mercoledì 6 gennaio 2010

La pagella del consiglio comunale ATTO III

Eccoci nuovamente all' appuntamento delle pagelle del consiglio comunale e dell'amministrazione della città di Viareggio.

Quest'anno come già annunciato oltre ai voti espressi dagli stessi Grilli Versiliesi abbiamo deciso di allargare l'iniziativa a tutti i cittadini che desiderassero partecipare.
La proposta è stata sentita e sono giunte numerose mail; i voti hanno fatto media e sono stati inseriti nella valutazione le riflessioni portate dai cittadini. Da segnalare anche come vi siano stati alcuni "tifosi" di parte che hanno dato voti (decisamente fuori scala) ad una sola persona, ma anche di loro abbiamo tenuto conto.

Valgono le stesse raccomandazioni di sempre: le pagelle non sono né un premio né una punizione, danno soltanto una stima di cosa noi (e quest'anno anche tutti i Viareggini) pensiamo dei nostri dipendenti.
La speranza è che tutti ogni giorno si impegnino sempre di più per il bene della città che li ha eletti.
Chi ha ricevuto un voto basso cerchi di impegnarsi di più, chi invece si è "comportato bene" non abbassi la guardia, tra sei mesi torneremo con altri voti ed altre considerazioni.

Cogliamo l'occasione anche stavolta per rinnovare l'appello a presenziare ai consigli comunali, per far si che ogni cittadino si attivi e diventi controllore dei propri dipendenti, li stimoli e in definitiva faccia sentire la propria voce e le proprie idee.


GIUNTA

Sindaco : Luca Lunardini 3 Il suo nervosismo aumenta, tace in consiglio salvo poi sparare a raffica nelle interviste, quando non c'è contraddittorio. Ogni tanto fa la sparata annunciando grandi opere o discussioni utili che puntualmente finiscono nel dimenticatoio (piano urbanistico, piano del traffico, campi da golf, ecc). Immobilista, nelle decisioni come nelle cariche che doveva cambiare per aumentare l'efficienza di un comune portato ormai dopo molti anni di saccheggio di territorio urbano, da parte anche delle amministrazioni precedenti e dalle incapacità manifeste di quest'ultimo, quasi al fallimento. Dà il meglio di sé solo nelle emergenze. La cacciata del suo vicesindaco non è stata completamente chiarita facendo trasparire una lotta di poteri di cui lui è solo un figurante e pure telecomandato.

ex-Vice Sindaco: Alberto Benincasa 2 Si è fatto silurare mostrando sempre (almeno apparentemente) piena fiducia nella maggioranza. Salvo poi a fine corsa far venire fuori "tutta la verità nient'altro che la verità". Una figura istituzionale che non ha inciso per niente, né per quanto riguarda le politiche portuali lasciate morire a se stesse, che per la sicurezza dei posti di lavoro.
Vice-Sindaco: Ciro Costagliola 3½
Promosso a vicesindaco per garantire un patto politico territoriale. Non ha né l'autorevolezza né l'esperienza per sopperire ad alcunché mancanza del sindaco. La svolta alla cultura tarda a farsi sentire. Ci sono dei segnali ma è un po' poco. Un plauso per aver scelto le persone giuste che si sono occupate di alcune esposizioni interessanti. Sul fronte della parte informatica: che fine ha fatto la "digitalizzazione alternativa della pubblica amministrazione" promessa dal sindaco e a lui delegata?

Nicodemo Pistoia 4 Che fine ha fatto? A che punto è la cittadinanza onoraria a Pino Masciari? Bene la consulta dei gemellaggi. Poca sostanza anche sullo sport. Opera con pochissime risorse ma copre la sua inesperienza con una certa disponibilità da verificare sul campo.
Accialini Lucia 6
½ Di fiducia per tutto quello che ha fatto fino ad ora. Nelle rare volte in cui è intervenuta si è sempre dimostrata precisa e puntuale. Sempre al di sopra delle polemiche apprezzata da tutti. Non si sente ma lavora.
Vittorio Fantoni 3 Viareggio è alle porte di una Caporetto sul fronte sociale e lui si dimostra se pur vivace e dotato di una buona volontà, impassibile di fronte all'emergenza sociale in atto. Confusionario nella gestione dei comitati legati alla tragedia ferroviaria. Tace da mesi... Che fine ha fatto la battaglia contro i profittatori di case popolari
Roberto Bucciarelli 2 A qualcosa avrà anche messo mano, ma senza pensare ad uno sviluppo urbanistico armonioso o ecocompatibile di cui non ha competenza e professionalità. Risponde a tono in consiglio se chiamato in causa quantomeno dimostrando una certa sensibilità alle critiche, che però respinge sempre. Un po’ di umiltà in più e accrescere la sua capacità di ascolto quantomeno non guasterebbero. Deve lavorare di più e pensare meno alle bandiere.
Antonio Cima n.c. Ci sono stati cambiamenti palpabili nei settori a lui assegnati?
Antonio Tedeschi 2 Disperso. Si limita a presenziare ad eventi pubblici. Sul decentramento e la partecipazione siamo a zero.
Pierluigi Alfonso Cinquini 1 Ci ha messo in mezzo sulla gestione dei rifiuti per portare avanti scopi non chiari. Cominci a coinvolgere in fretta la cittadinanza quando porta avanti progetti che interessano lo sviluppo presunto del territorio e soprattutto la salute dei cittadini. Zero risultati su turismo e ambiente. Che fine ha fatto la raccolta differenziata sul 100% del territorio entro la fine dell’anno?
Francesca Pardini 6 Coraggio ne ha da vendere in abbondanza quando espone il bilancio, lo giustifica e lo porta avanti. Dobbiamo ammettere che farebbe tremare i polsi a chiunque la sfida che si è trovata a sostenere. E' però molto ruvida nel suo atteggiamento in consiglio, dimostrando un certo grado di superiorità verso l'opposizione nell'esposizione delle sue ragioni, che denotano al contrario, una certa sua fragilità interna. Prema di più perché si parli di bilancio in consiglio, è la chiave della città.
Athos Pastechi 3 Chi è sotto inchiesta non può ricoprire una carica del genere. Sarebbe stato meglio aspettare tempi più consoni, magari il giudizio definitivo della giustizia. Il suo lavoro è spesso molto superficiale, si cerca di fare le nozze coi fichi secchi ed i risultati sono molto scarsi. I segnali che la città aspetta sono ben altri. Anche lui almeno risponde sempre in consiglio.

CONSIGLIO

Presidente: Paolo Spadaccini 8 Esponente super partes di un consiglio difficile da gestire per la continua contrapposizione di muro a muro che le due fazioni hanno scelto di attuare, non certo favorendo il dialogo fra le varie parti politiche. A volte anche a lui la situazione sfugge di mano ma sa imporsi, anche con il sindaco per la gestione delle cose del consiglio. Dovrebbe essere un po' più indipendente nel voto e dire la sua ogni tanto, magari cercando di far lavorare maggiormente e meglio il consiglio... Mission impossible.

Baldini Marcella 2 Si è quasi definitivamente taciuta, per fortuna!
Bolognesi Alessandro 7 Ha mostrato coraggio, anche su questioni delicatissime (Piazza Mazzini) arrivando allo scontro diretto col suo capogruppo e venendo di fatto escluso dal partito. Buono il lavoro come presidente della commissione. Sempre composto e pacato con tutti anche quando non è d’accordo. Sembra avere a cuore i destini di questa città, speriamo che non sia solo una convenienza politica di breve respiro.
Casula Celestino 5½
Se si seguissero le sue idee Viareggio tornerebbe indietro di 50 anni. Ha comunque cercato un'apprezzabile mediazione fra le parti in alcune decisioni che sono state prese. Manca però dell'autorevolezza necessaria e vive un po’ di inerzia e di rimbalzo le questioni specifiche coprendo una certa superficialità con un finto vittimismo. Si è reso protagonista di una "mancanza" nei nostri confronti. Non riuscirà mai a smarcarsi di fronte ad una maggioranza che lo sovrasta.
Di Santo Michele n.c. Appena arrivato ma già molto omologato.
Gridelli Marina Carla n.c. Rampante negli interventi, ma è poco.
Paoli Aldo 3½
I pungoli dell'opposizione lo irritano, saggiamente la maggior parte delle volte decide di tacere ma a volte invece si fa trascinare dagli eventi e non rimedia belle figure.
Pasquali Silvano 1
½ Non riesce neanche a farsi valere nei confronti della sua maggioranza per una mozioncina. Per il resto completamente inefficiente.
Peralta Giovanni 3
½ In sofferenza, ma inspiegabilmente (o forse no?) resiste. Si limita a leggere quando parla, perché non esprime il suo pensiero che sicuramente sarebbe più interessante?
Pieraccini Renzo 1 Mantiene il silenzio. Solo carnevale. Fuori dal consiglio si è reso protagonista di episodi censurabili, che il suo animale preferito sia il lama?
Puccinelli Bruno n.c. Assolutamente incolore.
Ratti Mario 3
½ Dopo un acceso e vergognoso diverbio con il pubblico (nel quale ricordiamo, un consigliere non dovrebbe mai coinvolgersi) sulla questione stadio, si è taciuto completamente o quasi. Poche idee.
Santini Alessandro 1 Quando provocare diventa un'arte o peggio un'abitudine. Se si trova una minima possibilità di dialogo o conciliazione lesto la chiude, se si affrontano questioni delicate sarà il primo ad incendiare gli animi, ultimamente lo si legge anche in comunicati dove scatena le medesime bagarre. Praticamente inutile il suo ruolo per il futuro di Viareggio che di conciliante con la città avrebbe solo le sue dimissioni. Troppo occupato ad apparire. Che sia tempo di cambiare capogruppo?
Tozzi Fiorella 2
½ Legge a bacchetta qualche intervento suggerito.
Vassalle Eugenio 6 Di incoraggiamento. Ha migliorato il comportamento in aula. Meriterebbe molto di più se valutato fuori dal consiglio: si impegna in favore degli indigenti e nel campo della protezione civile. Negli ultimi giorni si è speso tantissimo proprio su questo settore, solo per il bene della città, senza cercare visibilità e a titolo completamente gratuito, come dovrebbe fare un consigliere. In netta crescita.
Viani Maurizio 3 Da certi interventi si capisce chiaramente che sia il suo pensiero quanto il modo di esporlo siano profondamente sbagliati e retrogradi. Consigliere coadiutore in darsena in cui nessuno lo ha mai visto né sentito.
Vivaldi Asio 2 Tutte le volte che interviene, sempre a sproposito, è semplicemente tragico e controproducente.
Zeribelli Stefano n.c. Probabilmente viene in consiglio per cambiare aria.

Barsacchi Giulio n.c. Molto carente. Avrà anche problemi a causa del suo lavoro, ma non si è mai impegnato seriamente.
Batistini Antonio 3
½ Polemica continua, a dare il buon esempio non ci prova neanche. Troppo abituato a stare in maggioranza. Le idee ogni tanto ci sarebbero anche ma presupporrebbero dialogo e forse anche un po’ più di umiltà. Distante dal suo stesso gruppo e dal senso dei suoi interventi. Appartiene ad una vecchia generazione di politici che ormai ha fatto il suo tempo.
Bertoli Lorenzo 8 Si conferma sempre il migliore per quello che fa, per come lo fa, per la passione e la coerenza che ci mette e anche per la presenza assidua e l'attenzione costante alla discussione.
Betti Leonardo 6 Bravo e pacato, ma spesso assente dalla discussione in consiglio. Deve crescere anche se è sulla buona strada.
Fruzza Giorgio n.c. La minoranza avrebbe bisogno anche del suo contributo. Il più delle volte tace o interviene quando ormai i giochi sono fatti, fuori tempo. Solo Torre del Lago; si è perso fra le uniformi di una certa banda musicale e non si è più ritrovato.
Nicoletti Antonio 3
½ Si lascia andare ancora troppo spesso ad una polemica tipo gazzarra, sterile ed inutile per un possibile dialogo. Dovrebbe sfruttare la sua esperienza pregressa.
Palestini Andrea 6 Se c'è una pecca in un documento sarà sempre il primo ad evidenziarla, precisissimo. Ma attenzione alle provocazioni, si impermalosisce facilmente e si lascia andare in battute non sempre felici.
Paterni Franco 4 Fa fatica e chi lo segue anche. Il brutto è che spesso dice cose utili alla città che passano in secondo piano. Anche lui, alle volte, è un po’ troppo provocatorio nei confronti della maggioranza.
Romanini Chiara 7 Se c'è una persona scontenta li dentro è lei. Disponibile e preparata. Più matura, ma a causa della giovane età non riesce a trovare adeguati spazi per crescere politicamente dentro la sua stessa coalizione, di cui soffre per lo sparpagliamento di idee e di energie. Si prepara e studia in attesa di tempi migliori.

Caprili Milziade 4 Campa di rendita e ormai non basta più. Sempre impreparato sugli argomenti, non si può riempire un ragionamento di sole di citazioni. Indubbiamente ogni suo intervento é sempre seguito e temuto ma più per le punzecchiature che propone, che per i veri cambiamenti che dispone. Dovrebbe rispettare il suo incarico: fare meno ritardi e rimanere fino in fondo; altrimenti si dimetta e aspetti le prossime elezioni per ricandidarsi a Roma.
Cortopassi Romina 6 Ci prova, ma è ovviamente un po' legata al partito di appartenenza. Non basta farsi agnello fra un branco di lupi... Forza!!!

Lazzerini Isaliana 4 Mai esaustiva nei suoi interventi nonostante ci tenga a parlare, andando sempre fuori tempo massimo, di tutto e su tutto. Il risultato é un continuo sproloquio che atterrisce i compagni di opposizione e innervosisce gli avversari...inutilmente! Si ricordi che non è necessario rendersi sempre protagonisti delle situazioni.

IN DEFINITIVA Il consiglio comunale rimedia ancora una volta una brutta insufficienza. I due schieramenti hanno scelto di procedere nel dibattito con un continuo muro contro muro fatto di provocazioni, rimandi al passato e litigi che va a solo detrimento della discussione di temi anche importanti. Non si riesce a trovare un punto di contatto, una base di partenza su cui cercare di collaborare, su niente; salvo poi ritrovarsi tutti uniti nei momenti di grave crisi (almeno questo).
Oltretutto si è perso moltissimo tempo in discussioni secondarie (molti anche quest'anno i vari casi o le "piazzate" di singoli) e anche le poche volte che l'accordo sembrava raggiunto qualcuno è riuscito a rimescolare le carte facendo perdere ulteriore tempo.
Decine di mozioni giacciono in attesa di essere discusse tra cui quella proposta dal nostro gruppo ormai quasi un anno fa. Il consiglio viene convocato a singhiozzo e solo quando indispensabili per termini di legge, i cittadini non sono mai coinvolti nei processi decisionali di qualsiasi tipo.
I pochi che sembrano avere le capacità di arricchire veramente il dibattito sono sistematicamente ignorati.
La speranza è, ancora una volta, che l'anno nuovo ci faccia registrare il tanto sospirato "cambiamento di rotta" spesso evocato, ma mai concretizzatosi.

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