venerdì 22 maggio 2009

Il pattume di Firenze in Versilia



In Toscana,oltre ad avere una cinquantina di società pubbliche o semipubbliche che si occupano di gestire lo smaltimento dei rifiuti,sono stati creati anche i famosi ATO.
La Toscana è stata suddivisa in 3 macroaree.
La versilia è stata inserita nell'Ato costa,che comprende le provincie di Lucca,Massa/Carrara,Pisa e Livorno.
Ovviamente anche questa struttura è imbottita di "poltrone partitiche".
Ebbene,questi signori,pochi giorni fa,hanno stabilito che il pattume della piana fiorentina e pratese,verrà smaltito anche dagli impianti versiliesi (Pioppogatto e l'inceneritore di Falascaia).
"il raggiungimento di questo risultato,è stato possibile grazie al senso di responsabilità dell'intero cda,con il contributo importante del Sindaco Neri,dell'Assessora Cavallaro,del Presidente Baccelli,dell'Assessora Bramerini."
Questo era quanto riportato dal Il Tirreno.
Ovviamente ringraziamo anche il Sindaco di Viareggio Lunardini,Bertola di Camaiore,Buratti di Forte dei Marmi,e tutti gli altri che fanno capo alla conferenza dei sindaci della Versilia.
I vostri cittadini sono sempre molto generosi di accogliere il pattume degli altri,anche se pagano una delle tasse dei rifiuti più alte della regione,anche se aumenterà il traffico dei mezzi pesanti nella nostra zona,anche se Falascaia continuerà a sputare veleni.
Ringraziamo i nostri rappresentanti/dipendenti per non averci disturbato ulteriormente, facendoci apprendere la notizia dai giornali.
I cittadini della Versilia hanno pagato caro le incapacità dei loro dipendenti passati,e continueranno a pagare caro anche le scelte sbagliate del presente.
Non si comincia con la raccolta differenziata porta a porta,come stanno collaudando molti comuni della zona.
La normativa comunitaria,parla chiaro:
1)riduzione alla fonte degli imballaggi,incentivare prodotti alla spina (detersivi,latte ect).
2)riuso dei prodotti (mercatini dell'usato,creare luoghi dove poter portare materiale ancora in buono stato che potrebbe essere ancora utile)
3)solo al terzo punto abbiamo la raccolta differenziata(meglio se porta a porta) che verrà poi riutilizzata attraverso la filiera del riciclo.
4)incenerimento con recupero di energia (se i primi tre punti sono applicati correttamente,rimarrà ben poco da incenerire).
5)discarica (le ceneri altamente tossiche degli inceneritori dovranno essere smaltite da qualche parte no!).
Ecco....prima di pensare a dove mettere i futuri rifiuti,non si potrebbe trovare il modo invece di ridurli?
Al posto di obbligare i cittadini versiliesi a respirare i rifiuti dei fiorentini,si potrebbero obbligare ad usare le sporte di cotone (come facevano i nostri nonni) per andare a fare la spesa?
Avete mai pensato seriamente di chiedere un contributo alla regione Toscana e ai vostri cittadini per rescindere una volta per tutte il contratto Daviddi e finalmente cominciare a pensare sensatamente al nostro/vostro futuro?

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1 Commenti:

Anonymous Salviamo Viareggio ha detto...

errata corrige,l'articolo menzionato non è del Il Tirreno ma della Nazione

23 maggio 2009 alle ore 01:01  

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