giovedì 28 agosto 2008

Disimballiamoci (e non solo) decrescendo!

Disimballiamoci
Poco per volta gli italiani stanno imparando quanto gli costa la mania di imballare più volte la stessa merce.
E ancora troppo pochi sanno che, spesso, un tipo di imballaggio su tre non serve affatto per proteggere il prodotto, ma per venderne di più.
La Repubblica di oggi (27 agosto) dedica un'intera pagina all'argomento e ci informa che per prodotti di largo consumo (latte, pasta, succhi di frutta, passata di pomodori) il costo dell'imballaggio finale (involucro, tappo, etichette ..), per l'acquirente finale, è pari al 10-20 % della spesa effettiva.
Ma in questo conto non c'è il costo degli imballaggi primari (quelli che sono serviti a trasportare le confezioni al centro commerciale) e il costo del loro smaltimento che, ovviamente il venditore carica sul compratore.
Ma non abbiamo ancora finito. Tutti gli imballaggi con cui riempiamo i contenitori per la raccolta differenziata (si spera) ci costano una bella cifra anche per il loro ritiro e riciclo (smaltimento).
Dei circa 250 chili di scarti che ognuno di noi produce ogni anno, circa la metà (125 kg) sono imballaggi; dato che a noi, il servizio di nettezza urbana, che ancora ci viene fatto pagare in base ai metri quadrati di abitazione, costa circa 30 centesimi a chilo di scarto effettivamente prodotto, questi 125 chili di imballaggi ci costano altri 37 euri all'anno, per ogni componente della nostra famiglia.
Quindi ben vengano vendite di prodotti sfusi e per favore fate sparire al più presto tutti gli imballaggi inutili ( tanto per capirci gli "shopper" e le fascette di cartone o di plastica che ci costringono a comprare tre scatole di tonno, tre buste di caffe, tre yougurt...quando ce ne basta uno).

Sacchetto di plastica (shopper)? No grazie.
Anch'io ho il mio piccolo consiglio contro il caro vita: rifiutare categoricamente ogni sacchetto di plastica che vi vogliono affibbiare dopo che avete fatto i vostri acquisti.Non so se ve ne siete accorti, ma i sacchetti di plastica si pagano 5 centesimi l'uno; sembra poco, ma su una spesa di 5 euro, l'inutile sacchetto aumenta il costo della spesa dell'1%.
A questo balzello occorre aggiungere, per piccole che siano, le spese, sempre a vostro carico, per il ritiro e lo smaltimento del suddetto sacchetto.
Avete poi pensato al fatto che, tutte le volte che cedete alla lusinga del sacchetto, vi trasformate in uomo/donna "sandwich", che porta in giro per la città il logo del negozio? In una seria economia di mercato dovreste essere voi ad essere pagati per questo servizio di testimonial ambulante e non viceversa.
Insomma, fatevi furbi! Tutte le volte che uscite, ricordatevi di portarvi sempre dietro una bella borsa di tela, magari con stampato, ben grande, il messaggio che piace a voi.

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