giovedì 27 novembre 2008

Non perdere il treno

Ecco una riflessione di un utente della rete e cittadino di Viareggio.

Il quattordici dicembre entrerà in vigore il nuovo orario ferroviario. Con alcune sorprese. Infatti Trenitalia ha trovato un modo tutto suo per confezionare la sua strenna natalizia alla nostra città.

Da quel giorno, infatti, scomparirà dal tabellone degli orari l’unico convoglio Eurostar in transito sulla linea Genova – Roma. Questa scomparsa riguarda la sosta nella nostra stazione. Perché altrove, invece, continuerà a fermarsi…
Lo stesso giorno sarà cancellata l’unica relazione internazionale rimasta (dopo che erano stati persi negli anni passati gli eurocity per Nizza, Barcellona, Parigi): l’Eurocity 175/176 “Cisalpino” per Zurigo, con importanti coincidenze a Milano per Parigi e Basilea.
Sulla linea tirrenica, tra gli altri, entrerà in esercizio un nuovo tipo di treno, l’”Eurostar City”, una via di mezzo fra i tradizionali convogli Intercity e gli Eurostar veri e propri (che dovrebbero essere il fiore all’occhiello delle nostre Ferrovie).

Questa nuova relazione, identificata con i numeri 9798/9799, farà sosta nella stazione di Viareggio alle 17:15 nel suo tragitto in direzione nord. A conferma della schizofrenia degli estensori degli orari, non si fermerà invece nel suo tragitto in direzione sud: lo stesso treno ci passerà sotto il naso quando viaggerà in direzione di Roma. Il convoglio in oggetto si fermerà invece a Follonica (dove effettuerà il servizio viaggiatori in entrambe le direzioni, sia all’andata che al ritorno). Nessuno nutre dell’astio nei confronti di questa ridente cittadina della Riviera degli Etruschi, a parte certe rivalità sportive. Si può però notare che a Follonica risiedono circa un terzo degli abitanti di Viareggio. Evidentemente, per le ferrovie e per gli estensori dei loro orari, per fare un follonichese ci vogliono all’incirca tre viareggini.

Queste e altre amenità si scoprono facendo alcune ricerche sul sito di Trenitalia, impostando sull’orario una data successiva al prossimo 14 Dicembre. Io faccio appello a chi credo sensibile a questi temi. Non si tratta, vedete, di una questione di prestigio o di grandeur, per cui si vuole che la nostra stazione sia quella dove fanno sosta tutti i treni del mondo. Ma viviamo in una località che è costantemente sepolta dal traffico privato. Come si fa a qualificare l’offerta turistica se non si contrasta l’idea che la gente deve arrivare sempre e solo in auto in un luogo dove si trovano vetture parcheggiate in ogni modo e in ogni posto disponibile, sui marciapiedi, nelle piazze, sugli incroci sino a impedire la svolta ai veicoli in movimento? Ho amici in Francia e in Germania, Paesi dove le culture della mobilità e del rispetto sono migliori e più avanzate di quanto non lo siano da noi. Lì, con una rete ferroviaria adeguata e moderna si viaggia molto volentieri coi TGV e con gli ICE.

Ma, senza guardare all’estero, vi faccio notare che la Riviera Romagnola è servita con fior di Eurostar e da treni che arrivano sin da tutto il nord Europa. Esistono servizi treno più auto che consentono ai cittadini tedeschi, olandesi, scandinavi, eccetera di raggiungere quelle località con la propria vettura al seguito, imbarcata sui carri - bisarca, senza guidare per migliaia di chilometri, dormendo in vagone letto. E’ un servizio che i turisti dell’Europa del Nord gradiscono moltissimo.

Forse voi credete che questi servizi siano piovuti lì per qualche intercessione divina? O forse sono state messe in atto scelte adeguate da politici attenti agli interessi generali della loro area di competenza? Perdere il treno è un altro segno della decadenza di Viareggio. La nostra stazione è quella di riferimento per il traffico ferroviario a lunga percorrenza dell’intero comprensorio. Fatto di sette comuni. E quindi copre un bacino di oltre centosessantamila abitanti. Insieme a quella di Pisa, è il punto di connessione con la linea tirrenica per i viaggiatori che provengono da Lucca e dalla sua Piana, rappresentando anche il termine di linea della ferrovia Firenze – Prato – Pistoia – Lucca – Viareggio.

Ci sarà qualcuno che storce il naso pensando ai turisti un po’ ciabattoni che arrivano le domeniche d’estate coi treni regionali. Anche se questi non andrebbero poi snobbati più di tanto, visto che comunque si astengono dall’intasare strombazzando i nostri viali a mare. Ma se si vuole riqualificare l’offerta turistica, ogni mezzo per decongestionare e disinquinare la città è essenziale. Visto che è afflitta da un traffico di livello metropolitano, sommersa da auto in sosta in ogni dove, promuovere il trasporto pubblico diventa un’esigenza primaria. In primo luogo quello ferroviario.

L’assenza di un’offerta adeguata e il taglio ulteriore dei servizi vanno nella direzione contraria. Impedendo di arrivare a Viareggio in Eurostar o di vendere dei pacchetti di viaggio dalle capitali Nordeuropee con servizi adeguati. Come si fa a invertire la tendenza in atto? Cosa dicono il Sindaco, i sodali viareggini e versiliesi del ministro dei trasporti Matteoli, cosa dice l’APT, cosa dicono gli assessorati provinciali al turismo, cosa propongono quelli regionali? Afasia istituzionale…
Andrea Pieraccini

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