato ad apparire. Che sia tempo di cambiare capogruppo?
Tozzi Fiorella 2
½ Legge a bacchetta qualche intervento suggerito.
Vassalle Eugenio 6 Di incoraggiamento. Ha migliorato il comportamento in aula. Meriterebbe molto di più se valutato fuori dal consiglio: si impegna in favore degli indigenti e nel campo della protezione civile. Negli ultimi giorni si è speso tantissimo proprio su questo settore, solo per il bene della città, senza cercare visibilità e a titolo completamente gratuito, come dovrebbe fare un consigliere. In netta crescita.
Viani Maurizio 3 Da certi interventi si capisce chiaramente che sia il suo pensiero quanto il modo di esporlo siano profondamente sbagliati e retrogradi. Consigliere coadiutore in darsena in cui nessuno lo ha mai visto né sentito.
Vivaldi Asio 2 Tutte le volte che interviene, sempre a sproposito, è semplicemente tragico e controproducente.
Zeribelli Stefano n.c. Probabilmente viene in consiglio per cambiare aria.

Barsacchi Giulio n.c. Molto carente. Avrà anche problemi a causa del suo lavoro, ma non si è mai impegnato seriamente.
Batistini Antonio 3
½ Polemica continua, a dare il buon esempio non ci prova neanche. Troppo abituato a stare in maggioranza. Le idee ogni tanto ci sarebbero anche ma presupporrebbero dialogo e forse anche un po’ più di umiltà. Distante dal suo stesso gruppo e dal senso dei suoi interventi. Appartiene ad una vecchia generazione di politici che ormai ha fatto il suo tempo.
Bertoli Lorenzo 8 Si conferma sempre il migliore per quello che fa, per come lo fa, per la passione e la coerenza che ci mette e anche per la presenza assidua e l'attenzione costante alla discussione.
Betti Leonardo 6 Bravo e pacato, ma spesso assente dalla discussione in consiglio. Deve crescere anche se è sulla buona strada.
Fruzza Giorgio n.c. La minoranza avrebbe bisogno anche del suo contributo. Il più delle volte tace o interviene quando ormai i giochi sono fatti, fuori tempo. Solo Torre del Lago; si è perso fra le uniformi di una certa banda musicale e non si è più ritrovato.
Nicoletti Antonio 3
½ Si lascia andare ancora troppo spesso ad una polemica tipo gazzarra, sterile ed inutile per un possibile dialogo. Dovrebbe sfruttare la sua esperienza pregressa.
Palestini Andrea 6 Se c'è una pecca in un documento sarà sempre il primo ad evidenziarla, precisissimo. Ma attenzione alle provocazioni, si impermalosisce facilmente e si lascia andare in battute non sempre felici.
Paterni Franco 4 Fa fatica e chi lo segue anche. Il brutto è che spesso dice cose utili alla città che passano in secondo piano. Anche lui, alle volte, è un po’ troppo provocatorio nei confronti della maggioranza.
Romanini Chiara 7 Se c'è una persona scontenta li dentro è lei. Disponibile e preparata. Più matura, ma a causa della giovane età non riesce a trovare adeguati spazi per crescere politicamente dentro la sua stessa coalizione, di cui soffre per lo sparpagliamento di idee e di energie. Si prepara e studia in attesa di tempi migliori.

Caprili Milziade 4 Campa di rendita e ormai non basta più. Sempre impreparato sugli argomenti, non si può riempire un ragionamento di sole di citazioni. Indubbiamente ogni suo intervento é sempre seguito e temuto ma più per le punzecchiature che propone, che per i veri cambiamenti che dispone. Dovrebbe rispettare il suo incarico: fare meno ritardi e rimanere fino in fondo; altrimenti si dimetta e aspetti le prossime elezioni per ricandidarsi a Roma.
Cortopassi Romina 6 Ci prova, ma è ovviamente un po' legata al partito di appartenenza. Non basta farsi agnello fra un branco di lupi... Forza!!!

Lazzerini Isaliana 4 Mai esaustiva nei suoi interventi nonostante ci tenga a parlare, andando sempre fuori tempo massimo, di tutto e su tutto. Il risultato é un continuo sproloquio che atterrisce i compagni di opposizione e innervosisce gli avversari...inutilmente! Si ricordi che non è necessario rendersi sempre protagonisti delle situazioni.

IN DEFINITIVA Il consiglio comunale rimedia ancora una volta una brutta insufficienza. I due schieramenti hanno scelto di procedere nel dibattito con un continuo muro contro muro fatto di provocazioni, rimandi al passato e litigi che va a solo detrimento della discussione di temi anche importanti. Non si riesce a trovare un punto di contatto, una base di partenza su cui cercare di collaborare, su niente; salvo poi ritrovarsi tutti uniti nei momenti di grave crisi (almeno questo).
Oltretutto si è perso moltissimo tempo in discussioni secondarie (molti anche quest'anno i vari casi o le "piazzate" di singoli) e anche le poche volte che l'accordo sembrava raggiunto qualcuno è riuscito a rimescolare le carte facendo perdere ulteriore tempo.
Decine di mozioni giacciono in attesa di essere discusse tra cui quella proposta dal nostro gruppo ormai quasi un anno fa. Il consiglio viene convocato a singhiozzo e solo quando indispensabili per termini di legge, i cittadini non sono mai coinvolti nei processi decisionali di qualsiasi tipo.
I pochi che sembrano avere le capacità di arricchire veramente il dibattito sono sistematicamente ignorati.
La speranza è, ancora una volta, che l'anno nuovo ci faccia registrare il tanto sospirato "cambiamento di rotta" spesso evocato, ma mai concretizzatosi.

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venerdì 11 dicembre 2009

Le pagelle dei Grilli Versiliesi atto III, adesso tocca a voi!!!



Come ogni semestre i Grilli Versiliesi, che si sono proposti di seguire tutti i consigli comunali nella cosiddetta operazione "fiato sul collo", per controllare e valutare l'operato dei propri dipendenti-consiglieri/ass
essori, ripropongono l'idea della "pagella". Una serie di voti numerici, associati a ciascun componente di giunta e consiglio, correlati da una motivazione scritta esplicativa della cifra espressa.

Anche per quest’anno l’idea sarebbe quella di associare l’uscita della pagella alla befana, per distribuire metaforicamente un po’ di carbone o dolcetti.

Questa volta però, visto anche il successo e la curiosità che ha suscitato l’iniziativa, abbiamo deciso di introdurre una piccola novità. Chiunque vorrà potrà partecipare alla stesura della pagella. Questa verrà poi consegnata ai diretti interessati nel primo consiglio comunale dell’anno nuovo.

Ci piace aprire questa iniziativa a tutti i cittadini che, dopo oltre un anno e mezzo di lavoro, si sono fatti una propria idea sull’operato dell’amministrazione e del consiglio comunale, in un’ottica di partecipazione attiva alle nostre iniziative, anche se piccole e molto semplici e anche per poter esprimere il proprio giudizio in modo chiaro ai diretti interessati.
In questo modo la pagella risulterà più completa, comprendendo il giudizio di molti più cittadini.
Ovviamente, se vorranno, sarà ben accetto anche il voto degli stessi consiglieri e dei componenti della giunta, daremo lo stesso valore a tutti.

La pagella migliore sarà pubblicata e consegnata, assieme a quella totale, ai nostri dipendenti.

Partecipare è molto semplice. Basta inviare una mail (anche anonima) a segnalazioni@grilliversiliesi.it o cliccando QUI nella quale si deve associare ai consiglieri e agli assessori (le liste dei componenti di giunta e consiglio si trovano QUI e QUI) un voto in cifre da 0 a 10 e una piccola motivazione scritta atta a giustificare la valutazione. Non è necessario associare un voto a tutti i consiglieri e gli assessori.

Per gli esempi di vecchie pagelle potete prendere spunto da QUESTA e QUESTA.

Grazie a tutti, partecipate numerosi e… buon voto!!!


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giovedì 29 ottobre 2009

Intervista a Riccardo Antonini

venerdì 9 ottobre 2009

lavori perenni in corso

Riceviamo e pubblichiamo una lettera degli amici di Onde Libere




Prima via Garibaldi ora via Fratti, anni di lavori infiniti.


Dopo aver subìto la chiusura per circa 6/7 mesi di via Garibaldi con svariati prolungamenti e con notevoli difficoltà da parte dei cittadini nel raggiungere via Fratti, appena riaperta al traffico è stata chiusa via Fratti ormai da ben 13 mesi per un lavoro di totale ristrutturazione di uno stabile all'incrocio con via San Francesco, di proprietà di una nota banca della Versilia. Questo cantiere inizialmente, come da documenti esposti, doveva essere concluso dopo 1 anno cioè in data 15 settembre 2009; ad oggi ancora non è finito e i lavori proseguono avendo prolungato i termini dei permessi.

Si è intanto aggiunto poi un ulteriore ponteggio per lavori privati che però procede molto spedito e ci è garantito il termine in 15 giorni. Ma non è questo caso il problema in quanto si lavora bene e in velocita.

Da tutta questa situazione i cittadini abitanti sommersi da polvere e rurori e in particolar modo i commercianti della zona come il sottoscritto sono esausti in quanto vari fondi commerciali rimangono letteralmente sommersi dagli innumerevoli ponteggi e spariscono alla visione di potenziali nuovi clienti; i vecchi (clienti) invece, devono fare i salti mortali per raggiungerli se poi ci aggiungiamo l'innegabile crisi Italiana e Viareggina il gioco è fatto.

Sappiamo che il signor Betti consigliere comunale ha presentato una mozione al sindaco Lunardini e all'assessore Bucciarelli nella quale chiedeva tempi e possibili sgravi tributari per le aziende coinvolte, ma al momento non ci è dato sapere nulla in merito.

Nel tratto di strada coinvolta sono già state chiuse due attività e sinceramente non so quante ne rimarranno. Stiamo subendo notevoli disagi ormai da circa 2 anni ,siamo esausti e delusi dal modo di agire; mi viene da pensare che per "racimolare" soldi dall'occupazione del suolo pubblico si permetta a privati -come in questo caso- di fare tutto quello che vogliono.L'importante è pagare; ci domandiamo il perchè non è stato attuato lo stesso sistema di lavori su altri cantieri,cito per esempio il cantiere con tanto di gru montata( simile in grandezza a quella di via Fratti),in via S. Andrea all'incrocio con via Garibaldi. Qui è stato dato il permesso,ma sono stati obbligati a lasciare la via aperta pur essendo una zona più caotica e con la carreggiata più stretta. Mi viene da pensare sul perchè dare permessi a canteri tutti in una volta e non si cerca invece di scaglionare i vari lavori.

Vorrei precisare che i lavori vanno fatti non c'è dubbio ma i modi i tempi e le assicurazioni che si attuano a Viareggio sono controproducenti per attività e cittadini ed è inammissile che debba trascorrere così tanto tempo. Vorrà dire che quando saremo completamente in ginocchio andremo tutti a bussare alla porta dell'Assessore al sociale Fantoni e in sede elettorale sapremo chi ringraziare.


Marco Simeone.

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giovedì 24 settembre 2009

IL FESTIVAL DELLA SALUTE NON E' SALUTARE








Siamo giunti al secondo appuntamento del Festival della Salute, kermesse dedicata, come si può ben capire dal titolo, agli argomenti salute e benessere. Tanti personaggi fra politici, medici, ricercatori, scienziati, giornalisti e scrittori e soprattutto tanti sponsor. Ed è di questo che torniamo a parlare in maniera più approfondita rispetto all'edizione precedente.

Tra gli sponsor che erano presenti anche l'anno scorso non potevamo non notare Lottomatica. E qui possiamo già fare una bella sottolineatura su alcuni aspetti. Partiamo dal più clamoroso, giochiamoci subito la carta più alta!

Lottomatica è fra quelle società concessionarie delle slot machine che devono, in tutto, circa 90 miliardi di euro allo Stato. La sola Lottomatica ne deve 7 miliardi e 690 milioni. Una società che oltretutto con la salute avrebbe poco a che fare, visto che il gioco d'azzardo e in generale gran parte delle lotterie, rovina letteralmente molte famiglie e produce vere e proprie dipendenze di tipo psicologico.

Osservando la mappa del potere si può notare che non è difficile arrivare ad Umberto Veronesi, proprio partendo dalla stessa Lottomatica.

Nel 2008 chiedemmo a Massimo D'Alema se era al corrente del fatto che la società concessionaria delle slot machines doveva allo Stato, insieme alle altre, oltre 90 miliardi di euro...non ci rispose e scappò!

Ma torniamo a Veronesi; ormai abbiamo rivelato da tempo come nella sua Fondazione siano presenti svariati sponsor di dubbia moralità e di certo profitto, come Veolia, quella che si occupa di costruire e gestire gli inceneritori, che lo stesso oncologo definì a rischio zero...Ovviamente anche in questo caso cercammo di fargli cambiare idea, ma evidentemente non si trovò d'accordo con noi (nemmeno davanti all'evidenza!) visto il sostegno che riceve ancora oggi dall'azienda francese.

Un breve sguardo ancora e notiamo due perle di correttezza, integrità morale e grande senso di solidarietà.[...]

Sono la Johnson & Johnson, un'azienda che continua a violare il Codice dell' OMS sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno e la Novartis, multinazionale del farmaco che ha fra le principali attività quella di produrre sementi geneticamente modificati.
E su Novartis e gli alimenti OGM anche la trasmissione di
Milena Gabanelli, Report, aveva condotto una piccola inchiesta.
EcoSfera Spa si occupa fondamentalmente di costruzione e progettazione e allora capiamo anche lo sfogo relativo ad un contributo elettorale tutto sommato modesto, che però la dice lunga sulla scelte palazzinare dell'azienda e del partito. Ennesima dimostrazione che sui profitti i partiti, da desta a sinista, non fanno mai distinzioni.
Approposito di palazzine e costruzioni, abbiamo anche la
CCC , ovvero Consorzio Cooperative Costruzioni...è ancora il cemento il motivo di tanta salute!
Sulla Telecom non diciamo niente, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa...e non saprei da dove partire...

Garante e nientepopodimenochè presidente della fondazione Italiani Europei l'onerevole Massimo D'Alema, che patrocinia lo stesso festival; si proprio quello che ha firmato la legge che richiede solo un contributo dell'uno per cento sui ricavi agli assegnatari di frequenze televisione.
E' grazie a lui che le televisioni di Berlusconi pagano solo l'1% del fatturato annuo allo Stato.

E' lo stesso D'Alema che veniva intercettato insieme a Consorte nell'inchiesta Unipol-Bnl.

Insomma, fra sponsor di questo calibro e politici di questa levatura è propria una passeggiata di salute, questo Festival della Salute. Se l'amministrazione comunale e il giornalismo locale approfondissero di più quali personaggi e quali aziende ci portiamo in casa, fra multinazionali spietate ed immorali (qualcuna anche illegale) e politici con forti conflitti d'interessi, si doterebbero i cittadini degli anticorpi necessari, perché prevenire è meglio che curare.

Paolo Miniussi





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venerdì 18 settembre 2009

Acqua pubblica...basta sprechi!




Nei prossimi decenni l'acqua potrebbe sostituire il petrolio nell'accezione
di oro blu contro l'oro nero.
L'approvvigionamento di acqua sta diventando un problema serio,
ma in molti parti del mondo, prevalentemente occidentale, se ne fa
un uso smodato, come se fosse un bene dal quale attingere continuamente.
Non sarà così...già oggi molti paesi si trovano in condizioni critiche.
Il cambiamento, verso un uso intelligente e sostenebile dell'acqua
deve partire dai comuni, dal basso, dal concetto di bene pubblico condiviso.

L'acqua fondamentalmente piove dal cielo, poi arriva una SPA,
la imbottiglia o ne gestisce l'uso, grazie alla privatizzazione messa
in atto da Tremonti.
Se è assurdo far pagare l'acqua, un bene primario e che appartiene
a tutti, ancor di più è assurdo usarla per innaffiare il verde pubblico,
come testimoniato nel filmato inserito in questo post.
Una soluzione per avere verde pubblico senza spreco idrico potrebbe essere
quella di ricorrere al riciclo "artistico" dei rifiuti plastici;
ecco una proposta che permetterebbe anche la riabilitazione
di persone con disagi psichici.


Nel frattempo non dobbiamo abbasare la guardia su quello
che i governi stanno attuando in materia di privatizzazione idrica.
Dobbiamo farci sentire anche nei consigli comunali e pretendere
che l'acqua sia priva di rilevanza economica, come ricorda lo stesso
La battaglia, come sempre, riparte dal basso e seguendo alcuni
consigli per l'acqua piovana possiamo iniziare a dare un segnale
forte e concreto che possiamo fare a meno delle S.p.A dell'acqua!

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sabato 15 agosto 2009

Appello per Dante de Angelis

Riccardo Antonini dell'assemblea 29 giugno spiega le motivazioni della manifestazione del 15 agosto e l'appello per il reintegro del macchinista Dante de Angelis al suo posto di lavoro.Intervento raccolto a Liberafesta di Rosignano del 14 agosto.




Dopo la strage annunciata del 29 giugno:

c’è bisogno di organizzarsi e mobilitarsi per difendere (e farlo meglio di prima) la salute e la sicurezza in ferrovia e in ogni luogo di lavoro.
C’è bisogno di sostenere, in ogni forma possibile, le famiglie delle vittime e quanti hanno subìto danni fisici, materiali e morali da questa immane tragedia.
C’è bisogno di ricostruzione, di risarcimenti, di verità e giustizia.
C’è bisogno della massima unità da parte di tutti i colpiti dalla strage.
Consapevoli che la potente controparte (ferrovie e società varie) è già al lavoro sin dal 30 giugno (!)
Con l’unità e la mobilitazione si realizzano risultati che, senza, saranno decisamente inferiori.
C’è bisogno della presenza dei rappresentanti dei familiari e dei comitati costituiti in ogni commissione che tratta la strage del 29 giugno. Per ascoltare quanto viene detto, far sentire la propria voce ed affermare la propria volontà.
Sarebbe inaccettabile che in tali commissioni (da quelle locali a quella nazionali) fosse esclusa la presenza e la voce dei diretti interessati.

Viareggio, 13 agosto 2009 Assemblea 29 giugno

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martedì 11 agosto 2009

La situazione del "Laghetto dei Cigni" e dei suoi "abitanti"

Abbiamo sofferto e continuiamo a soffrire molto in quest'ultimo periodo, abbiamo vissuto momenti terribili, ma certe scene, nonostante tutto, continuano a toccarmi, anche se non si tratta di uomini ma di animali. Ho inviato una lettera al sindaco e ad alcuni assessori sulla situazione del "Laghetto dei Cigni", ricordiamoci sempre che gli animali soffrono come i "cristiani" (come si dice a Viareggio).

All’attenzione:

- del sindaco Luca Lunardini, responsabile per il decoro urbano;

- dell’assessore Vittorio Fantoni, con delega alla tutela degli animali;

- dell’assessore Roberto Bucciarelli, con delega ai lavori pubblici ed infrastrutture;

- dell’assessore Pierluigi Alfonso Cinquini, con delega alle politiche ambientali e igiene del territorio.

Mi sono trovato a transitare nei pressi del cosiddetto “Laghetto dei Cigni” nella pineta di ponente, in questi giorni di agosto, vorrei dunque presentarvi alcune osservazioni.

Credo innanzitutto che tale denominazione sia errata, il laghetto deve essere rinominato “Laghetto DEL Cigno” o “Laghetto dei Piccioni”. A tutt’oggi infatti sono uno di quei magnifici e maestosi volatili è presente all’interno del lago.

I cigni sono animale che usualmente formano coppie che rimangono unite tutta la vita, lasciarne solo uno significa condannarlo ad un’esistenza di solitudine e tristezza.

In effetti il pennuto pareva aggirarsi molto malinconicamente, solitario, per lo specchio d’acqua. Inoltre le rive del lago dovrebbero essere in lieve pendio per consentire ai cigni d'entrare ed uscire agevolmente dall'acqua, cosa questa assolutamente disattesa.

In compenso a decine (forse centinaia) i piccioni infestano il laghetto, cito da un sito di igiene ambientale:

“Il piccione è portatore di circa 60 malattie, alcune delle quali mortali, contagiose per l'uomo e per gli animali domestici, i cui agenti patogeni vengono trovati nei loro escrementi. Citiamo solo alcune tra le più comuni e pericolose: Salmonellosi, Criptococcosi, Istoplasmosi, Ornitosi, Aspergillosi, Candidosi, Clamidosi, Coccidiosi, Encefalite, Tubercolosi, ecc. Gli agenti patogeni di queste malattie vengono trovati negli escrementi dei piccioni. Non è necessario il contatto diretto: il vento, gli aspiratori, i ventilatori possono trasportare la polvere infetta delle deiezioni secche negli appartamenti, nei ristoranti, negli uffici, negli ospedali, nelle scuole, ecc., contaminando gli alimenti, gli utensili da cucina, la biancheria, ed innescando i processi infettivi. Associata alle colonie di volatili, c'è sempre la presenza dei loro ectoparassiti, in particolare pulci, cimici, zecche (zecca molle del piccione - argas reflexus -) ed acari, [...] questa è una fonte di seri problemi igienico-sanitari, essendo questi insetti a loro volta vettori di gravi malattie infettive ed anche potenziali parassiti dell'uomo.”

Visto e considerato che il sito in questione è molto frequentato, specie da bambini ed anziani magari accompagnati da animali domestici le conclusioni sono più che logiche, tralasciando anche di descrivere l’odore nauseante che si sprigiona tutto intorno, ma siamo di fronte ad una vera e propria bomba biologica.

L’ultima delle mie considerazioni è di carattere etico: vi sono infatti all’interno del sito due oche domestiche che presentano gravi ferite. Vi allego due foto esemplificative.

Una presenta l’ala destra spezzata. L’altra, in situazione a mio avviso ben più grave e compromessa, ha la parte superiore del becco spezzata in diagonale per circa la metà. Mi è stato riferito che questa condizione perdura dallo scorso inverno, causata si dice da alcuni loschi personaggi frequentanti la pineta, e che la seconda oca abbia comprensibilmente serie difficoltà ad alimentarsi.

Sono rimasto sinceramente impressionato dallo sguardo, dalla calma e dalla tranquillità con cui questo animale si è fatto avvicinare e fotografare, era visibilmente sofferente e sembrava chiedere, seppur sommessamente, aiuto. Non mi considero un animalista sfegatato ma in tutta sincerità mi si è stretto il cuore vedere queste oche in tali condizioni.

Recentemente il lago è stato interessato da lavori che permetteranno, attraverso un sistema di ricircolo dell’acqua (prima a perdere), un risparmio idrico sostanzioso e quindi un beneficio economico per la comunità, sono state rimosse inoltre le tartarughe che avevano infestato il lago. I soldi risparmiati dalla bolletta dell’acqua credo dovrebbero, almeno in minima parte, essere reinvestiti nel complesso.

Sono fermamente convinto che le istituzioni debbano farsi il più velocemente possibile carico della tutela degli animali del laghetto (magari coinvolgendo un’associazione di volontari come la LIPU o inviando periodicamente un veterinario a visionare lo stato degli animali) e, in un secondo momento, anche delle condizioni igieniche e strutturali del complesso. Non è solo un cittadino a chiederlo, ma gli stessi “abitanti” del luogo. Non credo che tutto questo comporterebbe un costo eccessivo, ma i benefici sarebbero enormi.

Spero che la mia preghiera non rimanga inascoltata, lo chiedo con il cuore in mano, certe scene lasciano il segno, anche nel profondo.

Maximiliano Bertoni


Le foto allegate

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domenica 9 agosto 2009

Emanuela...

Abbiamo appena appreso che un'altra delle numerose persone rimaste gravemente coinvolte nell'incidente del 29 giugno, ci ha lasciato, poche ore fa.

Emanuela Menichetti, 21 anni

Il numero delle vittime sale così a 29.

Ci auguriamo che questo sia l'ultimo bollettino in negativo.

Un abbraccio a tutti i famigliari di questa e di tutte le altre vittime da parte di tutti i Grilli Versiliesi.


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martedì 28 luglio 2009

VIAREGGIO: MANIFESTO PER UNA CITTA’ LIRICA

Riceviamo e volentieri pubblichiamo invitando i nostri lettori alla diffusione di questo documento:


Questo manifesto vuol essere un inno alla libertà e alla trasparenza assoluta, alla vera creatività e cultura che deve necessariamente espandersi in città e venir prima di qualsiasi “grande evento” (mostra, festival, spettacolo, concerto che sia). Anzi, è proprio questo sostrato di spiritualità diffusa che impedirebbe ai “grandi eventi” di trasformarsi, come accade sempre più di frequente, in operazioni meramente turistico-commerciali, o, peggio ancora, propagandistiche da parte di politici-burocrati “senza orrore di sé stessi” come direbbe il grande Ettore Petrolini che fu un viareggino (estivo) di adozione.
Liricizzare la città (e qualcosa di determinante, in questo senso, con le nostre “Storie d'archivio” è già accaduto): il racconto, il teatro, la musica, la poesia, l’evocazione medianica, sono strumenti straordinari che non abbisognano di niente, soltanto della propria inalienabile intelligenza, sensibilità, capacità di ricerca e gioia creativa. Liricizzare la città significa recuperare affettivamente e difendere a denti stretti la sacralità dei luoghi scenario della propria esistenza. Soprattutto il teatro, inteso in senso amplissimo, può far molto per contrastare la desacralizzazione in atto spesso a fini squallidamente personalistici e ignobilmente speculativi in nome di una modernità di merda.
Raccontare – come abbiamo fatto – la storia della “Bimba che aspetta” davanti alla poetica statua funeraria del cimitero (e nel contempo far conoscere i tanti colpevoli scempi nel cimitero monumentale), raccontare – prima o poi lo faremo – la vita straordinaria di Louise Jenison, la romantica signora inglese, erede diretta di Guglielmo il Conquistatore, che fondò la pittoresca chiesina anglicana del Redentore e di Tutti i Santi e cantò la gloria e la bellezza di Viareggio, davanti alla chiesina stessa (e magari interrogarsi come mai sia stata tristemente ridotta in pizzeria). Ogni angolo della città può diventare occasione e stimolo di confronto con la propria memoria individuale e la memoria collettiva della comunità. Da lì a rendersi conto di quanto la città sia sporca, abbandonata, cementificata, tradita, violentata, prostituita il passo è breve.
Ma la battaglia per restituirla alla sua segreta quiete, alla sua materna purezza, alla sua paterna e ludica vivibilità non passa più dai canali tradizionali della politica. C’è bisogno della poesia, dell’immaginazione in atto che coinvolge e sconvolge tempi e luoghi, storie e misteri, anime e mondi.

Pensate che bello: scrittori, poeti, artisti, musicisti, teatranti, cineasti, filosofi, medium, meglio ancora: appassionati e sognatori che non vogliono essere imprigionati in definizioni (le persone di spessore sono assolutamente autosufficienti dal punto di vista immaginativo), viareggini, o che amano Viareggio, o che hanno scelto Viareggio per le loro creazioni, s’immergono nella città, ne animano i luoghi, li purificano dalla grettezza accumulata in questi ultimi anni – perché davvero mi viene da piangere se penso a com’è stata ridotta questa città, al punto da pensare certe volte di fuggir via! – e la vita quotidiana torna a tingersi di magia, di poesia, di semplicità, attraverso un’azione che è anche contemplazione (le mie quattro parole fatate: profondità e incantesimo, innocenza e quiete): un’infanzia ritrovata, tra mille segreti, suggestioni, scoperte continue su e giù per il tempo (perché anche la storia di Viareggio è in gran parte da riscrivere), e ritrovata l’infanzia – e la vera vita, la vera espressività, quanto di più lontano dal business, dal conformismo e dall’algida mediocrità dell’industria culturale – com’è ammissibile lasciare che qualcuno torni ad inquinarla con le tre terribili S – sesso, soldi, successo – che ottenebrano le coscienze del mondo occidentale?

Riccardo Mazzoni per il gruppo delle “Storie d’archivio”

La riproduzione e la diffusione di questo foglio volante
in tutte le forme è gradita e incoraggiata

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lunedì 20 luglio 2009

alziamo la testa!...ma no d'asfalto

immagini che si commentano da sole...





io m'indigno più per questo che per gli sputatori comunali o
gli stessi cittadini incazzati che fischiano
il presidente del consiglio a Viareggio

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venerdì 17 luglio 2009

...e la Piazza D'Azeglio?


Faccio seguito all'intervento di Andrea Allafoa, aggiungendo un ulteriore commento...e la piazza D'Azeglio? Stazione Centrale di Pullman e Autobus frequentatissima da turisti?
L'erba alta incolta, cartacce, rifiuti ovunque, pavimentazione ricoperta da vegetazione, degredo generale.







































No, quello che è successo non c'entra proprio niente con questo degrado...non ci sono alibi.
Era così anche un mese fa.

Mi viene in mente una soluzione, una proposta (una provocazione).
Tanto per ripulirsi la coscenza, gli "sputatori comunali" , potrebbero iniziare loro a dare il buon esempio e fare qualcosa di utile.
Mandiamoli a pulire e tagliare l'erba in piazza D'Azeglio!

Provocazioni a parte, perfavore...qualcuno si occupi "anche" di queste cose!
Grazie

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