mercoledì 14 ottobre 2009

Altero...o Alterato?...risponda a qualche domanda Ministro!

Vorremmo rivolgere qualche domanda al Ministro/Sindaco Altero Matteoli.

Partiamo con quello che qualcuno potrebbe definire "gossip"...una cosa sobria...

Che cosa ne pensa il suo collego Brunetta della raccomandazione che ha ricevuto suo figlio Federico Matteoli per essere stato assunto nella nuova Alitalia?

Dopo la bocciatura del Lodo Alfano si riparla del Lodo Consolo, una misura quest'ultima, disegnata ad uso e consumo dei ministri...un'altra legge ad personam, questa volta per difendere anche il Ministro Matteoli dalle accuse di favoreggiamento nell'ambito di un'inchiesta sugli abusi edilizi all'Isola D'Elba. Ma perchè non rinuncia all'immunità e si sottopone alla giustizia, così come ha fatto il suo stretto collega Gianfranco Fini, rinunciando all'immunità garantita dal Lodo Alfano?...
Si faccia processare e dimostri che è innocente, dimostri che rispetta la costituzione, che è Ministro e cittadino, con gli stessi diritti e gli stessi doveri.

Nel 2002 vi fu un terribile incidente ferroviario a 70 km da Il Cairo. Fu definito il più terribile nella storia dell'Egitto. Un incendio si porto via la vita di 361 persone.
Tutto questo portò alle dimessioni dell'allora ministro dei trasporti e del direttore delle ferrovie.
A Viareggio i morti sono stati per fortuna molti di meno, ma sappiamo benissimo che se il treno si fosse fermato nel quartire ex-campo d'aviazione o dentro la stessa stazione il bilancio sarebbe stato molto più pesante. Di fronte alle 31 vittime della strage di Viareggio, a 4 mesi di distanza, non ci sono indagati e sia lei che il signor Moretti sedete sempre al vostro posto.

Non crede che rassegnare le dimissioni e chiedere la rimozione di Moretti sia quantomeno un segnale importante da dare ai familiari delle vittime del 29 giugno?

L'alluvione di Messina era prevedibile. Ma perchè si è preferito dare più fondi ad altre regioni e non curare la il territorio siciliano? Con quali criteri sono stati distribuiti fondi per il ripristino idrogeologico del territorio?
Report ha fatto un po' di luce...Vedi minuto 3,12. Noi continuamo a fare la solita richiesta. SI DIMETTA!
Voi non vi arrenderete mai (ma vi conviene?) noi neppure.


Etichette: , , , , , , , , , ,

sabato 8 agosto 2009

La marcescenza delle ferrovie

Ebbene io sono ancora convinto che, nonostante tutto quello che è successo, il futuro dei trasporti del nostro paese, la svolta economica prima ancora che ambientale, passi per le vie ferrate e per le vie d'acqua... Intanto si potrebbe ricominciare ripristinando un servizio utile, anzi essenziale, che fino a qualche tempo era svolto dalle ferrovie e dava lavoro a molte persone, riducendo traffico, impatto ambientale e costi.

Da un video su you-tube.




Fino alla fine del ventesimo secolo il servizio postale sui treni ha svolto con dignità e abnegazione la propria funzione, sia con carrozze intercalate in lunghi convogli, notturni e diurni, sia con treni dedicati (i "celeroni"), convogli di sole carrozze postali+bagagliai con le quali si offriva un servizio rapido e sicuro. La posta veniva caricata e lavorata in treno, pronta per essere smistata una volta arrivata nelle varie stazioni. Un servizio svolto negli ultimi anni, con l'inaugurazione della Direttissima, la modifica sulle E444 trasformate in E444R, e la relativa modifica dei carrelli delle postali UMI tipo X con i nuovi Fiat con smorzatori antiserpeggio, fino alla velocità di 200 km/ora in DD tra Roma e Firenze... ma di tutto ciò a fine anni 90 ne è iniziata la totale chiusura,e con il nuovo secolo si accontentano così i padroncini che lavorano con la SDA, l'Alitalia, e qualche altro signore che c'ha guadagnato... Come al solito la gomma inquinante, pericolosa e ingombrante vince sul veloce, ecologico e sicuro treno... Il servizio postale sui treni è stato smantellato nel più totale anonimato nel 2000. Tutto ciò però si poteva ricordare guardando dal finestrino del treno dalla Direttissima all'altezza di Civitacastellana, tra Orte e Roma, dove tutto il parco rotabili postali di Roma Prenestina era accantonato... ora di tutto ciò non resta nulla, tutto demolito qualche mese fa, ed i pochi postali sopravvissuti ancora tra Terni, Bassano in Teverina e, questi del video, Roma Smistamento, si avviano anch'essi alla loro indecorosa fine....

errata corrige il bagagliaio livrea Gran Conforto non è tipo X ma tipo Gran Conforto, della serie 5083 95-98 000-019...

Etichette: , , ,