domenica 3 maggio 2009

3 Maggio giornata mondiale della libertà di stampa

Reporters sans frontières è un'associazione riconosciuta, di pubblica utilità, con sede a Parigi e sezioni nazionali o uffici nei 5 continenti. Da oltre 17 anni opera per l'affermazione del diritto all'informazione. Grazie alla collaborazione di oltre cento corrispondenti, questa organizzazione internazionale denuncia le violazioni alla libertà della stampa nel mondo, informando i media, realizzando campagne di sensibilizzazione, lottando per contrastare la censura. L'associazione inoltre difende i giornalisti imprigionati o perseguitati per la loro attività professionale. Si è dotata di un sito d'informazione (www.rsf.org) che censisce ogni giorno le violazioni della libertà di stampa nel mondo.Il 3 maggio di ogni anno, in occasione della Giornata Internazionale della Libertà di Stampa, pubblica un rapporto completo sulla situazione dell'informazione nel mondo (sono oltre 150 i Paesi considerati). Il Rapporto annuale 2003 (4 pagine) dedicato all'Italia inizia eloquentemente con una conclusione già segnata: "Il pluralismo dell'informazione non è garantito in Italia, sola grande democrazia occidentale in cui la maggioranza dei media audiovisivi, privati come pubblici, sono controllati, direttamente o indirettamente, dal potere politico dominante". Riprendendo quanto dettagliatamente documentato nell'inchiesta dell'aprile 2003 -Italie - Conflit d'intérêts dans les médias: l'anomalie italienne, 17 pagine estremamente circostanziate a cura di Soria Blatmann-, il Rapporto evidenzia l'inefficacia delle misure previste dal progetto di legge sul conflitto d'interessi in cui incorre Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio.

Questo veniva riportato nel 2003, ma oggi nel 2009 l'opposizione sarebbe capace di una campagna pubblicitaria come la foto ritoccata sopra? E la libertà di stampa è migliorata in Italia in questi anni?

Uno studio pubblicato da Freedom House, alla vigilia della Giornata mondiale della libertà di stampa del 3 maggio, ha documentato che la libertà di stampa nel 2008 è diminuita in tutto il mondo. Lo studio rileva che la libertà di stampa è scesa lo scorso anno per il settimo consecutivo segnando un deterioramento in ogni regione. L’intimidazione dei mezzi di comunicazione indipendenti, si dice, è particolarmente diffusa in Russia, Medio Oriente e Nord Africa.
Ha inoltre rilevato che la libertà di stampa è gravemente diminuita in Israele, Italia e Hong Kong.Dei 195 paesi presi in esame dallo studio della Freedom House: 70 ossia il 36%, sono stati votati “liberi”, 61, il 31%, sono stati votati “parzialmente liberi” e 64 il 33% sono stati votati “non liberi”. In fondo alla lista ci sono la Cina, Cuba, l’Iran, la Libia, il Myanmar, Turkmenistan e Corea del Nord.L’Europa ha il maggiore calo della libertà di stampa nella zona centrale e orientale, in Bulgaria, Croazia, Bosnia, Bielorussia e Russia.Mentre l’Europa occidentale vanta il più alto livello di libertà di stampa, anche se l’Italia scivola nella categoria “parzialmente liberi”, ultima delle democrazie occidentali, prima di Toga; con la libertà di parola limitata da parte dei giudici, l’aumento di intimidazione di giornalisti dalla criminalità organizzata e da gruppi di estrema destra e soprattutto per l’anomalia della concentrazione della proprietà dei media.
La posizione dell’Italia sembra inspiegabile quando ogni nuova formazione politica nasce con la parola “libertà”.Freedom House è finanziato dal governo degli Stati Uniti e da gruppi privati ed ha condotto uno studio annuale della libertà di stampa dal 1980.

http://www.quinews.it/2009/05/02/liberta-di-stampa-italia-ultima-delle-democrazie-occidentali/
http://www.disinformazione.it/libertastampa.htm

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3 Commenti:

Anonymous paolo m, ha detto...

Personalmente non ritengo che il PD sia l'alternativa al PDL o a Berlusconi o a un partito che stia dietro ad un singola figura.
Di certo il PD potrebbe prendere spunto da questa foto ed essere un pochino più aggressiva e meno morbida.
In ogni caso non approvo la pubblicità gratuita che con questo intervento si fa al PD, che non merita certo di essere segnalato da un gruppo come questo.
Ciao

3 maggio 2009 alle ore 18:32  
Anonymous Max Bertoni ha detto...

Ma qui mica si parla di PD. L'immagine è fatta con: http://techblog.bloo.it/pd-e-udc-ecco-i-generatori-di-cartelloni-per-spot-elettorali/ poteva essere di qualsiasi partito e/o azienda...
Al massimo può essere interpretata come un consiglio ai militanti del partito in questione...

4 maggio 2009 alle ore 16:44  
Anonymous enrico64 ha detto...

Max meno male ci sei te! La foto ritoccata è fatta apposta per sottolineare come un vero partito di opposizione dovrebbe condurre la sua campagna elettorale con l'ausilio del sito che ha evidenziato Max.Se poi volesse essere considerata una campagna pubblicitaria questa sarebbe all'incontario e poi chi capisca capisca oh!

4 maggio 2009 alle ore 18:24  

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