mercoledì 29 ottobre 2008

Investiamo sul lavoro...piuttosto!


Paul Craig Roberts, già assistente-segretario del Tesoro nell’Amministrazione Reagan, descrive il fatale errore di come si sta affrontando la crisi mondiale sui mercati da un altro punto di vista:
«I capi delle finanze nel mondo affrontano la crisi con salvataggi di banche e abbassando i tassi. Ciò dice che vedono il problema come un problema di liquidità . Il Tesoro USA intanto lascia senza intervenire che continuino le insolvenze sui mutui e i pignoramenti. Invece di un problema di liquidità, io vedo invece un eccesso di strumenti di debito in rapporto alla ricchezza reale.
Il sistema bancario basato sulla riserva frazionale e la creazione di moneta dal nulla è capace di creare strumenti di debito più velocemente di quanto una economia riesce a costruire ricchezza reale».Derivati, carte di credito, mutui sub-prime sono piramidi di debiti fantasiosamente accumulate sopra salari troppo bassi e in via di striminzimento, su immobili, su profitti reali modestamente crescenti o fermi.
E’ emblematico di quel che dice Craig Roberts il fatto che le banche islandesi abbiano «attivi» pari al 1.300% del prodotto interno lordo islandese, e che i derivati più incredibili abbiano un «nozionale» venti o trenta volte superiore a ciò che produce il mondo intero in un anno.Così, invece di sprecare 700 miliardi di dollari per «salvare i colpevoli», il denaro pubblico dovrebbe essere usato per aumentare la base di ricchezza reale su cui le piramidi dei debiti sono state accumulate. Si dovrebbero rifinanziare i mutui dei debitori in difficoltà; aiutandoli a pagare il mutuo, i titoli cartolarizzati basati su questi mutui, e sparsi dalle banche e dalle banche-ombra ai quattro angoli del mondo avrebbero mantenuto un valore.
Il Tesoro USA deve porre fine alle guerre costosissime di Bush, segnalando così che intende seriamente ridirre il deficit pubblico, e perciò recuperando la credibilità del dollaro come moneta di riserva mondiale.«L’emissione di carte di credito deve essere riportata a situazioni di prudenza, con controlli sul reddito, l’impiego, la storia creditizia del debitore».«La riserva frazionale deve essere messa in riga con più alti obblighi di riserva, portandola anche al 100%. Se le banche fossero ridotte a veri intermediari finanziari, non avrebbero il potere di creare moneta, e la proliferazione del debito in eccesso rispetto alla ricchezza prodotta sarebbe ridotta».I crolli di Wall Street (e delle altre Borse) sono insomma solo i sintomi del problema, che è la base troppo piccola di ricchezza reale su cui giovano gli speculatori e moltiplicano i loro giochi i creditori; iniettare denaro nelle tasche degli speculatori significa curare i sintomi, e non la causa del male. La cura è sbagliata.«La Grande Depressione», conclude Craig Roberts, «durò dieci anni perchè le autorità non capirono che la Federal Reserve aveva lasciato restringersi la massa monetaria. La ridotta massa monetaria non poteva impiegare lo stesso numero di lavoratori con gli stessi salari, e non poteva comprare la stessa quantità di beni e servizi agli stessi prezzi, sicchè i prezzi e i posti di lavoro calarono».Ma questo divenne chiaro «solo negli anni ’60, quando Milton Friedman pubblicò la sua 'Storia monetaria degli Stati Uniti'». Data la stupidità dei nostri governanti ed economisti, capiremo quello che ci sta succedendo oggi nel 2038, fra trent’anni. E’ un altro modo di dire che Bernanke, come certi generali, sta combattendo la penultima guerra, non quella in corso.
Sarebbe meglio per tutti si incominciasse ad investire veramente sul lavoro, creare una moneta libera dal debito stimolando l'economia locale poichè la ricchezza del territorio è legata non alla quantità, ma alla velocità di circolazione della moneta ed aiutare così concretamente e direttamente la gente, le istituzioni, il volontariato, i servizi, le aziende, i negozi di vicinato e poter creare infine un reddito di cittadinanza, passando dal P.I.L al B.enessere I.nterno L.ordo...

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