mercoledì 10 giugno 2009

Massarosa...vediamo un po'...


Ringraziamo quanti, nella serata del 1 giugno, ci hanno seguito dal web. Un ringraziamento anche ai partecipanti in platea.
Abbiamo visto, in quest'occasione, una Massarosa partecipe e questo da una parte ci fa molto piacere. Massarosa non è ancora pronta però ad accogliere nel palazzo comunale una lista civica a cinque stelle. Ci siamo resi conto di questo osservando ed ascoltando le reazioni del pubblico e le parole dei candidati, che parlano ancora troppo politichese e sono ancora saldamente legati alle ideologie di partito, mentre sono ancora deboli e poche le idee, che sono quelle che danno inizio a quella rivoluzione di coscienza necessaria per ripartire veramente dal basso. Colpevole di tutto questo una politica che divide, che non unisce, che non porta alla partecipazione concreta della collettività. Sarà prima di tutto l'impegno della cittadinanza riportare il concetto di casa comune nella frazione versiliese e ci auguriamo solo che la classe dirigente massarosese abbia la sensibilità di capire quando è il momento di non alzare la voce e quando è il momento di ascoltare.
Non ci sono eccellenze nella classe politica massarosese, abbiamo sentito troppi spot elettorali e poche cose concrete, poche proposte nemmeno supportate da quel minimo di competenza che un sindaco dovrebbe avere.
Abbiamo sentito parlare di viabilità e di rifiuti, di sociale e di economia, di nuove tecnologia e risparmio energetico, parole usate con troppa facilità e in alcuni casi usate per niente, perché niente avevano da dire, com'è successo nel caso di una domanda riguardante l'adozione del software open source nelle amministrazione comunali e del quale abbiamo già parlato in passato.
E' su un punto proprio come questo, il software libero nelle pubbliche amministrazioni, che poniamo l'accento; sembra banale o troppo tecnico, come ha detto qualcuno, ma dietro questo concetto c'è proprio il modo di concepire una nuova politica...dal basso.
Linux arriva dal basso...dalla rete, da semplici appassionati che condividono le proprie conoscenze e le proprie risorse per mettersi al servizio della comunità, come dovrebbe fare un politico e non scambiare voti, fare favori a questo o quello.
E così trasferire questo concetto di rete e condivisione a tutto il resto, quindi eccoci di nuovo al concetto di comune a 5 stelle...acqua pubblica, di tutti, recupero delle materie prime partendo dai rifiuti, internet a banda larga a tutti per la diffusione della conoscenza e dell'informazione, energia autoprodotta e re immessa in rete, mobilità sostenibile.
Siamo lontani, molto lontani, ma il cammino è stato comunque segnato e in molti comuni si potrà sperimentare che cosa significa avere un consigliere di una lista a 5 stelle.
Piano piano anche i cittadini di Massarosa si stancheranno delle solite facce.

Apprezziamo tuttavia la sportività dei candidati (e speriamo che sia anche onestà intellettuale) nell'aver firmato il contratto con i cittadini, ovvero con i datori di lavoro.
Di seguito pubblichiamo, a memoria futura (ma anche presente) le copie dei contratti con le firme dei singoli candidati.
Con questo contratto il futuro sindaco s'impegna a rispettare questa condizione di cittadino-datore di lavoro/sindaco-dipendente statale.

Stampateli, diffondeteli ed appiccicateli all'ingresso del palazzo comunale ogni volta che il sindaco, chiunque esso sia, non rispetti questo patto!

E che vinca il meno peggio dei candidati!

Etichette: , , ,

4 Commenti:

Anonymous Max Bertoni ha detto...

La gente non applaudiva l'ignoranza ma la sincerità. Mungai è l'unico ad aver ammesso di non sapere. Almeno una volta che un politico è sincero cerchiamo di apprezzare.

10 giugno 2009 alle ore 20:23  
Anonymous paolo m ha detto...

mah...secondo me la richiesta del pubblico di "fare le domande del pubblico" si lega bene con gli applausi... quasi a sottolineare che "a noi di ubuntu non ce ne frega niente"...

10 giugno 2009 alle ore 22:13  
Anonymous Max Bertoni ha detto...

Si ma infatti la persona del pubblico era il sostenitore di un ben più arruffone candidato... :-D

10 giugno 2009 alle ore 22:16  
Anonymous andrea capovani ha detto...

devo dire che i cori e gli applausi erano a sottolineare il totale disinteresse x l'argomento... era una domandadi cui non sapevano quasi niente e non avevano mezzi x farsi propaganda... la gente non sapeva cos'era un open source e non lo sentiva come u problema che li toccava da vicino... almeno fino a che non è stato spiegato ke soi risparmiavano dei guaini...

10 giugno 2009 alle ore 23:45  

Posta un commento

Grilliversiliesi.it non ha alcuna responsabilita' sui testi contenuti nei commenti, perche' scritti direttamente dai lettori che se ne assumono la responsabilita' e che, nel caso, potranno essere individuati. Commenti che non sono soggetti a moderazione, ma che tuttavia grilliversiliesi.it si riserva il diritto di cancellare o modificare se giudicati inopportuni per forma e/o contenuti. E' vietato inserire commenti non significativi, volgari e offensivi. Grazie!

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page