lunedì 9 febbraio 2009

Sporchi da morire


"Il rispetto è solo una delle lame
della duplice
spada dell'attenzione:
l'altra è l'oppressione".

(Z. Baumann)

Clicca sulla scritta 'sporchi da morire' vedrai l'anteprima di un film che stanno preparando sui rifiuti in Italia.

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sabato 17 gennaio 2009

Mangiafuoco e il teatrino della politica


Giovanni Peralta consigliere nelle liste PdL, ha ricordato nell’ultimo consiglio comunale come non esistano filtri per bloccare le micro polveri emesse dagli impianti di incenerimento, ha chiesto di tutelare la salute pubblica, attuando controlli giornalieri. Il consigliere ha definito importante la mozione “verso rifiuti zero” incoraggiando l’amministrazione a superare la quota dell’80% di raccolta differenziata per poter fare a meno di discariche ed inceneritori…… Salvo contraddire quanto precedentemente affermato votando contro le due mozioni proposte dall’opposizione sulla chiusura definitiva dell’impianto, compresa la stessa mozione “Rifiuti zero 2020″ semplicemente obbedendo agli ordini arrivati, dissenatamente nella mancanza anche del principio di precauzione, dalla sua scuderia di partito.


Ma se il consiglio comunale deve essere un teatrino, certi consiglieri burattini sono zerbinati al potere altrui, allora chi è Mangiafuoco?


I Grilli Versiliesi ricordano alla cittadinanza che la commissione speciale provinciale ha messo in rilievo nel loro rapporto, come il famigerato contratto Daviddi che lega i comuni della Versilia con l’attuale gestore dell’impianto di incenerimento Veolia, già multinazionale francese molto attiva nel mondo anche nel campo della privatizzazione dell’acqua pubblica, possa essere interrotto per “gravi e inderogabili esigenze di pubblico interesse” e dove “i casi accertati di comportamenti dolosi del concessionario, quali la manomissione dei dati relativi alle emissioni di sostanze inquinanti, possono essere motivi di revoca del contratto”.E come definire altrimenti quello che è successo dopo 10 mesi che Veolia era proprietaria dell’impianto, di essersi accorta del taroccamento dei dati di inquinamento delle diossine e dell’ossido di carbonio emessi dal suo inceneritore? Quali garanzie di sicurezza ambientale può dare ai cittadini un impianto rimasto sostanzialmente lo stesso anche dopo gli sbandierati e limitatissimi interventi promessi dalla multinazionale in questione?

Chi ci darà la bonifica del territorio circostante e chi sarà il controllore in tempo reale dei microinquinanti emessi da un impianto che non ha neanche la valutazione di impatto ambientale (è anche molto rumoroso come se non bastasse) e uno straccio di concessione edilizia? Certo le fonti di inquinamento sono molteplici in un territorio vasto come il nostro, occorreva quindi che le amministrazioni dei nostri comuni avvallassero contro il parere di esperti, associazioni di medici, comitati di cittadini per la tutela dell’ambiente, un ulteriore, pericolosissima (ricordiamo anche l’incremento di pubertà precoci delle bambine nel nostro territorio che viene correlato nella letteratura scientifica alle sostanze presenti che appartengono alla famiglia delle diossine) fonte di inquinamento ambientale che danneggia l’immagine turistica della Versilia, al posto di incominciare a finanziare progetti locali di studio e trattamento, riciclaggio, riuso e compostaggio dei rifiuti prodotti sul nostro territorio?

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martedì 13 gennaio 2009

Diciassettesimo consiglio comunale

Dopo le tre settimane di stop natalizio torna l’appuntamento col consiglio comunale. Presenti come sempre i Grilli Versiliesi con Andrea, Enrico e Max. Inizialmente discreta presenza di pubblico, che però è andato via via scemando.

Assenti Betti e Vassalle tra i consiglieri, Pistoia, Costagliola e Pardini per gli assessori.

Inizialmente il presidente Spadaccini ha fatto presente il passaggio di Tozzi dalla lista civica Per Torre del Lago al gruppo PdL e successivamente, ricordando i fatti di sangue in Palestina, ha chiesto un minuto di raccoglimento per ricordare le vittime della guerra. Allacciandosi a questo tema Lazzerini ha chiesto di poter leggere una mozione che impegnasse il sindaco ha dichiarare la propria contrarietà rispetto alla guerra. Avendo l’assenso del presidente del consiglio ha proceduto con la lettura.

Si è quindi passati alle interrogazioni. Il primo ad intervenire è stato Batistini che ha protestato veementemente per il taglio dei finanziamenti al sociale che ha portato all’interruzione di molti progetti. Oltre a questo il capogruppo del PD ha contestato i rapporti difficili che si sono venuti a creare col compratore del mercato ittico (Perini), l’annunciata vendita delle farmacie e l’immobilità della Versilia Congressi. Il consigliere ha concluso l’intervento chiedendo quali siano i programmi realistici dell’amministrazione.
Palestini ha domandato lumi sul contratto stipulato dalla Fondazione Carnevale con Stefani e ha fatto notare come gli emolumenti del presidente di tale istituzione siano passati dai precedenti 26.000 euro agli attuali 38.000, sottolineando come siano aumentate anche le buste paga di Niccolai e Simoni e chiedendo quindi spiegazioni in merito.
Paterni ha chiesto di convocare al più presto le commissioni interessate dai tagli.
Romanini, in merito al caso Clerici, ha interpellato il sindaco per avere copia della famosa querela rivolta ai dipendenti.
Viani, facendo presente come GAIA abbia chiuso il proprio ufficio in località Bocchette e come Viareggio sia sprovvista di un proprio ufficio, ha chiesto al sindaco di farsi promotore dell’apertura di uno sportello in città.
Nicoletti ha polemizzato sull’assenza di un comandante della polizia municipale, sull’eccessiva presenza di personale nelle circoscrizioni, che non hanno più competenze e sull’ipotizzata vendita del Principe di Piemonte.
Lazzerini ha deplorato il mancato taglio delle spese alle partecipate, a scapito di quello al sociale e ha chiesto di presentare il bilancio di previsione per il 2009.
Caprili ha domandato spiegazioni sulla presenza di due avvocati nella Fondazione Carnevale.
Nel finale Vivaldi si è lamentato per l’eccessiva perdita di tempo in discussioni inutili.

Si è quindi passati alla discussione del primo punto all’ordine del giorno in cui Batistini ha presentato una mozione per invitare il sindaco ha ritirare la delibera sulla sicurezza sul lavoro e ha ricusare l’operato i merito del vice-sindaco Benincasa.
Santini si è detto nuovamente disponibile all’istituzione della commissione speciale sulla sicurezza, ma ha chiuso ogni altra discussione dichiarando l’astensione di tutta la maggioranza in merito alla mozione.
Durante le dichiarazioni di voto Caprili, che ha detto di comprendere l’imbarazzo della maggioranza, ha chiesto correttezza e ha ricordato come l’astensione della delibera avrebbe portato alla sua approvazione.
Batistini ha accusato i consiglieri di maggioranza di essere burattini invitando tutti a ristabilire il ruolo e i diritti del consiglio.
Si è quindi svolta la votazione a scrutinio segreto mentre i consiglieri PdL hanno dichiarato ad uno ad uno la propria astensione. A votare quindi, oltre ai consiglieri PD e SA, sono rimati anche sindaco e presidente del consiglio.
La mozione è stata accolta con 11 voti favorevoli ed 1 contrario.

Dopo una pausa si è passati alla discussione del secondo punto all’ordine del giorno...Leggi il report intergrale del consiglio comunale

P.S. clicca QUI se vuoi leggere tutti i precedenti report

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martedì 16 dicembre 2008

La "Promessa Odissea" di Falascaia


Nessuno prigioniero del ciclope (Veolia?)

All'assemblea pubblica sull'inceneritore, organizzata dal meetup della Versilia, presso la sala della circoscrizione n.4 non c'era nessuna delle persone, dei responsabili, chiamati a vigilare e tutelare la salute dei propri cittadini. Nessun assessore all'ambiente, nessun politico di maggioranza e opposizione, nessuna delle persone realmente in grado e con piena facoltà di applicare l'articolo 32 della Nostra Costituzione.

Gli amici della DIGOS però non mancano mai, ormai ci salutano e ci conoscono per nome, noi non abbiamo niente da nascondere e niente di cui vergognarci e allora ecco che inizio a sospettare che le illustri assenze siano motivate, forse un assessore che si schiera dalla parte dei cittadini e per la salute degli stessi potrebbe sembrare un atto sovversivo agli occhi dei colleghi politici e delle società che gestiscono l'inceneritore di Falascaia, a Pietrasanta.

Per i Grilli Versiliesi l'assessore all'ambiente Cinquini, che ci aveva assicurato la sua presenza è da oggi il Signor Nessuno e il suo complementare Palestini e capogruppo del PD alla Provincia, sarà l' Innominato, nello pseudo racconto verità: Una Promessa Odissea!

Quando si analizzeranno di nuovo i dati e si scoprirà che ci sono stati ancora sforamenti degli inquinanti o quando vedremo la raccolta differenziata non andare oltre il 50% a chi daremo la colpa?

A Nessuno!
Quando la terra della Versilia si sarà impregnata completamente di diossina e l'acqua sarà stata contaminata con metalli pesanti e veleni cancerogeni a chi daremo la colpa?
A Nessuno!
Quando Capannori e molti comuni della piana di Lucca avranno raggiunto "RIFIUTI ZERO" ed inizieranno a deriderci per l'arretratezza e la pericolosità del nostro "Piano di Smaltimento Rifiuti Cancrovalorizzati", con chi c'incazzeremo?
Con Nessuno!

L'innominato dal cardinal "Veltroni"

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lunedì 1 dicembre 2008

stasera giornata mondiale contro l'incenerimento

Lunedì 1 Dicembre alle 21, a Pietrasanta, nella Sala dell'Annunziata in S.Agostino (Via S.Agostino n.1) in occasione della "Giornata Mondiale contro l'incenerimento e per le alternative" promossa da GAIA (Global Alliance for Incinerator Alternatives), l'Associazione per la tutela ambientale della Versilia invita tutti i cittadini e le amministrazioni ad una serata di approfondimento della questione inceneritore in base agli ultimi avvenimenti:
-Proiezione del breve film "La storia delle cose" (di Annie Leonard);
-Aggiornamento sulle AZIONI LEGALI intraprese dal comitato per la questione inceneritore;
-relazione sulla situazione per niente consolante dei controlli ARPAT e delle analisi compiute dalla ASL sulla diossina.
-Partenza di una NUOVA RACCOLTA DI FIRME: per pretendere SUBITO la BONIFICA del territorio circostante l'inceneritore della Versilia, e tutte LE ANALISI NECESSARIE per capire quali siano state le ricadute sul territorio di questo inceneritore e di quello precedente
-annuncio della vertenza nazionale, supportata dalla Rete Nazionale Rifiuti Zero, contro l'imbroglio dei sussidi all'incenerimento, i cip6 (prima nelle nostre bollette distinti dalla voce A3, ora "spariti", ma ugualmente pagati da tutti noi, con il 7% di ogni pagamento).
- per festeggiare la Raccolta Porta a Porta ottenuta a Pietrasanta grazie alla petizione di oltre 2500 firme, fatta in pochi giorni, durante il mese di settembre, una vittoria del Coordinamento Rifiuti Zero Toscana Costa e di tutti i cittadini che hanno dato il loro contributo.
ULTIME NOTIZIE:all'incontro sarrano presenti anche Paul Connet, Rossano Ercolini,dott.Angotzi direttore dell'Asl Versilia, dott.ssa Cavallaro ass.ambiente della provincia di Lucca

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mercoledì 26 novembre 2008

Operazione trasparenza VI

Due comunicati giunti ai Grilli Versiliesi.

Come l'ARPAT anche la ASL non ha fatto i controlli che noi cittadini, e le amministrazioni sicuramente, pensiamo siano necessarie per la tutela della nostra salute. La ASL ci ha precisato che questa mancanza non è dipesa da una loro scelta, gli studi approfonditi per capire quali sono state le conseguenze dell'inceneritore sugli animali e sugli abitanti versiliesi, non sono state mai veramente richieste e finanziate prima. Ma secondo quanto abbiamo appreso dai giornali, le analisi dei campioni alimentari che la ASL ha fatto dopo la seconda emissione di diossina di quest'anno, dovevano servire per chiarire se la diossina era ricaduta sul territorio, e con quale intensità. Da questo dipendeva la decisione se chiudere o no l'inceneritore. Sono stati presi 5 campioni: tre di latte ovino, uno di miele "favico" (con la cera) e uno di pesce (a proposito, dove sono i risultati delle analisi riguardanti il pesce? Sono tre mesi che le aspettiamo). Ma il direttore della USL, dott. Angotzi, durante la conferenza stampa del 29 Settembre ha chiaramente detto che i campioni "analizzati erano stati assegnati alla USL per un Piano Nazionale Residui e per un Piano Nazionale Alimentazione Animale, e solo "su concessione delle autorità preposte sono stati utilizzati anche per orientarli all'inceneritore. Il dott. Angotzi, parlando del piano d'indagine ha affermato chiaramente : “non è questo lo strumento…, se volete sapere qual è l'inquinamento da inceneritore, non è questo lo strumento, non è stato pensato per questo". Ma sui giornali abbiamo letto che le analisi erano andate bene, e nessuno ha smentito. Allora, tutti devono sapere che non era vero. A conclusione della relazione sulle analisi il dott. Angotzi scrive: "I risultati attuali, benché ampiamente sotto i limiti di legge, dimostrano che da valori inferiori ai limiti di sensibilità si è passati a valori misurabili. La strategia di campionamento dettata dal PNR non permette di valutare se questo aumento di concentrazioni è limitato all'area del termovalorizzatore o estesa a tutta la Versilia e rende difficile definire una correlazione assoluta ed univoca con le concentrazioni delle stesse sostanze in emissione dal termovalorizzatore. Si rende pertanto indispensabile un piano specifico ed approfondito per il monitoraggio della contaminazione ambientale da queste sostanze". Allora le certezze ancora non ci sono. Tutto però procede come se ci fossero: la Provincia aveva 120 giorni per approfondire la situazione, e, invece, in un mese ha dato il permesso con una Determina ai lavori di ristrutturazione dell'impianto. Perché? Perché non hanno aspettato? L'Assessore Maura Cavallaro, aveva assicurato che non ci sarebbe stata fretta nella procedura; proprio nella stessa conferenza stampa della AUSL. ci aveva detto che il piano di Veolia sarebbe stato presentato pubblicamente, che avrebbe chiamato i cittadini a pronunciarsi a riguardo. Niente di tutto questo. Per quanto riguarda le analisi future l'AUSL prevede due indagini epidemiologiche (previ autorizzazione da parte delle amministrazioni e finanziamenti): un controllo su cause di morte e un'indagine sui bambini alla nascita. Ma queste indagini richiederanno tempo e hanno già dei grossi limiti, come lo stesso dott.Angotzi ha spiegato: "quando mettiamo in campo indagini epidemiologiche, si sa dove si parte, si sa dove sono i limiti dell'indagine; ben difficilmente si riesce a sapere dove si arriva. In genere, purtroppo, come diceva la Dott.ssa Raffaelli, un'indagine è destinata ad essere approfondita". Cosa vuol dire per i cittadini? Che si faranno delle indagini, si sa quando partiranno, ma non si sa quando porteranno a dei risultati certi. Di nuovo ci troviamo di fronte a questo problema: come abbiamo già dichiarato, mancano le risorse finanziarie e umane per le analisi ARPAT, e mancano gli strumenti utili a sapere in tempi brevi e con certezza, le conseguenze da inquinamento per l'inceneritore della Versilia. La soluzione noi l'abbiamo: chiudiamo l'inceneritore per sempre; in questo modo, sia l'ARPAT, sia l'AUSL, avranno più risorse e più energie per ben altro. Noi, a questo punto, urliamo: basta prendere in giro i cittadini. Non vogliamo essere usati come cavie e dimostrare quando sarà troppo tardi per noi, quando cioè, ci ammaleremo in numero sempre più crescente, che l'inceneritore nuoce alla nostra salute. L'argomento è troppo serio: tante persone, adulti e bambini, si ammaleranno in forma più o meno grave, fino a rimetterci la vita! E' bene poi non dimenticare che nel terreno circostante l'inceneritore ci sono ben 150.000Mc di ceneri " (ARPAT già tre anni fa aveva segnalato all'amministrazione e a ERSU che era necessario fare dei controlli sulla tenuta della messa in sicurezza delle ceneri"da ARPAT già tre anni fa) e un'area di 3000 Mq da bonificare, non sappiamo con quale pericolo per le falde acquifere sottostanti. A questo punto, i cittadini devono prendere consapevolezza dell'esistenza certa di alternative all'incenerimento che in altre località italiane ed estere stanno portando ad ottimi risultati e devono allearsi per pretendere che sia fatta la bonifica promessa da 15 anni e mai realizzata, e le analisi, per capire quali ricadute abbiano avuto questo inceneritore e quello che c'era prima. Deve essere individuato un punto zero. Se, come dice l'AUSL, non ci sono gli elementi per tenere chiuso l'inceneritore, noi sosteniamo con forza che non ci sono nemmeno quelli per riconcederne la riapertura. Vogliamo la bonifica e le analisi ora, e non dopo l'eventuale riapertura dell'impianto che non vogliamo. Anche il sindaco Mallegni ha dichiarato su Rete Versilia che l'inceneritore non doveva essere proprio costruito, senza una totale bonifica. Gli chiediamo di pretenderla ora. Ma noi cittadini ci dobbiamo svegliare: siamo noi a dover pretendere le analisi subito.
Lunedì 1 Dicembre, in occasione della "Giornata mondiale contro l'incenerimento e per le alternative", a Pietrasanta, presso Sala dell'Annunziata, a S. Agostino, alle 21, sarà organizzata una serata per informare i cittadini sull'attività del comitato di queste ultime settimane, sulle azioni legali intraprese, sulla manifestazione che si ha intenzione di organizzare al più presto e sulla petizione che si farà firmare per chiedere le analisi e la bonifica subito.
L’Associazione per la tutela ambientale della Versilia

Vi giro la mail che ho inviato a canale 39 dopo essermi scandalizzata per quello che l'assessore stava dicendo in trasmissione a proposito della necessità dell'inceneritore della versilia per chiudere il ciclo dei rifiuti! E' completamente disinformato...
ciao
cinzia
L'assessore Cinquini ha parlato di termovalorizzatore, il termine esatto è inceneritore nessun altro paese ha coniato un termine diverso da inceneritore perchè in effetti la resa energetica ottenuta bruciando rifiuti non è tale da poterlo chiamare "valorizzatore". La stessa Comunità Europea li chiama inceneritori. L'assessore ha parlato del danno provocato dalle discariche che bruciano territorio e che poi lasciano colline come quella delle "Carbonaie". Gli vorrei chiedere perchè non ha parlato della collina che è situata presso l'inceneritore della Versilia che è stata formata dall'accumulo di ceneri e che non è stata interamente bonificata e la cui messa in sicurezza, a quanto comunicatoci da Arpat, non è stata sempre monitorata. Il Presidente di Sea, avv. Tucci ha parlato di alte percentuali di raccolta differenziata, con percentuali del 43% per Viareggio e del 35% per Camaiore, vorrei spiegare che il Decreto Ronchi del 97 prevedeva il raggiungimento del 35% al 2003, quindi le nostre amministrazioni sono in ritardo nel raggiungimento degli obiettivi. Il nuovo TU ambientale prevede il raggiungimento di almeno il 45% entro il 2008, e vorrei evidenziare "almeno" che significa il minimo. L'altra inesattezza che è stata detta è che il ciclo dei rifiuti si chiude con l'inceneritore. E' una grave disinformazione che deriva sicuramente da mancanza di notizie al riguardo. Se l'assessore e il sindaco avessero partecipato alle numerose conferenze da noi organizzate con esperti del settore avrebbero sicuramente fornito un'opinione diversa. Il prof. Paul Connet, professore di biochimica all'Università St. Lawrence dello stato di New York e papabile candidato al Premio Nobel per la chimica per il 2008 è venuto diverse volte nel nostro territorio per spiegare la strategia Rifiuti Zero, che non prevede inceneritori e discariche, abbiamo inoltrato gli inviti a tutti gli amministratori. La dott.ssa Gentilini, oncologa ematologa è venuta pochi mesi fa a parlarci dei danni provocati alla salute e imputabili direttamente agli inceneritori. Sta seguendo, come perito di parte, proprio in questi giorni, il processo di Forlì dove si discute della presenza nelle cellule tumorali di un bambino di una sostanza (tungsteno) emessa dall'impianto che è situato nei pressi della sua abitazione. Gli inceneritori, come attestano numerosi studi scientifici, nuociono gravemente alla salute, anche se monitorati. Non riducono il volume dei rifiuti anzi li moltiplicano, bruciano, oltre ai rifiuti, tante altre risorse aggiunte durante il processo quali carboni, acqua, metano, ecc ed emettono una grande quantità di fumi contenenti particolato. Se ad oggi siamo con questi quantitativi di rifiuti e con un trend in crescita significa che negli anni le amministrazioni non hanno adempiuto agli obbligli di legge. La legge comunitaria, recepita dalla normativa nazionale, prevede in primo luogo Riduzione, Riciclo, Riuso. Le politiche di raccolta differenziata porta a porta, dove applicate, hanno raggiunto percentuali più alte dell'80%, quindi in discarica mandano uno stabilizzato, non tossico, inferiore al 20% e sempre in diminuzione. Anche con i numeri che ha fornito l'Assessore, si rileva che noi con l'inceneritore mandiamo in discarica un 60% oltre a ceneri,scorie e fangli tossici che residuano dall'impianto. Il rifiuto si riduce con pratiche sostenibili, si devono costruire impianti per il riciclo dell'organico e dei materiali. Perchè l'Assessore non ha parlato della mancanza di analisi e monitoraggi presso l'inceneritore, dei controlli che finora sono stati autocontrolli del gestore stesso e della mancanza di fondi per il futuro per un sistema di controlli esterno? Faccio parte dell'Associazione per la tutela ambientale della Versilia e abbiamo chiesto da più di due mesi un incontro al Sindaco Lunardini con tutti gli altri Sindaci affinchè diano risposta alle nostre domande, e malgrado la recente e moderna normativa sulla partecipazione, non ci è stato ancora possibile ottenere quest'incontro. Siamo sempre disponibili ad un corretto dialogo e a organizzare incontri tra gli amministratori e i nostri tecnici ed esperti.
Cordiali saluti,
cinzia

P.S. Ricordiamo a tutti che domenica 30 novembre dalle ore 10.00 in passeggiata sarà presente un banchetto informativo dei Grilli Versiliesi, maggiori informazioni QUI.

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venerdì 7 novembre 2008

Soglia

« È la dose che fa il veleno »
(Paracelso)
Cosa differenzia una sostanza tossica da una cancerogena? La soglia...

Che cos'è la soglia? E' il limite massimo di sostanza tossica che un essere vivente può assumere senza subire danni. Generalmente è definita in mg/kg di peso corporeo (o anche microgrammi).



Ad esempio nel prezzemolo e nell'anice è contenuta l'anetolo (qui a fianco la struttura) una molecola che provoca la contrazione della muscolatura liscia e può causare l'aborto, quindi queste spezie assunta in grandi, anzi grandissime, quantità possono causare problemi. Nessuno però si sognerebbe mai di marcare prezzemolo e anice come pericolosi in quanto si ragiona su dosi e quindi su "soglie di tossicità" elevatissime...




E le sostanze cancerogene?

Le sostanze cancerogene non hanno soglia. Questo significa che in teoria anche una sola molecola di queste sostanze può potenzialmente provocare il cancro. Ovviamente il rischio è basso e cresce con l'aumentare della quantità.

Esempio: la diossina (qui a fianco la struttura di una particolare diossina)

[...] Le diossine sono una famiglia di composti poco volatili per via del loro elevato peso molecolare, poco o nulla solubili in acqua, ma più solubili nei grassi, dove tendono ad accumularsi, [...] il fenomeno del bioaccumulo fa sì che la diossina risalga la catena alimentare umana concentrandosi sempre più, a partire dai vegetali, passando agli animali erbivori, ai carnivori ed infine all'uomo. [...]

Cosa stà a significare tutto questo? Che ogni limite di legge per le emissioni di diossina negli impianti (siano essi cementifici, acciaierie o inceneritori) è completamente inutile. Finchè vi sarà la possibilità che anche una piccolissima quantità venga prodotta, per i problemi sopracitati, saremo tutti esposti ad un rischio intollerabile.

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