venerdì 19 marzo 2010

Acqua Pubblica



-L’acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi.

-Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: l’acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti, l’accesso all’acqua deve essere garantito a tutti come un servizio pubblico.

-L’accesso all’acqua, già alla luce dell’attuale nuovo quadro legislativo, e sempre più in prospettiva, se non affrontato democraticamente, secondo principi di equità, giustizia e rispetto per l’ambiente, rappresenta:
# una causa scatenante di tensione e conflitti all’interno della comunità internazionale;
# una vera emergenza democratica e un terreno obbligato per autentici percorsi di pace sia a livello territoriale sia a livello nazionale e internazionale.


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venerdì 18 settembre 2009

Acqua pubblica...basta sprechi!




Nei prossimi decenni l'acqua potrebbe sostituire il petrolio nell'accezione
di oro blu contro l'oro nero.
L'approvvigionamento di acqua sta diventando un problema serio,
ma in molti parti del mondo, prevalentemente occidentale, se ne fa
un uso smodato, come se fosse un bene dal quale attingere continuamente.
Non sarà così...già oggi molti paesi si trovano in condizioni critiche.
Il cambiamento, verso un uso intelligente e sostenebile dell'acqua
deve partire dai comuni, dal basso, dal concetto di bene pubblico condiviso.

L'acqua fondamentalmente piove dal cielo, poi arriva una SPA,
la imbottiglia o ne gestisce l'uso, grazie alla privatizzazione messa
in atto da Tremonti.
Se è assurdo far pagare l'acqua, un bene primario e che appartiene
a tutti, ancor di più è assurdo usarla per innaffiare il verde pubblico,
come testimoniato nel filmato inserito in questo post.
Una soluzione per avere verde pubblico senza spreco idrico potrebbe essere
quella di ricorrere al riciclo "artistico" dei rifiuti plastici;
ecco una proposta che permetterebbe anche la riabilitazione
di persone con disagi psichici.


Nel frattempo non dobbiamo abbasare la guardia su quello
che i governi stanno attuando in materia di privatizzazione idrica.
Dobbiamo farci sentire anche nei consigli comunali e pretendere
che l'acqua sia priva di rilevanza economica, come ricorda lo stesso
La battaglia, come sempre, riparte dal basso e seguendo alcuni
consigli per l'acqua piovana possiamo iniziare a dare un segnale
forte e concreto che possiamo fare a meno delle S.p.A dell'acqua!

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sabato 21 marzo 2009

Ti Voglio Bere

Si scrive T.V.B. e si legge Ti voglio bere: non una semplice dichiarazione di affetto ma una manifestazione di intenti vera e propria. Destinataria? L'economicissima, sicurissima e comodissima acqua del rubinetto.
T.V.B. Ti voglio bere è il nome del progetto per il risparmio idrico e la valorizzazione dell'acqua della rete che il Centro Studi Ambientali di Torino realizza in diverse strutture scolastiche, turistico-ricettive e di pubbliche amministrazioni.
Nessun refuso, la dichiarazione nei confronti dell'acqua è chiara: T.V.B. Ti voglio bere. È questo il titolo del progetto che il Centro Studi Ambientali ha ideato per promuovere la riduzione dei consumi idrici e la valorizzazione dell'acqua di rubinetto. Obiettivo: stimolare la presa di coscienza individuale e collettiva sulla necessità di modificare i comportamenti attraverso l'acquisizione del concetto di risorsa limitata. Affinché T.V.B. Ti voglio bere da dichiarazione sentimentale diventi presto pratica quotidiana di tutti.

Le strutture ricettive (alberghi, B&B, rifugi) rappresentano un importante veicolo per la promozione di buone pratiche per il risparmio idrico e l'uso dell'acqua del rubinetto nei confronti degli ospiti.L'installazione di apparecchi per la riduzione dei consumi idrici e dei sistemi di trattamento per l'erogazione dell'acqua consentono anche un importante ritorno economico dell'investimento realizzato.Non ultima la continua informazione attrraverso volantini e gadget pubblicitari all'interno di strutture truristiche stimolano continuamente l'ospite a risparmiare acqua e a far rinviare il lavaggio degli asciugamani della stanza se non strettamente necessario.

T.V.B. Ti voglio bere va anche a scuola. Nelle scuole elementari e medie, dove si chiama T.V.B. Junior, e in quelle superiori, dove è nato.Per ogni fascia di età vengono attuati percorsi formativi diversi, ricorrendo a differenti registri linguistici e metodologie. Con un obiettivo comune: in-formare gli studenti sull'importanza del risparmio idrico e sulla qualità dell'acqua del rubinetto, buona da bere. Seconda missione , educare a loro volta i compagni di scuola (dando vita a un processo pervasivo di peer education, "educazione tra pari"), e addirittura gli adulti: insegnanti, famiglie, istituzioni e il popolo di internet, attraverso gli articoli scritti dalla giovanissima redazione di T.V.B. Tam Tam.

Il progetto può essere realizzato anche nelle strutture di competenza delle Pubbliche Amministrazioni (oltre alle scuole, centri sportivi, palestre, sedi e altri edifici pubblici) per sensibilizzare amministratori, dipendenti pubblici e, a cascata, le famiglie del territorio a un uso consapevole della risorsa idrica.Un'ulteriore importante ricaduta, è quella di ridurre il costo della "bolletta idrica" dell'Amministrazione e la massa dei rifiuti all'origine, preferendo bere l'acqua del rubinetto invece di quella in bottiglia.Il progetto per le Pubbliche Amministrazioni prevede cinque fasi distinte:
1) analisi socio-economico-ambientale della situazione idrica delle strutture dell'Amministrazione;
2) interventi tecnici per il risparmio idrico e il bere l'acqua della rete;
3) monitoraggio del risparmio idrico ottenuto e contabilizzazione del conseguente risparmio economico;
4) monitoraggio della riduzione dei rifiuti raggiunta (bottiglie di plastica non consumate) e calcolo del relativo risparmio energetico e di CO2;
5) attività di comunicazione verso il cittadino/consumatore, con ideazione di materiale informativo e gadget in distribuzione durante momenti pubblici e conferenze stampa.
E a Viareggio sarà possibile intraprendere anche da noi un cammino cosi virtuoso?

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