martedì 18 novembre 2008

L'INCENERITORE SU RETE VERSILIA




- Questa sera su Rete Versilia alle 21:30 potrete vedere il programma in diretta "Carte in tavola", condotto da Andrea Montanesi. La puntata avrà come argomento l'inceneritore della Versilia. Saranno presenti:
alcuni membri del nostro comitato (l'Associazione per la tutela ambientale della Versilia), il sindaco di Seravezza, Ettore Neri, il sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni, il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini, il sindaco di Massarosa, Fabrizio Larini.


- Colgo l'occasione di mandarvi anche questo comunicato che, una volta integrato di altri dettagli, sarà dato ai giornalisti:

E’ bene che i cittadini sappiano che i controlli adeguati per l’ inceneritore non ci sono stati, non ci sono e non ci saranno mai, (perché mancano le risorse, sia umane che finanziarie per attuarli).
Dopo aver assistito e partecipato al Forum provinciale dell’ARPAT dello scorso 14 ottobre, il 12 Novembre siamo andati a Firenze, al Forum regionale dell’ARPAT, per capire quali saranno i miglioramenti che si apporteranno all’interno dell’Agenzia Regionale di Protezione dell’Ambiente. Per riassumere, citiamo le parole già riportate nella seconda diapositiva che il Responsabile del Dipartimento provinciale ARPAT di Lucca, Marco Pellegrini, presentò il 14 ottobre:“Una sconfortante premessa: la capacità di risposta del Dipartimento e dell’Agenzia in generale è fortemente inferiore alle richieste. E’ improbabile che le risorse in futuro aumentino, è possibile che diminuiscano. E’ quindi necessario aumentare la nostra efficienza.”.
Ma è solo l’ARPAT che deve fare i controlli e valutare l’inquinamento, e che, per ricondurre tutto alla nostra situazione in Versilia, deve controllare l’inceneritore di Falascaia e valutare l’inquinamento da esso derivante. Quanto è accaduto (gli sforamenti per anni di monossido di carbonio, e forse di diossina, ora oggetto d'indagine della Procura) dimostra senza dubbio quanto i controlli siano stati insufficienti e inadeguati. Lo stesso dott. Pellegrini ci ha confessato :”Tutti gli impianti sono da controllare due volte all’anno e non ce la facciamo”.
Di fronte a questa impossibilità di adempiere alle norme sul controllo, l’agenzia ha da tempo usato, e ha dichiarato che userà sempre più, l’autocontrollo; questo vuol dire che il gestore dell’impianto, che dovrebbe essere controllato, fa il controllo di se stesso, e, solo periodicamente, sarà controllato dall’ARPAT. Sull’autocontrollo, il dott. Pieroni della USL, Responsabile dell’Igiene e della Sanità pubblica, al forum del 14 ottobre, ha dichiarato: “è necessario un livello di verifiche tali che sia sufficiente a poter tener sotto controllo gli autocontrolli; se le verifiche sono troppo poche o addirittura assenti, poi finisce come purtroppo è successo, esperienza recente, sul nostro territorio. Questa è una cosa importantissima e io credo che, su questo, l’ARPAT si debba impegnare fortemente”. E in seguito, il dott. Pieroni ha ancora detto “a mio avviso è importante che vengano aumentati i controlli sia sulle emissioni dell’impianto di Falascaia, per essere chiari, sia anche sulle ricadute sul territorio. In questo senso le delibere regionali sul controllo degli impianti di incenerimento è già superata perché la delibera prevede un numero di controlli troppo limitato rispetto agli autocontrolli”.
Ma, ora sappiamo, che non ci sono le risorse per migliorare questo stato di cose.
Noi cittadini, cosa dobbiamo capire una volta per tutte? Che non ci saranno mai controlli adeguati al nostro inceneritore, e che la nostra salute, per quanto riguarda i danni che un impianto del genere può provocare, non potrà essere salvaguardata.
Intanto, però, la Provincia (senza consultarci, come invece, l’Ass. Maura Cavallaio, durante la conferenza stampa della USL ci aveva promesso) il 31 Ottobre ha autorizzato Veolia a fare i lavori sull’impianto, che così riaprirà tra qualche settimana…
L’Associazione per la tutela ambientale della Versilia.

A questo comunicato, aggiungo che il Dott. Pellegrini, alla fine del Forum del 14 Ottobre affermò (e noi abbiamo la registrazione): "quando so che da noi ci saranno 4000 emissioni in atmosfera e so che ne vengono guardate, a parte Falascaia e qualche altra, 4 o 5 l’anno, e sono sempre le stesse, cosa so delle altre 3900 ?"Di fronte a questi numeri, a parte lo sconcerto, resta da realizzare, che neanche raddoppiando le risorse economiche ed umane dell'ARPAT si avranno i controlli adeguati, e, inoltre, che gli inceneritori "risucchiano" troppe risorse, a discapito di tutto il resto che esiste sul territorio e che dovrebbe essere controllato in ugual misura. Anche per questo, gli inceneritori vanno chiusi. rifiuti ambiente inceneritore inceniritore inceneritore rifiuti ambiente raccolta differenziata raccolta differenziata

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3 Commenti:

Anonymous Max Bertoni ha detto...

E grande Andrea! Il tuo primo post!

18 novembre 2008 alle ore 15:44  
Anonymous Paolo M ha detto...

Bravo Andrea...come esordio non potevi trattare argomento migliore...
Ragazzi...qualcuno registri la puntata di stasera...altro materiale da aggiungere alla nostra videoteca.

18 novembre 2008 alle ore 20:27  
Anonymous andrea capovani ha detto...

oh bimbi... fare copia e incolla non è difficile...

19 novembre 2008 alle ore 12:01  

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