giovedì 3 luglio 2008

2020, il futuro è adesso


I rifiuti sono un problema quando non li si gestisce nel modo giusto. Sono un problema perché sono tanti, perché costa smaltirli, perché si creano delle problematiche ambientali e soprattutto perché non li vuole nessuno e non si sa dove buttarli.
Il caso Napoli è emblematico.

Si fa un gran parlare dei termovalorizzatori ovverosia degli inceneritori (cambia la parola ma il risultato è lo stesso) come se questi rappresentassero la soluzione di tutti i mali, ma basta poco per smontare questa tesi. Gli inceneritori riducono i rifiuti di volume producendo ceneri tossiche, 20% rispetto al totale, che devono comunque essere smaltite, diossina, poca, ma la sua dose mortale è di circa 50 milionesimi di grammo per chilo di peso corporeo, quindi non cambia molto il fatto che sia poca e nanoparticelle, queste ultime, sconosciute ai più, si disperdono per un raggio di 50 chilometri dalla fonte di produzione e possono generare un aumento di probabilità di contrarre il cancro. Ed ecco distrutta la tesi dei termovalorizzatori.
Le discariche rappresentano anch’esse un rischio per la salute umana, questo è universalmente comprovato.

Tutte questi metodi di smaltimento hanno costi estremamente elevati che puntualmente ricadono sulla società. Inoltre chi di noi vorrebbe una discarica o un inceneritore davanti casa? Ovviamente nessuno.
La soluzione non è semplice ma già molte realtà, locali o nazionali, si stanno muovendo per risolvere il problema con risultati a dir poco incoraggianti.
La raccolta differenziata non rappresenta la soluzione unica e definitiva ma sicuramente da un contributo notevole nella riduzione dei rifiuti. Se poi questa è applicata in modo rigoroso, con raccolta porta a porta e riduzione delle tariffe pagate (quando si parla di danari la gente è sempre più motivata) allora i risultati sono veramente eccezionali.

Un esempio a noi vicino è dato dall’ormai celebre comune di Capannoni (LU). In 12 mesi di raccolta differenziata porta a porta applicata ad una piccola parte della popolazione è riuscito ad innalzare la percentuale di raccolta differenziata di tutto il comune del 15%. Il risparmio è calcolato in milioni di euro. Soldi destinati in parte a nuovi investimenti in questo ambito ed in parte restituiti ai cittadini (20% di riduzione della TIA).
Il comune di Capannoni inoltre è stato il primo in Italia ad aderire al progetto “2020 rifiuti zero” che si pone come scopo l’azzeramento della frazione indifferenziata da conferire in discarica e quindi l’eliminazione del problema dello smaltimento dei rifiuti.
Molte sono le città coinvolte in questo percorso in varie parti del mondo quali la California (S. Francisco, Oakland, Santa Cruz, Berkley) l’Australia (Camberra e la regione sud occidentale del Paese), della Nuova Zelanda, del Canada (Nuova Scozia, Columbia Britannica), la città di Buenos Aires e alcune città del Regno Unito.
Inoltre assieme a
Piombino (LI) Colle Val d'Elsa (SI), Scandicci (FI), Empoli (FI), Montespertoli (FI) e Monsummano (PT) è tra i comuni toscani più “ricicloni” d’Italia.

La realtà versiliese è diversa da quella del sopraccitato comune (sopratutto legato al settore turistico), ma non per questo non è possibile applicare lo stesso criterio. A Viareggio già da tempo in due quartieri viene condotta la raccolta porta a porta, così anche nel centro del comune di Massarosa, i risultati sono incoraggianti ma il sistema deve essere ancora molto affinato. Inoltre è di pochi giorni fa la notizia che anche a Camaiore è partita la raccolta porta a porta che riguarda soprattutto stabilimenti balneari che rappresentano un settore critico per questo genere di operazioni.

Se l’esperimento riuscirà non ci saranno più scuse, la raccolta differenziata dovrà essere estesa a tutta l’area versiliese. Non solo perché ne va della nostra salute, ma anche delle nostre tasche e dei bilanci comunali, già dissestati per altre motivazione e che non possono continuare a sopportare un esborso permanente dovuto al problema rifiuti.
La raccolta differenziata è un vantaggio per tutti.
La strada è difficile, si tratta di cambiare radicalmente la mentalità di tutti, normali cittadini, imprenditori e turisti, abituandola ad una diversa tipologia di smaltimento dei rifiuti, certo più faticosa ma anche più vantaggiosa, per far si che il cambiamento si rifletta sulla società tutta e anche su chi specula sulla produzione dei rifiuti.

I Grilli Versiliesi già da tempo si interessano d questo problema e sono disponibili a collaborare con qualsiasi amministrazione di qualsiasi colore politico (che per altro non ci interessa minimamente) che si voglia impegnare in questa operazione.
Se c’è la volontà il cambiamento è possibile.

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1 Commenti:

Anonymous Anonymous ha detto...

Oggetto: conferenza stampa

L'Associazione per la tutela ambientale della Versilia,

giovedì 17 alle ore 11, presso "La Capannina del Pollino", Via Pontenuovo, Pietrasanta,

dopo vari e vani tentativi di dialogare col Sindaco Massimo Mallegni sul tema della gestione dei rifiuti, è costretta a protocollare una lettera di diffida, per chiedere la Raccolta Differenziata con modalità "porta a porta" (l'unica efficace) per tutto il territorio del Comune di Pietrasanta, in ottemperanza della normativa vigente (Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n.152, Art. 205) che richiede di raggiungere almeno il 45% di raccolta differenziata entro il 2008, pena il rincaro del prezzo di smaltimento del 20%, che tutti i cittadini dovrebbero pagare nel 2009, in aggiunta alla Tarsu già troppo cara.

Chi vuole sostenere questa iniziativa, è pregato d'intervenire!

Stefania Brandinelli (per l'associazione)


"La Capannina del Pollino" in Via Pontenuovo
Per arrivarci, percorrendo l'Aurelia da Pietrasanta verso Viareggio, un chilometro dopo essere usciti dal centro, occorre girare a sinistra all'altezza della Birreria "San Marco" e proseguire fino a che non si vede il ristorante sulla sinistra e le auto parcheggiate lungo la strada.

15 luglio 2008 alle ore 14:07  

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