lunedì 27 ottobre 2008

Il '29 della politica



Roma - Un sondaggio di Mannheimer, pubblicato nel Corriere della Sera, rivela che la popolarità del Governo è in netto calo, per la prima volta da settembre. "la percentuale di chi dichiara di valutare positivamente l'operato del governo - si spiega nella rilevazione - supera oggi di poco il 40%, a fronte del 60% degli inizi di settembre". Un trend dal quale però l'opposizione non è riuscita a ricavare alcun vantaggio: i consensi, sono al contrario addirittura calati, dal 20% al 16%, con un aumento dei giudizi negativi, che passano dal 75% al 77%.

Le cause com'è ovvio sono molteplici, porcate legislative (lodo Afano) ed elettorali (è in procinto l'approvazione della nuova legge per le elezioni europee), legge Gelmini, DL Tremonti, le finte leggi anti-prostituzione inapplicabili della Carfagna, Berlusconi che come sempre dice e si contraddice, la faccia di La Russa e di Gasparri... Insomma il governo, come 5 anni fa, dopo la "luna di miele" dei primi 100 giorni perde consensi come un secchio bucato.
La differenza sostanziale sta nell'opposizione. 5 anni fa, con Rutelli e D'Alema, per fare un paragone calcistico, un duo d'attacco degno del Pizzighettone, la sinistra volava nei sondaggi, vinceva nelle suppletive, alle europee, alle amministrative, alle regionali e alle provinciali. Insomma roba da pallone d'oro. Oggi invece si assiste al più totale disastro.

Gongolano i partiti extraparlamentari, da Starace-Storace all'integralista Ferrero, si fregano le mani e fanno male.
Questio partitelli, queste "congregazione che se la suonano e se la contano tra di loro" sono ne più e ne meno uguali ai partiti che oggi affondano nei sondaggi.

Signori miei, è chiaro: i partiti non hanno più la fiducia dei cittadini. Troppo lontani, troppo impegnati a lodarsi tra di loro, sono circoli, clan, club esclusivi. E alla gente i circoli esclusivi non piacciono.
Chi è allora il vero vincitore, chi guadagno mentre gli altri perdono?

Guadagna chi tra la gente ci sta, chi è sincero e fa autocritica, chi dice la verità, chi fa parte della gente comune, chi non ha segretucci da nascondere, problemucci con la legge, chi non si contraddice continuamente, chi i problemi li vive e magari non arriva in fondo al mese, come tanta brava gente.
Ecco chi vince, la brava gente. La brava gente siamo tutti noi, dovremmo esserci noi al posto loro. Ricordiamocelo alle prossime elezioni.

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