domenica 22 marzo 2009

Mangia che ti passa



Quale debba essere il cibo dell’uomo ce lo dice la Bibbia, quando al sesto giorno della creazione Dio dice: "vi do tutte le piante con i loro semi… così avrete il vostro cibo"...
Insieme al dottor Franco Berrino oncologo dell'istituto tumori di Milano, andiamo alla scoperta dei trucchi usati nei cibi che mangiamo legati alla pubblicità che ci abbindola, e quei cibi che al contrario , ci fanno bene.
Al bando carni e salumi, farina 00, riso bianco soffiato,destrosio (che trucca il pane) e sciroppo di glucosio.

Al contrario occorre mangiare zenzero, melograno, sedano, zucca, rape, cipolla ricca di quercetina che protegge da tumori,pane integrale con sesamo ricchissimo di calcio, frutta secca per prevenire l'infarto, lo sgombro il cui grasso ha potenti qualità antinfiammatorie e le vongole per il ferro e vitamina b12, tofu dal latte di soia per abbassare il colesterolo, spaghetti e pasta anche per non ingrassare troppo perchè cede lo zucchero lentamente! Legumi e cereali a volontà che ci danno tutte le proteine che abbiamo bisogno,riso integrale ricco di acidi grassi essenziali, proteine e di sostanze chimiche che hanno proprietà antinfiammatorie utile da mangiare quando siamo malaticci, semi di lino con omega 3 e lignani che serve per prevenire il cancro alla mammella, miso che è una sostanza fermentata che aiuta la digestione, sale marino integrale, il daicon che con la carota ci scioglie i grassi...insomma un percorso che il dottore ci propone interessantissimo per conoscere meglio i cibi che mangiamo e preservare la nostra salute...
A questo indirizzo si può inoltre consultare un documento scritto sempre dal Prof. Franco Berrino, Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori, in cui sitrovano anche alcune ricette che vengono usate nel progetto Diana.


Il "DAICON" non "daiton" in italiano si chiama "ramolaccio" (rafanus sativus major) ed appartiene alla famiglia delle "CROCIFERAE"E' coltivato per le sue radici rigonfie che variano da due a dieci centimetri di diametro e trenta centimetri di lunghezza. Quella che comunemente viene chiamata radice, in effetti è l'ipocotile, cioè la parte del fusto compresa fra le foglie e il colletto della radice propriamente detta.Le radici contengono un olio piccante che conferisce un gradevole gusto pungente.preferisce i climi temperati freschi, anche se dimostra una buona resistenza al freddo. Teme la siccità.In cucina viene usato molto nei paesi orientali. In italia lo usiamo molto nelle insalate (ha un sapore simile al ravanello), ed è molto usato per le sculture vegetali; se ne ricavano fiori bellissime e altri soggetti per abbellire buffet.

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1 Commenti:

Anonymous Max Bertoni ha detto...

Enrico sei un grande! Mi stai facendo appassionare al giardinaggio...

22 marzo 2009 alle ore 20:35  

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