venerdì 9 ottobre 2009

lavori perenni in corso

Riceviamo e pubblichiamo una lettera degli amici di Onde Libere




Prima via Garibaldi ora via Fratti, anni di lavori infiniti.


Dopo aver subìto la chiusura per circa 6/7 mesi di via Garibaldi con svariati prolungamenti e con notevoli difficoltà da parte dei cittadini nel raggiungere via Fratti, appena riaperta al traffico è stata chiusa via Fratti ormai da ben 13 mesi per un lavoro di totale ristrutturazione di uno stabile all'incrocio con via San Francesco, di proprietà di una nota banca della Versilia. Questo cantiere inizialmente, come da documenti esposti, doveva essere concluso dopo 1 anno cioè in data 15 settembre 2009; ad oggi ancora non è finito e i lavori proseguono avendo prolungato i termini dei permessi.

Si è intanto aggiunto poi un ulteriore ponteggio per lavori privati che però procede molto spedito e ci è garantito il termine in 15 giorni. Ma non è questo caso il problema in quanto si lavora bene e in velocita.

Da tutta questa situazione i cittadini abitanti sommersi da polvere e rurori e in particolar modo i commercianti della zona come il sottoscritto sono esausti in quanto vari fondi commerciali rimangono letteralmente sommersi dagli innumerevoli ponteggi e spariscono alla visione di potenziali nuovi clienti; i vecchi (clienti) invece, devono fare i salti mortali per raggiungerli se poi ci aggiungiamo l'innegabile crisi Italiana e Viareggina il gioco è fatto.

Sappiamo che il signor Betti consigliere comunale ha presentato una mozione al sindaco Lunardini e all'assessore Bucciarelli nella quale chiedeva tempi e possibili sgravi tributari per le aziende coinvolte, ma al momento non ci è dato sapere nulla in merito.

Nel tratto di strada coinvolta sono già state chiuse due attività e sinceramente non so quante ne rimarranno. Stiamo subendo notevoli disagi ormai da circa 2 anni ,siamo esausti e delusi dal modo di agire; mi viene da pensare che per "racimolare" soldi dall'occupazione del suolo pubblico si permetta a privati -come in questo caso- di fare tutto quello che vogliono.L'importante è pagare; ci domandiamo il perchè non è stato attuato lo stesso sistema di lavori su altri cantieri,cito per esempio il cantiere con tanto di gru montata( simile in grandezza a quella di via Fratti),in via S. Andrea all'incrocio con via Garibaldi. Qui è stato dato il permesso,ma sono stati obbligati a lasciare la via aperta pur essendo una zona più caotica e con la carreggiata più stretta. Mi viene da pensare sul perchè dare permessi a canteri tutti in una volta e non si cerca invece di scaglionare i vari lavori.

Vorrei precisare che i lavori vanno fatti non c'è dubbio ma i modi i tempi e le assicurazioni che si attuano a Viareggio sono controproducenti per attività e cittadini ed è inammissile che debba trascorrere così tanto tempo. Vorrà dire che quando saremo completamente in ginocchio andremo tutti a bussare alla porta dell'Assessore al sociale Fantoni e in sede elettorale sapremo chi ringraziare.


Marco Simeone.

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venerdì 8 maggio 2009

la politica dello spreco comunque



Se c'è una cosa che dai miei nonni ho imparato, quella è proprio il non sprecare le cose.
Se dimenticavo una luce accesa mi sentivo sempre dire: "poi la bolletta la paghi te!".
Ecco, ora che ho imparato a non lasciare le luci accese, ci pensa qualcun altro a farlo e la bolletta della luce, salatissima, la pagano i cittadini, vuoi per il consumo abnorme che una città come Viareggio sostiene per l'illuminazione pubblica, vuoi per il suo costo intrinseco, in tonnellate di CO2, quindi in qualità della vita, cambiamenti climatici, approvvigionamento delle risorse energetiche e produzione sempre più selvagge delle stesse.
Non basta assistere agli scempi amministrativi che si partoriscono dentro i consigli comunali dove si bocciano possibili svolte epocali come l'obiettivo rifiuti zero, segato proprio dal sindaco "grillino" Lunardini, dobbiamo anche vederci costruire nuove strade con nuovi lampioni a luce convenzionale (vedi Via Garibaldi) quando per esempio l'illuminazione a LED potrebbe alleggerire di molto i carichi energetici e quindi monetari che gravano sulle spalle di tutti, come è avvenuto a Scandiano.

Oggi ho documentato lo scempio di Piazza D'Azeglio, dove da un po' di tempo si fa un uso diurno dell'illuminazione pubblica.
In giornate soleggiate come quelle che si stanno avvicendando è semplicemente scandaloso vedere i lampioni accesi senza motivo.
Il bilancio delle casse comunali?
Basterebbe partire da questi piccoli accorgimenti, che se gestiti da un amministrazione comunale razionale, darebbero risultati straordinari.
Via tutta l'illuminazione pubblica convenzionale, al loro posto lampioni a LED e se possibile un impianto fotovoltaico nelle vicinanze.
Nel palazzo comunale e negli uffici istituzionali si dovrebbero già adottare misure per il risparmio energetico. Dotare gli edifici di lucernai e grandi finestre per avere il massimo rendimento in termini di luminosità e quindi di corrente elettrica risparmiata.
Se invece di progetti mastodontici come l'asse di penetrazione si pensasse all'installazione di generatori eolici al posto di strade o parcheggi periferici (suggerisco le zone fra Massarosa e Viareggio o fra Viareggio e Torre del Lago, ma anche tutte quelle aree dove si pensa di costruire capannoni industriali o rotonde o raccordi autostradali) sfrutteremmo una risorsa straordinaria che è il vento che certo in un posto di mare non manca mai. Ho parlato di generatori eolici, ma potrebbero essere anche fotovoltaici...non ci manca neanche il sole in un posto di mare come Viareggio.
A chi amministra gli ci vorrebbe davvero poco per realizzare certe cose.


SEGNALA UNO SPRECO

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lunedì 23 marzo 2009

La poltrona non sente la crisi


A grande richiesta,cominciamo a srotolare il bandolo della matassa delle "partecipate"del Comune di Viareggio. Questo perché il Consigliere Alessandro Bolognesi non deve essere lasciato solo a combattere una battaglia etica,coraggiosa e come lui dice "un atto ne di destra, ne di sinistra, ma una cosa giusta".
Tra i seguenti poltronati, ci sono anche persone che solo un'anno fa, postavano in alcuni blog viareggini, i quali criticavano il sistema, snocciolavano parole del tipo "democrazia partecipata", parlavano di ambiente ed energie rinnovabili.
Ebbene a costoro che certamente si riconosceranno in queste parole, gli dico di cuore di andare a quel paese.  A tutti gli altri poltronati che non si sono mai esposti, invece gli chiedo cortesemente di dimezzarsi lo stipendio, ne guadagnerebbero di credibilità e finalmente potranno cominciare a riparlare con la loro coscienza.
Facciamo nomi e cognomi:
Viareggio versilia congressi spa
Manuela Clerici Presidente/Amm. Delegato € 29.450,00
Anna Gloria Petroni Consigliere € 3.600,00
Carlo Bonuccelli Consigliere € 3.600,00
VIAREGGIO PORTO S.P.A.
Alessandro Volpe Presidente € 29.450,00
Marcello Brusco Consigliere € 3.600,00
Pier Luigi Garuglieri Consigliere € 3.600,00
VIAREGGIO PATRIMONIO S.R.L.
Giovanni Santini Presidente/Amm. Delegato € 39.267,24
Edoardo Filiberto Rivola Giuffrè Consigliere € 10.000,00
Stefano Lazzari Consigliere € 10.000,00
SERVIZI GAS S.P.A.
Ermindo Tucci Presidente € 20.000,00
Enzo Lombardi Consigliere € 10.000,00
SERVIZI AMBIENTE S.P.A.
Ermindo Tucci Presidente € 20.000,00
Francesco Guidotti Consigliere € 10.000,00
MOBILITA' VERSILIA S.P.A.
Ginetto Sugliano Presidente € 27.600,00
Demetrio Trovò Vice Presidente/Consigliere € 9.000,00
VIAREGGIO FUCINA S.R.L.
Renzo Belli Presidente € 12.000,00
GAIA S.p.A
Edoardo Filiberto Rivola Giuffrè Consigliere € 34.358,88
CLAP S.p.A
Riccardo Battaglia Consigliere € 12.000,00
SEA RISORSE S.P.A.
David Marcucci Presidente € 20.000,00
SEACOM S.P.A.
Angelo Bonuccelli Presidente € 20.000,00
Francesco Volpe Consigliere € 10.000,00
VERSILIA SERVIZI S.r.l.
Roberto Squaglia Presidente/Amm. Delegato € 25.000,00
Franco Martorana Vice Presidente/Consigliere € 8.000,00
Alexia Gennai Consigliere € 8.000,00
ASP
Sergio Terrile Presidente € 15.952,32
Filippo Passaglia Consigliere € 12.761,76
Giovanni Pancetti Consigliere € 12.761,76
Valeria Rebechi Mattei Consigliere € 6.381,00
Carlo Venturini Consigliere € 12.761,76
FONDAZIONE FESTIVAL PUCCINIANO
Massimiliano Simoni Presidente € 38.000,00
FONDAZIONE CARNEVALE
Giovanni Angiolo Maglione Presidente € 38.400,00
Oltre a tutte queste persone,ce ne sono altre retribuite con un gettone di presenza che va da 35 a 60 euro a riunione.Chi sono?
Tadan...:
Chiara Bambi,Annamaria Billet,Marcella Baldini,Silverio,Pagano Eugenio,Del Pistoia,
Massimo Verdelli,Antonio Marchi,Michele Orlandi,Francesca Bardelli,Danilo Chiucini,Antonietta Del Cima,Elena Martinelli,Giuliano Pardini,Renzo Pieraccini,Guido Gemmi,Lido Grisanti,Nicola Moriconi,Matteo Paoletti,Silvano Pasquali,Iolanda Sarzi Amadè,Ugo Unti,Roberto Veronesi,Jacopo Bonuccelli,Stefano Bartelloni,Antonella Fascetti,Enzo Lombardi,Annamaria Vassalle,Antonio Vendettelli,Stefano Bucciarelli,Manrico Testi,Giuseppe Vitiello.
Pensate che sia tutto finito?
No...mancano ancora i rappresentanti ATO.
Da un primo sguardo,noterete molti nomi già presenti con altre cariche;in consiglio comunale per esempio.....ma questa è un'altra storia,ne parleremo prossimamente.

P.S
fonte dati comune di Viareggio.
compensi lordi

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mercoledì 25 febbraio 2009

Operazione trasparenza VIII

Il 21 gennaio i Grilli Versiliesi hanno inviato una mail al direttore generale dott. G. Sassoli per conoscere la posizione dell'azienda ospedaliera, lo ricordiamo, la più importante azienda del comprensorio versiliese, in materia di rifiuti. Si trattava in definitiva di una domanda di carattere generale che interessava tutti i cittadini in quanto concernente rifiuti e salute pubblica. Ad oltre un mese di distanza dal signor Sassoli e dagli altri organi amministrativi e relazionali dell'azienda ospedaliera non è giunta nessuna risposta.

Ecco il testo della mail.

"Buongiorno,

siamo i Grilli Versiliesi, un gruppo di cittadini che da alcuni anni si occupa delle problematiche socio-culturali della Versilia, siamo anche attivi nel campo della salvaguardia ambientale.

Visti i quanto mai attuali problemi nella gestione dei rifiuti, a livello sia locale che nazionale, saremmo interessati ad avere informazioni sulla gestione degli stessi da parte dell'azienda. Gradiremmo avere ragguagli in merito sopratutto di raccolta differenziata praticata negli uffici, nei reparti e nella mensa e sulle percentuali raggiunte.

Saremmo inoltre lieti di sapere quali sono i progetti futuri e se siete a conoscenza del traguardo "zero waste" che molte comunità, sia nazionali che internazionali si apprestano ad intraprendere.

Se possibile inoltre vorremmo avere l'autorizzazione a produrre un piccolo documentario nell'azienda, corredato anche da qualche intervista.

In attesa di una vostra risposta porgiamo i cordiali saluti di tutto il gruppo.

Grilli Versiliesi"

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venerdì 13 febbraio 2009

PUBBLICA AMMINSTRAZIONE:QUALI CONTROLLI?

Con questo post mi voglio riallacciare a quello apparso pochi giorni fa sul blog di Beppe Grillo inerente la volontà di cancellazione da parte dell' attuale Governo del massimo organo di controllo: la Corte dei Conti.
La Corte dei Conti ha il compito di accertare i danni cagionati allo Stato o altro Ente Pubblico dai suoi agenti e condannare i responsabili al risarcimento.
E' un organo cioè che controlla come sono spesi i nostri soldi.
Dal Blog di Beppe (è stato pubblicato al riguardo un interessantissimo intervento video di Gianantonio Stella) si evince la volontà dei nostri amministratori pubblici e politici di controllare tale organo come si sta tentando di fare con la magistratura.
A proposito di controlli nel novembre u.s., nella Sala Cope di Querceta nel Comune di Seravezza, grazie all' iniziativa del movimento sindacale Articolo 36 della costituzione del Comune di Seravezza nonché all' intervento di autorevoli relatori quali il Sostituto Procuratore della Repubblica(ora promosso Procuratore ad Alba) Dott. Domenico Manzione e il Dott. Roberto D' Ippolito, si è tenuto un interessante incontro sui controlli nella pubblica amministrazione.
La serata è stata onorata da una buona e qualificata partecipazione di pubblico, nonostante le cattive condizioni meteorologiche, la scarsa pubblicità fatta dai media locali, il luogo disagiato dal punto di vista dei parcheggi e l' ora pomeridiana nella quale in pochi dispongono di tempo libero, rappresentando sicuramente che la cittadinanza ha voglia di coinvolgimento ed approfondimento di tali temi.


Veniamo alla sostanza.
Negli Enti locali dal dopoguerra ad oggi si è passati sempre più da una forma di controllo fortemente accentratrice da parte dello Stato a controlli che hanno determinato e determineranno ancor di più l'autonomia degli enti locali (Regioni, Province, Comuni).
In passato tale controllo degli atti deliberativi veniva demandato anche ad organi quali il CORECO (comitato regionale di controllo) che esercitava una verifica di legittimità e di merito sugli atti stessi,accertando cioè oltre che il rispetto legislativo di quanto veniva deliberato anche l' opportunità amministrativa degli atti.
In pratica si poteva eccepire se tali atti potessero essere “opportuni” per l' Ente.
Dagli anni '90 sono state varate diverse leggi che di fatto hanno “stravolto” tale sistema portando gli Enti locali verso forme di autocontrollo.
La legge 142 del 1990 che ha concesso potestà statutaria agli enti locali ed eliminato il controllo di merito diminuendo anche gli atti sottoposti al controllo di legittimità.
La legge 241 sempre del 1990 ha aperto le porte all' auspicato processo partecipativo dei cittadini e ha inserito la possibilità di accesso agli atti stessi (in maniera pero' molto limitata e troppo circoscritta).
E' stata la volta poi sempre negli anni '90 delle due leggi Bassanini del 1997 (la 59 e la 127): che hanno dato il via al percorso di federalismo amministrativo col passaggio di molte funzioni a livello locale ed hanno assestato un altro colpo al controllo di legittimità degli atti degli Enti Locali.
Tali leggi sono state rese organiche dal Testo Unico degli Enti Locali n° 267 del 2000.
Tali cambiamenti sono avvenuti a costituzione invariata.
Solo con la legge n.3 del 2001 tali modifiche hanno avuto un sigillo costituzionale.
L' intento dello Stato di responsabilizzazione degli Enti locali è assolutamente lodevole resta da vedere se le autonomie locali sono in grado di farne buon uso e non abusarne.
A giudicare dai risultati forse il senso di maturità a cui chiama la riforma non è ancora presente nei nostri Enti e molto credo sia ancora da fare soprattutto in tema di partecipazione.
E' auspicabile una responsabilità maggiore altrimenti il cittadino che in questo contesto non dispone di mezzi idonei per porre un freno ad un eventuale azione non opportuna o peggio ancora illegale della pubblica amministrazione si vede costretto a rivolgersi alla Magistratura.
Quest'ultima ha ancora una buona parte di autonomia decisionale, ma c'è da chiedersi fino a quando tale possibilità gli verrà lasciata.
Non è un caso se anche a livello locale si sono inseriti istituti come il rispetto del patto di stabilità che ha il compito di far porre agli amministratori una maggiore attenzione nel controllo della gestione della spesa dei loro bilanci.
La riforma da un lato a permesso un'attività amministrativa più snella ed un risparmio di spesa ,ma la soppressione dei controlli ha aperto la possibilità di un azione pubblica passibile di illegalità ed inopportunità.
Un'ultima considerazione riguardo alla partecipazione dei cittadini ed all'istituzione degli URP (uffici di relazione col pubblico), ufficio principe di ogni Ente locale, basta recarsi nei nostri Comuni per vedere come sono stati organizzati e funzionano.





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sabato 6 dicembre 2008

Liberté! Egalité! Fraternité!...Internet! / operazione meetup trasparente






















Recentemente il meetup della Versilia si è incontrato con l'assessore all'ambiente Cinquini, con il quale, in forma quasi confidenziale, si era parlato anche di software open source e programmi di video scrittura gratuiti e perfettamente in grado di sostituire il pacchetto Office della casa di Redmond, Microsoft®. Stavamo parlando in poche parole del sistema operativo Linux-Ubuntu e Open Office (gratuiti e scaricabili da internet a costo zero) in grado di far risparmiare alle amministrazioni pubbliche tanti bei soldini, da re-investire magari in illuminazione pubblica a LED, pannelli fotovoltaici o campagne pubblicitarie per incentivare la raccolta differenziata...eccetera eccetera...
Lo stesso Cinquini ci aveva suggerito di proporre la cosa all'assessore Costagliola e siccome il sottoscritto non si accontenta mai, avevo deciso di coinvolgere, secondo logica, l'assessore al bilancio Pardini e l'assessore al personale Pistoia.
Alla mail che inviavo per proporre un incontro allegavo anche un documento molto utile per dare Loro un'idea immediata di quanto si possa realmente risparmiare, ricordandogli infine che il resto dell'Europa già si stava adeguando, portando come esempio, concreto e recente, quello della Francia di Sarcozy.

testo della lettera:

Buongiorno,
sono Paolo Miniussi, dei Grilli Versiliesi.
Gradiremmo incontrarvi per discutere con voi dei costi delle licenze software a pagamento e open source.
Riteniamo di avere una proposta che se attuata permetterebbe al comune di risparmiare molto denaro pubblico.
Quando potreste riceverci?
Cordiali saluti

Paolo Miniussi

Grilli Versiliesi

Dei tre assessori , Costagliola, Pistoia e Pardini, rispondeva telegraficamente solo Pistoia:

RingraziandoVi per la proposta alla quale per il momento non siamo interessati porgo distinti saluti.

Nicodemo Pistoia

Alla risposta dell'assessore Pistoia, al momento l'unico che dei tre abbia risposto, replicavo così:

Ci dispiace per il vostro disinteresse, riteniamo che sia comunque doverosa la lettura del file che vi alleghiamo, ricordandovi infine che la gran parte delle amministrazioni pubbliche europee adottano già da qualche anno software open source.
Cordiali saluti

Paolo Miniussi

Ho loro inoltrato per la seconda volta lo stesso messaggio, temendo che per qualche ragione non l'avessero ricevuto, ribadendo l'importanza di osservare, quantomeno, i reali benifici che si avrebbero applicando questi "accorgimenti".

Nessuna risposta.

Ricordo a tutti che l'utlizzo di sistemi operativi Linux/Ubuntu permetterebbe anche di fare un salto di qualità quanto a sicurezza e manutenzione, visto che detti sistemi operativi sono immuni da virus e quindi non bisognosi di software antivirale, altro costo da aggiungersi alle licenze Windows e Office.
Oltre a questo, l'estrema versatilità di Linux permetterebbere di postdatare (ulteriore risparmio) il ricambio del parco macchine, visto che i requisiti minimi necessari per far "girare" Ubuntu sui pc sono al di sotto di quelli richiesti dai nuovi sistemi operativi di Microsoft®

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