venerdì 8 maggio 2009

la politica dello spreco comunque



Se c'è una cosa che dai miei nonni ho imparato, quella è proprio il non sprecare le cose.
Se dimenticavo una luce accesa mi sentivo sempre dire: "poi la bolletta la paghi te!".
Ecco, ora che ho imparato a non lasciare le luci accese, ci pensa qualcun altro a farlo e la bolletta della luce, salatissima, la pagano i cittadini, vuoi per il consumo abnorme che una città come Viareggio sostiene per l'illuminazione pubblica, vuoi per il suo costo intrinseco, in tonnellate di CO2, quindi in qualità della vita, cambiamenti climatici, approvvigionamento delle risorse energetiche e produzione sempre più selvagge delle stesse.
Non basta assistere agli scempi amministrativi che si partoriscono dentro i consigli comunali dove si bocciano possibili svolte epocali come l'obiettivo rifiuti zero, segato proprio dal sindaco "grillino" Lunardini, dobbiamo anche vederci costruire nuove strade con nuovi lampioni a luce convenzionale (vedi Via Garibaldi) quando per esempio l'illuminazione a LED potrebbe alleggerire di molto i carichi energetici e quindi monetari che gravano sulle spalle di tutti, come è avvenuto a Scandiano.

Oggi ho documentato lo scempio di Piazza D'Azeglio, dove da un po' di tempo si fa un uso diurno dell'illuminazione pubblica.
In giornate soleggiate come quelle che si stanno avvicendando è semplicemente scandaloso vedere i lampioni accesi senza motivo.
Il bilancio delle casse comunali?
Basterebbe partire da questi piccoli accorgimenti, che se gestiti da un amministrazione comunale razionale, darebbero risultati straordinari.
Via tutta l'illuminazione pubblica convenzionale, al loro posto lampioni a LED e se possibile un impianto fotovoltaico nelle vicinanze.
Nel palazzo comunale e negli uffici istituzionali si dovrebbero già adottare misure per il risparmio energetico. Dotare gli edifici di lucernai e grandi finestre per avere il massimo rendimento in termini di luminosità e quindi di corrente elettrica risparmiata.
Se invece di progetti mastodontici come l'asse di penetrazione si pensasse all'installazione di generatori eolici al posto di strade o parcheggi periferici (suggerisco le zone fra Massarosa e Viareggio o fra Viareggio e Torre del Lago, ma anche tutte quelle aree dove si pensa di costruire capannoni industriali o rotonde o raccordi autostradali) sfrutteremmo una risorsa straordinaria che è il vento che certo in un posto di mare non manca mai. Ho parlato di generatori eolici, ma potrebbero essere anche fotovoltaici...non ci manca neanche il sole in un posto di mare come Viareggio.
A chi amministra gli ci vorrebbe davvero poco per realizzare certe cose.


SEGNALA UNO SPRECO

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