giovedì 22 gennaio 2009

dibattito inceneritore a Pietrasanta

Torno a parlare di salute e di inceneritori , perché penso che non se parli mai abbastanza, ma soprattutto per parlare e fare alcune considerazioni sulla serata organizzata dal Comitato ambiente della Versilia che, dopo molte traversie, ha finalmente ottenuto un incontro con i Sindaci della Versilia per parlare e dibattere del camino del Pollino.
In tutti i resoconti giornalistici e televisivi locali si è parlato della presenza dei Sindaci, dei bei discorsi fatti dai responsabili ARPAT locali e del servizio ambiente della Provincia, nonché della proposta a dir poco singolare fatta dal Sindaco di Seravezza, nonché Presidente del Consorzio Ambiente Versilia Ettore Neri, di referendum per chiedere ai cittadini se sono disposti a spendere 70 milioni di euro(di Pantalone) per riscattare il camino del Pollino dimenticando pero' di informare i lettori su alcuni interventi chiarificatori importanti.
Alla serata fortemente voluta dai cittadini, erano presenti i Sindaci Neri per Seravezza, Lunardini e Assessore Cinquini per Viareggio, Assessore Giovannetti per Pietrasanta, Bertola per Camaiore e il nostro Sindaco pro tempore Umberto Buratti.
Assenti giustificati? oltre al Sindaco Silicani di Stazzema guarda caso i Sindaci sui cui territori insistono gli impianti del Pollino e di Pioppogatto: i Sindaci Mallegni di Pietrasanta e Larini di Massarosa.
Era presente anche l' Assessore Provinciale all' ambiente Cavallaro, la quale ha il merito di aver sempre partecipato alle iniziative ed incontri proposti dai vari comitati e che quindi ,forse proprio per questa sua predisposizione al confronto, è uno dei pochi politici da apprezzare.
L' aspetto su cui in questi anni si doveva e si deve battere il mortaio per tentare di chiudere definitivamente il camino del Pollino è quello ambientale e sul quale a mio avviso i Sindaci della Versilia non hanno giocato bene le proprie carte a disposizione.
Anzi hanno giocato d' attesa in modo che la palla inceneritore passasse alla nuova persona giuridica addetta a gestire lo smaltimento rifiuti nelle Province di Massa, Lucca, Livorno, Pisa: l' ATO COSTA.
Dimenticando forse che nelle materie igiene e sanità esistono delle precise responsabilità da parte degli organi politici che omettono di salvaguardare la salute dei cittadini.
A mia precisa domanda rivolta al Presidente del Consorzio Ambiente Versilia Ettore Neri (nato con euro 100000 di soldi nostri) per avere risposte in merito alle attività svolte dal Consorzio per salvaguardare la salute dei cittadini, questi ha cominciato la filippica dei costi di gestione e di cosa sta facendo Seravezza per la raccolta differenziata senza rispondere alla mia domanda.
Tornando a rimarcare quello di cui i media locali non hanno focalizzato di quella serata pubblico i video-intervento di una rappresentante del Comitato ambiente della Versilia e di un rappresentante illustre della federazione nazionale ordine dei medici, nonché esperto della materia incenerimento, Dott. Bolognini.
Nel primo intervento si evidenziano alcuni aspetti poco chiari sull' informazione derivata dagli sforamenti di diossine avvenuti nel 2008 in quell' area e ponendo chiare domande agli esperti e ai nostri amministratori.



Dai documenti letti si sono avuti tre sforamenti importanti di diossine una dei quali superiore di venti volte ai limiti di legge già di per se assolutamente insufficienti.
L' attuale legge infatti fissa limiti solo per le particelle di diametro più grandi senza minimamente prendere in considerazione le particelle più pericolose: le nanoparticelle.
Nell' intervento del Dott. Bolognini invece si mettono a fuoco due aspetti: l'aspetto puramente amministrativo e l'aspetto sanitario.
Per il primo aspetto è da rimarcare il fatto che l' inceneritore del Pollino (unico caso in Italia) è stato costruito su un area soggetta a bonifica e pertanto priva della certificazione di avvenuta bonifica e senza valutazione di impatto ambientale che impone una valutazione comparativa delle alternative.
Per intenderci è come se io costr
uissi e andassi ad abitare in una casa senza il certificato d' agibilità.
Il secondo aspetto è l' aspetto sanitario per il quale mi piace rimarcare il fatto evidenziato dal Dott. Bolognini relativamente ai costi benefici dell' inceneritore.
In tutte le zone in cui è stato costruito un inceneritore si è avuto un aumento esponenziale di morti e malati di cancro con costi elevatissimi sia dal punto di vista sociale che (cinicamente) economico con costi così quantificabili:
- cancro mortale o non, euro 2.000.000;
- morte prematura, euro 1.000.000;
- valore di un anno di vita perso, euro 50.000;
- un punto di quoziente intellettivo perso a causa del mercurio che si sprigiona dai camini dell' inceneritore.
In attesa di conoscere l' esito dei presunti taroccamenti dei software di controllo delle emissioni inquinanti dai camini dell' inceneritore, la società VEOLIA che ha acquistato l' impianto, dopo aver dichiarato a seguito dei lavori di ristrutturazione all' impianto stesso che l' inceneritore (bontà sua) è uno dei più sicuri in Italia, provvederà ai controlli delle emissioni in autocontrollo senza le autorità del SSN, che mi sembra non abbiano intenzione di muovere un dito.
C'è da fidarsi?
A vedere anche dalle facce perplesse e confuse dei Sindaci quando si parla di emissioni di inquinanti credo proprio di no.
Forse se questi signori (senza offesa) avessero partecipato di più alle nostre iniziative di informazione sarebbero stati meno impreparati e avrebbero dato risposte un tantino più' concrete alla cittadinanza.
Le alternative esistono.
Basta aver il coraggio politico di portarle avanti senza paura.



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martedì 20 gennaio 2009

Qualche numero di giunta e consiglio comunale


Facendo una rapida ricerca sul web si scoprono alcune cose interessanti sui nostri dipendenti che siedono in giunta e consiglio, per cominciare pubblichiamo una semplice statistica. Sono solo numeri e in quanto tali difficilmente si mostrano ad interpretazioni, certo è che abbiamo un consiglio vecchio e non molto preparato sui temi da affrontare (lauree o diplomi non attinenti). A presto per una migliore panoramica in merito, con un curriculum completo.


GIUNTA (9 componenti)
- componenti con età minore di 40 anni: 1 (11%)
- componenti con età compresa tra 41 e 50 anni: 5 (55%)
- componenti con età maggiore di 51 anni: 3 (33%)

- componenti in possesso di laurea: 4 (45%)
- componenti in possesso di diploma: 4 (45%)
- componenti in possesso di licenza media: 1 (10%)

CONSIGLIO COMUNALE (30 componenti)
- componenti con età minore di 30 anni: 1 (3%)
- componenti con età compresa tra 31 e 40 anni: 3 (10%)
- componenti con età compresa tra 41 e 50 anni: 10 (33%)
- componenti con età compresa tra 51 e 60 anni: 7 (24%)
- componenti con età compresa tra 61 e 70 anni: 6 (20%)
- componenti con età superiore a 71 anni: 3 (10%)

- componenti in possesso di laurea: 5 (17%)
- componenti in possesso di diploma: 20 (67%)
- componenti in possesso di licenza media: 4 (13%)
- componenti in possesso di licenza elementare: 1 (3%)
Fonte: comuni-italiani.it

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venerdì 16 gennaio 2009

Diciottesimo consiglio comunale

Con una convocazione molto a ridosso dell’ultima è tornato a riunirsi il consiglio comunale di Viareggio. Per i Grilli Versiliesi Andrea, Enrico, Franco e Max. Pubblico che ha seguito in numero cospicuo buona parte del consiglio.

Assente tra i consiglieri solo Barsacchi, tra gli assessori Fantoni e Pistoia, Ratti e Vassalle invece sono giunti in pesante ritardo.

Si è iniziato, come prassi, con le interrogazioni e subito ha esordito Caprili chiedendo spiegazioni in merito ai compensi dell’amministratore delegato e del presidente della Viareggio Porto, più di 100.000 euro in totale.
Palestini ha sollecitato l’amministrazione a presentare velocemente POA e bilancio di previsione della Viareggio Porto e ha deplorato la risposta insufficiente all’interrogazione sul rapporto tra Stefani e la Fondazione Carnevale.
Batistini ha chiesto spiegazioni ed ha ironizzato in merito all’assegnazione di un donzello, nell’inerzia più totale, al primo piano del municipio.
Accialini ha presentato assieme a Bolognesi un’interrogazione in merito allo spostamento della pista ciclabile nel progetto del Cotone.
Nicoletti ha polemizzato sulla metodologia riguardante l’assunzione del comandante dei vigili urbani, del dirigente al sociale e di quello ai S.U.A.P., condotta nei tre casi senza concorso pubblico e senza scadenza. Dubbi anche sulla preparazione del neo-comandante, che arriverà nel momento del carnevale. Il consigliere ha ricordato che con un concorso si sarebbero risparmiati 120.000 euro. Non è mancato, come spesso accade, un battibecco con Santini nel finale.
Lazzerini si è dichiarata insoddisfatta rispetto alle risposte ricevuto ad una sua interrogazione sul “caso Baglioni”; ha proposta la concertazione coi cittadini per la collocazione dei ripetitori telefonici e ha fatto pressioni per la messa in sicurezza di strade e marciapiedi della città. Lazzerini ha anche proposto di estendere gli interventi previsti al Cotone anche alla zona di Bicchio.
Bertoli ha proposto una riflessione sulla partecipazione cittadina, affinché si concretizzassero le promesse della campagna elettorale, per promuovere la realizzazione del bilancio partecipato, come già accade in altre città e per chiedere al consiglio se sia opportuno dare avvio a questa procedura.
Bolognesi ha segnalato i problemi strutturali dell’immobile dove hanno sede gli uffici dell’urbanistica, di recente ristrutturazione, proponendo anche di chiedere un risarcimento a chi ha mal eseguito i lavori. In qualità di presidente della commissione territorio ha inoltre lamentato una mancanza di collaborazione del presidente della MO.VER. che ha impedito la convocazione dei dipendenti dell’azienda.
Romanini, rivolgendosi all’assessore Costagliola, ha chiesto quando verrà riaperto il G.A.M.C., come verrà scelto il direttore e dove siano i fondi donati dalle fondazioni.
Betti ha lamentato tardive e lacunose risposte alle interrogazioni sul degrado del verde pubblico, dei parcheggi scambiatori e di via Fratti. Il consigliere ha inoltre chiesto se i partecipanti del concorso (ormai annullato) per la scelta del direttore del G.A.M.C. saranno rimborsati, ricordando tra l’altro come siano stati inutilmente spesi 12.000 euro per pagare un addetto a seguire i PIUSS.
Cortopassi ha chiesto spiegazioni in merito alla scomparsa della lotteria Carnevale.
Vivaldi, che durante la discussione si era allontanato stizzito è tornato a lamentarsi per la perdita di tempo legata alle lungaggini delle interrogazioni ed è stato ammonito dal presidente Spadaccini.
Il report completo del consiglio comunale.
Gli altri report del consiglio comunale.

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martedì 13 gennaio 2009

Diciassettesimo consiglio comunale

Dopo le tre settimane di stop natalizio torna l’appuntamento col consiglio comunale. Presenti come sempre i Grilli Versiliesi con Andrea, Enrico e Max. Inizialmente discreta presenza di pubblico, che però è andato via via scemando.

Assenti Betti e Vassalle tra i consiglieri, Pistoia, Costagliola e Pardini per gli assessori.

Inizialmente il presidente Spadaccini ha fatto presente il passaggio di Tozzi dalla lista civica Per Torre del Lago al gruppo PdL e successivamente, ricordando i fatti di sangue in Palestina, ha chiesto un minuto di raccoglimento per ricordare le vittime della guerra. Allacciandosi a questo tema Lazzerini ha chiesto di poter leggere una mozione che impegnasse il sindaco ha dichiarare la propria contrarietà rispetto alla guerra. Avendo l’assenso del presidente del consiglio ha proceduto con la lettura.

Si è quindi passati alle interrogazioni. Il primo ad intervenire è stato Batistini che ha protestato veementemente per il taglio dei finanziamenti al sociale che ha portato all’interruzione di molti progetti. Oltre a questo il capogruppo del PD ha contestato i rapporti difficili che si sono venuti a creare col compratore del mercato ittico (Perini), l’annunciata vendita delle farmacie e l’immobilità della Versilia Congressi. Il consigliere ha concluso l’intervento chiedendo quali siano i programmi realistici dell’amministrazione.
Palestini ha domandato lumi sul contratto stipulato dalla Fondazione Carnevale con Stefani e ha fatto notare come gli emolumenti del presidente di tale istituzione siano passati dai precedenti 26.000 euro agli attuali 38.000, sottolineando come siano aumentate anche le buste paga di Niccolai e Simoni e chiedendo quindi spiegazioni in merito.
Paterni ha chiesto di convocare al più presto le commissioni interessate dai tagli.
Romanini, in merito al caso Clerici, ha interpellato il sindaco per avere copia della famosa querela rivolta ai dipendenti.
Viani, facendo presente come GAIA abbia chiuso il proprio ufficio in località Bocchette e come Viareggio sia sprovvista di un proprio ufficio, ha chiesto al sindaco di farsi promotore dell’apertura di uno sportello in città.
Nicoletti ha polemizzato sull’assenza di un comandante della polizia municipale, sull’eccessiva presenza di personale nelle circoscrizioni, che non hanno più competenze e sull’ipotizzata vendita del Principe di Piemonte.
Lazzerini ha deplorato il mancato taglio delle spese alle partecipate, a scapito di quello al sociale e ha chiesto di presentare il bilancio di previsione per il 2009.
Caprili ha domandato spiegazioni sulla presenza di due avvocati nella Fondazione Carnevale.
Nel finale Vivaldi si è lamentato per l’eccessiva perdita di tempo in discussioni inutili.

Si è quindi passati alla discussione del primo punto all’ordine del giorno in cui Batistini ha presentato una mozione per invitare il sindaco ha ritirare la delibera sulla sicurezza sul lavoro e ha ricusare l’operato i merito del vice-sindaco Benincasa.
Santini si è detto nuovamente disponibile all’istituzione della commissione speciale sulla sicurezza, ma ha chiuso ogni altra discussione dichiarando l’astensione di tutta la maggioranza in merito alla mozione.
Durante le dichiarazioni di voto Caprili, che ha detto di comprendere l’imbarazzo della maggioranza, ha chiesto correttezza e ha ricordato come l’astensione della delibera avrebbe portato alla sua approvazione.
Batistini ha accusato i consiglieri di maggioranza di essere burattini invitando tutti a ristabilire il ruolo e i diritti del consiglio.
Si è quindi svolta la votazione a scrutinio segreto mentre i consiglieri PdL hanno dichiarato ad uno ad uno la propria astensione. A votare quindi, oltre ai consiglieri PD e SA, sono rimati anche sindaco e presidente del consiglio.
La mozione è stata accolta con 11 voti favorevoli ed 1 contrario.

Dopo una pausa si è passati alla discussione del secondo punto all’ordine del giorno...Leggi il report intergrale del consiglio comunale

P.S. clicca QUI se vuoi leggere tutti i precedenti report

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giovedì 18 dicembre 2008

Basta buste!


03 dicembre 2008 - Entro luglio 2009 saranno eliminati da 49 ipermercati italiani. Quattro le opzioni alternative. Una catena di supermercati francese della grande distribuzione ha annunciato che entro la prossima estate nei 49 ipermercati italiani non saranno più venduti sacchetti di polietilene per la spesa , iniziativa che fa parte di un programma più vasto teso alla riduzione degli imballaggi, anche attraverso la vendita di prodotti sfusi. Al posto degli shopper in plastica, alla cassa si potranno acquistare sacchetti in materiale biodegradabile o carta, sacchi riutilizzabili più volte o, in alternativa, box di cartone. Tutte le opzioni verranno offerte al consumatore a pagamento, per sensibilizzarlo al riutilizzo. Secondo un portavoce della società, sarebbero attualmente in fase di valutazione diverse soluzioni per quanto concerne la scelta degli shopper al 100% biodegradabili.

Per la verità i Grilli Versiliesi hanno portato una proposta simile al signor Nessuno (alias l'assessore Cinquini). Si tratta di imporre una piccola tassa supplementare sugli shoppers dei supermercati, per invogliare i clienti al riutilizzo o all'eventuale sostituzione con sacchi di cotone (cosa per altro già fatta in alcuni comuni italiani e stranieri) Si tutela l'ambiente e si rimpinguano le casse del comune, Bologna in 6 mesi ha raccolto 3 milioni di euro con questo espediente e ridotto drasticamente il consumo di shoppers in palestica.
Nei mesi scorsi inoltre ai nostri banchetti erano presenti delle "sporte" di cotone con il nostro logo sempre per incoraggiare alla riduzione degli imballaggi inutili.

Ci ascolterà almeno stavolta il nostro prode assessore?

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martedì 16 dicembre 2008

La "Promessa Odissea" di Falascaia


Nessuno prigioniero del ciclope (Veolia?)

All'assemblea pubblica sull'inceneritore, organizzata dal meetup della Versilia, presso la sala della circoscrizione n.4 non c'era nessuna delle persone, dei responsabili, chiamati a vigilare e tutelare la salute dei propri cittadini. Nessun assessore all'ambiente, nessun politico di maggioranza e opposizione, nessuna delle persone realmente in grado e con piena facoltà di applicare l'articolo 32 della Nostra Costituzione.

Gli amici della DIGOS però non mancano mai, ormai ci salutano e ci conoscono per nome, noi non abbiamo niente da nascondere e niente di cui vergognarci e allora ecco che inizio a sospettare che le illustri assenze siano motivate, forse un assessore che si schiera dalla parte dei cittadini e per la salute degli stessi potrebbe sembrare un atto sovversivo agli occhi dei colleghi politici e delle società che gestiscono l'inceneritore di Falascaia, a Pietrasanta.

Per i Grilli Versiliesi l'assessore all'ambiente Cinquini, che ci aveva assicurato la sua presenza è da oggi il Signor Nessuno e il suo complementare Palestini e capogruppo del PD alla Provincia, sarà l' Innominato, nello pseudo racconto verità: Una Promessa Odissea!

Quando si analizzeranno di nuovo i dati e si scoprirà che ci sono stati ancora sforamenti degli inquinanti o quando vedremo la raccolta differenziata non andare oltre il 50% a chi daremo la colpa?

A Nessuno!
Quando la terra della Versilia si sarà impregnata completamente di diossina e l'acqua sarà stata contaminata con metalli pesanti e veleni cancerogeni a chi daremo la colpa?
A Nessuno!
Quando Capannori e molti comuni della piana di Lucca avranno raggiunto "RIFIUTI ZERO" ed inizieranno a deriderci per l'arretratezza e la pericolosità del nostro "Piano di Smaltimento Rifiuti Cancrovalorizzati", con chi c'incazzeremo?
Con Nessuno!

L'innominato dal cardinal "Veltroni"

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venerdì 28 novembre 2008

Incontro con l'assessore Cinquini

Dopo essere stati convocati via mail, alle ore 10.00 circa del 28 Novembre i Grilli Versiliesi (presenti Andrea, Max e Paolo) sono stati ricevuti nell’ufficio dell’assessore.

Dopo una reciproca presentazione e aver sistemato il nostro inseparabile strumento per le riprese la nostra chiacchierata è ufficialmente iniziata.

L’assessore si è detto un neofita della materia, ma allo stesso tempo molto disposto e motivato ad imparare da tutti.

Andrea ha inizialmente esposto i contenuti essenziali e le strategie della proposta “obbiettivo rifiuti zero”, dalla raccolta porta a porta estesa a tutto il territorio, al riciclo e alla riduzione dei rifiuti, soffermandosi anche sui vantaggi, economici e benefici per la salute dei cittadini.

L’assessore ci ha assicurato che l’obbiettivo primario dell’amministrazione, compatibilmente con le nostre proposte, è quello di raggiungere il 100% di copertura territoriale entro Ottobre 2009 per la raccolta porta a porta. L’assessore ha comunque precisato di essere disponibile ad ascoltare tutte le associazioni e i comitati coinvolti, senza però scadere in proposte demagogiche o utopiche.

Sulle cifre della raccolta abbiamo fatto presente come i dati siano falsati dall’inclusione nella differenziazione delle potature del verde pubblico.

Tutti sono stati d’accordo nel dire che non solo la raccolta porta a porta sia un nodo basilare della questione ma, anzi, come l’informazione e la formazione dei cittadini sia il punto fondamentale per la riuscita.

L’assessore era molto dubbioso sull’educazione e il senso civico dei cittadini più adulti e ci ha detto che la formazione sarebbe partita soprattutto nelle scuole inferiori (con un finanziamento di SEA a costo zero per il comune) per poi allargarsi a tutti gli strati della società. Insomma puntare ai bambini, molto più ricettivi e non “contaminati”. Visione un po’ pessimistica che non ci trova pienamente d’accordo.

Il nodo fondamentale di tutta la discussione è stato però l’inceneritore. Appena abbiamo toccato questo tema si è subito capito come le vedute fossero diametralmente opposte.

La nostra posizione è netta e fortemente negativa nei confronti dei sistemi di incenerimento, antieconomici e dannosissimi per la salute, che non risolvono i problemi ma anzi ne creano di nuovi. Abbiamo cercato di far capire a Cinquini come il sistema di incenerimento possa essere superato, in poco tempo e con grandi vantaggi (anche economici) e come questo sia già stato fatto in altre nazioni ed in altri comuni.

L’assessore, ha si detto che l’inceneritore non è un sistema “intelligente” di smaltimento, ma ha anche precisato come lo stesso si possa dire, se non peggio, delle discariche. Nello specifico, sull’inceneritore di Falascaia, ci ha fatto capire di avere sostanzialmente le mani legate dal contratto Daviddi, a suo dire fatto produrre da altri in modo che gli amministratori potessero avere la coscienza pulita (ragionamento che ci trova d’accordo). In pratica, se non ci saranno indagini della magistratura che accerteranno infrazioni penali sulle analisi condotte, il contratto non potrà essere rescisso e l’inceneritore continuerà a funzionare fino al 2019, pena il pagamento di salatissime penali che l’amministrazione in questo momento proprio non si può permettere.

Alla nostra domanda se inceneritore e raccolta differenziata fossero vie conciliabili l’assessore ha risposto che, visto il nuovo ATO che si è venuto a creare (che comprende 4 province e un centinaio di comuni) le due tipologie di smaltimento sono perfettamente compatibili in quanto la parte di CDR (combustibile derivato da rifiuti) sottratta all’inceneritore dalla raccolta differenziata sarà compensate dall’entrata di rifiuti provenienti da altri comuni. Questo porterà, sempre per Cinquini, ad una migliore efficienza dell’impianto che non sarà più costretto a lavorare a regimi superiori al 100% (attualmente 110%) e quindi ad un contenimento maggiore delle emissioni.

Andrea ha fatto notare all’assessore come vi fosse una delibera del comune di Viareggio del 2004 (presenti tra gli altri Bucciarelli, Maglione, Volpi, Pistoia, Fantoni, Costagliola, Batistini, Nicoletti, Benincasa e Spadaccini) che già al tempo istituiva una commissione di indagine e che affermava come l’impianto fosse inadeguato al rispetto degli standard di legge per le emissioni.

Abbiamo quindi pregato l’assessore di farsi carico delle nostre istanze, soprattutto per la chiusura anticipata dell’impianto, che attualmente non trova appoggio in nessun ambiente istituzionale, perché mano mano si prenda coscienza di questo problema e si cerchi di evitare a perseverare negli errori.

Cinquini è rimasto comunque convinto che l’impianto possa, dopo i lavori, produrre emissioni in regola e alla provocazione se sarebbe stato disponibile a vivere accanto all’inceneritore ha risposto affermativamente.

In mezzo a questo c’è stata una piccola divagazione su Open-Source ed energie alternative, l’assessore si è mostrato interessato ai programmi Open-Office e Linux-Ubuntu da adottare nella pubblica amministrazione, chiedendoci di parlarne anche con l’assessore Costagliola e ha detto di voler accedere a finanziamenti regionali a fondo perduto (che finanzierebbero le opere al 100%) per l’installazione di pannelli solari sul tetto del comune.

Abbiamo fatto presente anche come sia importante la questione del risparmio energetico oltre che la produzione da fonti alternative e come questa opportunità sia possibile sostituendo gli apparati di luci con dei led (che consumano un decimo delle normali lampadine).

In conclusione ci ha detto di essere in stretta relazione con il presidente di SEA risorse sia per far partire il progetto della raccolta porta a porta sia per un impianto di teleriscaldamento. La seconda proposta ci ha lasciato molto dubbiosi in quanto conosciamo assai bene i rischi legati all’uso della biomassa che non sono altro che inceneritori “travestiti”. Si è parlato anche di un progetto nuovo, interessante, anche se l'assessore è stato molto ermetico, noi pensiamo che si tratti del TOTEM .

La nostra proposta l’abbiamo fatta, adesso aspettiamo fiduciosi che le acque comincino a smuoversi.

Questo è solo un riassunto dell'incontro, presto sarà pubblicato il video.

P.S. Domenica 30 novembre dalle ore 10.00 in passeggiata sarà presente un banchetto informativo dei Grilli Versiliesi, maggiori informazioni QUI.

Ecco cosa dice il prof. Montanari sulle biomasse...


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mercoledì 26 novembre 2008

Operazione trasparenza VI

Due comunicati giunti ai Grilli Versiliesi.

Come l'ARPAT anche la ASL non ha fatto i controlli che noi cittadini, e le amministrazioni sicuramente, pensiamo siano necessarie per la tutela della nostra salute. La ASL ci ha precisato che questa mancanza non è dipesa da una loro scelta, gli studi approfonditi per capire quali sono state le conseguenze dell'inceneritore sugli animali e sugli abitanti versiliesi, non sono state mai veramente richieste e finanziate prima. Ma secondo quanto abbiamo appreso dai giornali, le analisi dei campioni alimentari che la ASL ha fatto dopo la seconda emissione di diossina di quest'anno, dovevano servire per chiarire se la diossina era ricaduta sul territorio, e con quale intensità. Da questo dipendeva la decisione se chiudere o no l'inceneritore. Sono stati presi 5 campioni: tre di latte ovino, uno di miele "favico" (con la cera) e uno di pesce (a proposito, dove sono i risultati delle analisi riguardanti il pesce? Sono tre mesi che le aspettiamo). Ma il direttore della USL, dott. Angotzi, durante la conferenza stampa del 29 Settembre ha chiaramente detto che i campioni "analizzati erano stati assegnati alla USL per un Piano Nazionale Residui e per un Piano Nazionale Alimentazione Animale, e solo "su concessione delle autorità preposte sono stati utilizzati anche per orientarli all'inceneritore. Il dott. Angotzi, parlando del piano d'indagine ha affermato chiaramente : “non è questo lo strumento…, se volete sapere qual è l'inquinamento da inceneritore, non è questo lo strumento, non è stato pensato per questo". Ma sui giornali abbiamo letto che le analisi erano andate bene, e nessuno ha smentito. Allora, tutti devono sapere che non era vero. A conclusione della relazione sulle analisi il dott. Angotzi scrive: "I risultati attuali, benché ampiamente sotto i limiti di legge, dimostrano che da valori inferiori ai limiti di sensibilità si è passati a valori misurabili. La strategia di campionamento dettata dal PNR non permette di valutare se questo aumento di concentrazioni è limitato all'area del termovalorizzatore o estesa a tutta la Versilia e rende difficile definire una correlazione assoluta ed univoca con le concentrazioni delle stesse sostanze in emissione dal termovalorizzatore. Si rende pertanto indispensabile un piano specifico ed approfondito per il monitoraggio della contaminazione ambientale da queste sostanze". Allora le certezze ancora non ci sono. Tutto però procede come se ci fossero: la Provincia aveva 120 giorni per approfondire la situazione, e, invece, in un mese ha dato il permesso con una Determina ai lavori di ristrutturazione dell'impianto. Perché? Perché non hanno aspettato? L'Assessore Maura Cavallaro, aveva assicurato che non ci sarebbe stata fretta nella procedura; proprio nella stessa conferenza stampa della AUSL. ci aveva detto che il piano di Veolia sarebbe stato presentato pubblicamente, che avrebbe chiamato i cittadini a pronunciarsi a riguardo. Niente di tutto questo. Per quanto riguarda le analisi future l'AUSL prevede due indagini epidemiologiche (previ autorizzazione da parte delle amministrazioni e finanziamenti): un controllo su cause di morte e un'indagine sui bambini alla nascita. Ma queste indagini richiederanno tempo e hanno già dei grossi limiti, come lo stesso dott.Angotzi ha spiegato: "quando mettiamo in campo indagini epidemiologiche, si sa dove si parte, si sa dove sono i limiti dell'indagine; ben difficilmente si riesce a sapere dove si arriva. In genere, purtroppo, come diceva la Dott.ssa Raffaelli, un'indagine è destinata ad essere approfondita". Cosa vuol dire per i cittadini? Che si faranno delle indagini, si sa quando partiranno, ma non si sa quando porteranno a dei risultati certi. Di nuovo ci troviamo di fronte a questo problema: come abbiamo già dichiarato, mancano le risorse finanziarie e umane per le analisi ARPAT, e mancano gli strumenti utili a sapere in tempi brevi e con certezza, le conseguenze da inquinamento per l'inceneritore della Versilia. La soluzione noi l'abbiamo: chiudiamo l'inceneritore per sempre; in questo modo, sia l'ARPAT, sia l'AUSL, avranno più risorse e più energie per ben altro. Noi, a questo punto, urliamo: basta prendere in giro i cittadini. Non vogliamo essere usati come cavie e dimostrare quando sarà troppo tardi per noi, quando cioè, ci ammaleremo in numero sempre più crescente, che l'inceneritore nuoce alla nostra salute. L'argomento è troppo serio: tante persone, adulti e bambini, si ammaleranno in forma più o meno grave, fino a rimetterci la vita! E' bene poi non dimenticare che nel terreno circostante l'inceneritore ci sono ben 150.000Mc di ceneri " (ARPAT già tre anni fa aveva segnalato all'amministrazione e a ERSU che era necessario fare dei controlli sulla tenuta della messa in sicurezza delle ceneri"da ARPAT già tre anni fa) e un'area di 3000 Mq da bonificare, non sappiamo con quale pericolo per le falde acquifere sottostanti. A questo punto, i cittadini devono prendere consapevolezza dell'esistenza certa di alternative all'incenerimento che in altre località italiane ed estere stanno portando ad ottimi risultati e devono allearsi per pretendere che sia fatta la bonifica promessa da 15 anni e mai realizzata, e le analisi, per capire quali ricadute abbiano avuto questo inceneritore e quello che c'era prima. Deve essere individuato un punto zero. Se, come dice l'AUSL, non ci sono gli elementi per tenere chiuso l'inceneritore, noi sosteniamo con forza che non ci sono nemmeno quelli per riconcederne la riapertura. Vogliamo la bonifica e le analisi ora, e non dopo l'eventuale riapertura dell'impianto che non vogliamo. Anche il sindaco Mallegni ha dichiarato su Rete Versilia che l'inceneritore non doveva essere proprio costruito, senza una totale bonifica. Gli chiediamo di pretenderla ora. Ma noi cittadini ci dobbiamo svegliare: siamo noi a dover pretendere le analisi subito.
Lunedì 1 Dicembre, in occasione della "Giornata mondiale contro l'incenerimento e per le alternative", a Pietrasanta, presso Sala dell'Annunziata, a S. Agostino, alle 21, sarà organizzata una serata per informare i cittadini sull'attività del comitato di queste ultime settimane, sulle azioni legali intraprese, sulla manifestazione che si ha intenzione di organizzare al più presto e sulla petizione che si farà firmare per chiedere le analisi e la bonifica subito.
L’Associazione per la tutela ambientale della Versilia

Vi giro la mail che ho inviato a canale 39 dopo essermi scandalizzata per quello che l'assessore stava dicendo in trasmissione a proposito della necessità dell'inceneritore della versilia per chiudere il ciclo dei rifiuti! E' completamente disinformato...
ciao
cinzia
L'assessore Cinquini ha parlato di termovalorizzatore, il termine esatto è inceneritore nessun altro paese ha coniato un termine diverso da inceneritore perchè in effetti la resa energetica ottenuta bruciando rifiuti non è tale da poterlo chiamare "valorizzatore". La stessa Comunità Europea li chiama inceneritori. L'assessore ha parlato del danno provocato dalle discariche che bruciano territorio e che poi lasciano colline come quella delle "Carbonaie". Gli vorrei chiedere perchè non ha parlato della collina che è situata presso l'inceneritore della Versilia che è stata formata dall'accumulo di ceneri e che non è stata interamente bonificata e la cui messa in sicurezza, a quanto comunicatoci da Arpat, non è stata sempre monitorata. Il Presidente di Sea, avv. Tucci ha parlato di alte percentuali di raccolta differenziata, con percentuali del 43% per Viareggio e del 35% per Camaiore, vorrei spiegare che il Decreto Ronchi del 97 prevedeva il raggiungimento del 35% al 2003, quindi le nostre amministrazioni sono in ritardo nel raggiungimento degli obiettivi. Il nuovo TU ambientale prevede il raggiungimento di almeno il 45% entro il 2008, e vorrei evidenziare "almeno" che significa il minimo. L'altra inesattezza che è stata detta è che il ciclo dei rifiuti si chiude con l'inceneritore. E' una grave disinformazione che deriva sicuramente da mancanza di notizie al riguardo. Se l'assessore e il sindaco avessero partecipato alle numerose conferenze da noi organizzate con esperti del settore avrebbero sicuramente fornito un'opinione diversa. Il prof. Paul Connet, professore di biochimica all'Università St. Lawrence dello stato di New York e papabile candidato al Premio Nobel per la chimica per il 2008 è venuto diverse volte nel nostro territorio per spiegare la strategia Rifiuti Zero, che non prevede inceneritori e discariche, abbiamo inoltrato gli inviti a tutti gli amministratori. La dott.ssa Gentilini, oncologa ematologa è venuta pochi mesi fa a parlarci dei danni provocati alla salute e imputabili direttamente agli inceneritori. Sta seguendo, come perito di parte, proprio in questi giorni, il processo di Forlì dove si discute della presenza nelle cellule tumorali di un bambino di una sostanza (tungsteno) emessa dall'impianto che è situato nei pressi della sua abitazione. Gli inceneritori, come attestano numerosi studi scientifici, nuociono gravemente alla salute, anche se monitorati. Non riducono il volume dei rifiuti anzi li moltiplicano, bruciano, oltre ai rifiuti, tante altre risorse aggiunte durante il processo quali carboni, acqua, metano, ecc ed emettono una grande quantità di fumi contenenti particolato. Se ad oggi siamo con questi quantitativi di rifiuti e con un trend in crescita significa che negli anni le amministrazioni non hanno adempiuto agli obbligli di legge. La legge comunitaria, recepita dalla normativa nazionale, prevede in primo luogo Riduzione, Riciclo, Riuso. Le politiche di raccolta differenziata porta a porta, dove applicate, hanno raggiunto percentuali più alte dell'80%, quindi in discarica mandano uno stabilizzato, non tossico, inferiore al 20% e sempre in diminuzione. Anche con i numeri che ha fornito l'Assessore, si rileva che noi con l'inceneritore mandiamo in discarica un 60% oltre a ceneri,scorie e fangli tossici che residuano dall'impianto. Il rifiuto si riduce con pratiche sostenibili, si devono costruire impianti per il riciclo dell'organico e dei materiali. Perchè l'Assessore non ha parlato della mancanza di analisi e monitoraggi presso l'inceneritore, dei controlli che finora sono stati autocontrolli del gestore stesso e della mancanza di fondi per il futuro per un sistema di controlli esterno? Faccio parte dell'Associazione per la tutela ambientale della Versilia e abbiamo chiesto da più di due mesi un incontro al Sindaco Lunardini con tutti gli altri Sindaci affinchè diano risposta alle nostre domande, e malgrado la recente e moderna normativa sulla partecipazione, non ci è stato ancora possibile ottenere quest'incontro. Siamo sempre disponibili ad un corretto dialogo e a organizzare incontri tra gli amministratori e i nostri tecnici ed esperti.
Cordiali saluti,
cinzia

P.S. Ricordiamo a tutti che domenica 30 novembre dalle ore 10.00 in passeggiata sarà presente un banchetto informativo dei Grilli Versiliesi, maggiori informazioni QUI.

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