venerdì 18 settembre 2009

Acqua pubblica...basta sprechi!




Nei prossimi decenni l'acqua potrebbe sostituire il petrolio nell'accezione
di oro blu contro l'oro nero.
L'approvvigionamento di acqua sta diventando un problema serio,
ma in molti parti del mondo, prevalentemente occidentale, se ne fa
un uso smodato, come se fosse un bene dal quale attingere continuamente.
Non sarà così...già oggi molti paesi si trovano in condizioni critiche.
Il cambiamento, verso un uso intelligente e sostenebile dell'acqua
deve partire dai comuni, dal basso, dal concetto di bene pubblico condiviso.

L'acqua fondamentalmente piove dal cielo, poi arriva una SPA,
la imbottiglia o ne gestisce l'uso, grazie alla privatizzazione messa
in atto da Tremonti.
Se è assurdo far pagare l'acqua, un bene primario e che appartiene
a tutti, ancor di più è assurdo usarla per innaffiare il verde pubblico,
come testimoniato nel filmato inserito in questo post.
Una soluzione per avere verde pubblico senza spreco idrico potrebbe essere
quella di ricorrere al riciclo "artistico" dei rifiuti plastici;
ecco una proposta che permetterebbe anche la riabilitazione
di persone con disagi psichici.


Nel frattempo non dobbiamo abbasare la guardia su quello
che i governi stanno attuando in materia di privatizzazione idrica.
Dobbiamo farci sentire anche nei consigli comunali e pretendere
che l'acqua sia priva di rilevanza economica, come ricorda lo stesso
La battaglia, come sempre, riparte dal basso e seguendo alcuni
consigli per l'acqua piovana possiamo iniziare a dare un segnale
forte e concreto che possiamo fare a meno delle S.p.A dell'acqua!

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domenica 16 agosto 2009

Le buone pratiche


Il distacco sempre maggiore fra la politica della "casta" come è stata definita e i cittadini, ha alcuni elementi in controtendenza come, fra i più interessanti, rappresentato dai comuni virtuosi.Questi sono dei piccoli comuni (ma nel dvd allegato al libro l'Anticasta è riportato anche l'esempio di Padova) che da una parte coinvolgono gli elettori nella cosa pubblica, dando alla democrazia un significato più pieno che non vuol dire esprimere un voto ogni 5 anni, ma partecipazione quotidiana, la gestione delle scelte che riguarda la collettività, sviluppando le tematiche che oggi incidono maggiormente nella qualità della vita. Come ad esempio la gestione dell'energia da fonti rinnovabili sia negli edifici pubblici che privati, l'uso e il consumo del suolo e del territorio pubblico, l'uso dell'acqua pubblica, la promozione di prodotti biologici di prossimità, l'acquisto pubblico di materiale ecocompatibile e la mobilità ecosostenibile.Il coinvolgimento delle popolazioni e le tematiche affrontate fanno si che l'impegno di questi comuni virtuosi non abbia una valenza territoriale locale, ma acquisti una valenza più ampia e indichi una via di uscita tra il distacco attuale delle forze politiche e le popolazioni.


Noi li abbiamo chiamati comuni a cinque stelle dove la democrazia partecipata e diretta sia lo strumento principale per orientare le politiche anche del nostro comune partendo dal basso.

Ce la faremo a realizzarlo anche a Viareggio?

Marco Boschini coordinatore dell'associazione comuni virtuosi a Liberfesta di Rosignano del 14 agosto nel video descrive le buone pratiche messe in atto dai comuni virtuosi italiani, mettendo in evidenza nel libro l'Anticasta come non esista solo una classe politica che pensa ai suoi privilegi, ma bensi anche dei cittadini prestati alla politica per fare il bene degli altri loro concittadini.
L'Associazione dei Comuni Virtuosi, la rete che cambia la politica dal basso con azioni concrete e progetti di buon senso. Per la riduzione dell'impronta ecologica dei nostri territori.
Leggete e divulgate il libro "L'anticasta" con dvd allegato sulle esperienze dei comuni virtuosi premiati dall'associazione che li collega.

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